Sottomenu

Home  > Salute dei Capelli

Introduzione generale per il sito!!!

Ad oggi, niente è più comodo ed efficace di Hairmax...eppure...

Dal momento che su internet non si trovano delle vere testimonianze sull'uso della spazzola Lasercomb hairmax, ho pensato allora di scriverla io e di riportare la mia esperienza che, così come avrei voluto trovarla io, spero possa aiutare coloro che come me hanno problemi di capelli già in età giovanile: dopo aver letto le mie parole, che cercherò di rendere il più possibile chiare e descrittive, spero possa far capire finalmente se questa fantomatica spazzola, tanto pubblicizzata ma anche tanto costosa, funzioni davvero o se almeno garantisca qualche piccolo risultato...ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio. (Se proprio avete fretta, saltate direttamente alle parti che vi interessano...ma mi raccomando: LEGGETE GLI AGGIORNAMENTI A FONDO PAGINA)

ACQUISTO DELLA SPAZZOLA:

Ho acquistato la spazzola a dicembre del 2011 attraverso il sito dell'hairmax: la procedura online è semplicissima e l'acquisto avviene senza problemi (arriva a casa nel giro di un paio di settimane e soprattutto con la garanzia di pagare in contrassegno e quindi senza dare numeri di carta di credito o cose simili...infatti fidarsi è bene però...).

MOTIVO DELL'ACQUISTO E TERAPIE SEGUITE FINO AD ALLORA:

Da sempre ho avuto dei capelli sottilissimi e molto chiari che già quando ne avevo molti erano intrattabili e fragili, però ce li avevo e quindi chi se ne importava...Arrivato a 18 anni, però, comincio a notare che la zona posteriore della testa cominiciava ad essere un po' diradata (ma era proprio l'inizio) sebbene la parte frontale era ancora ok: comincio allora ad usare il minoxidil che avrebbe dovuto fare al caso mio: si tratta di un vasodilatatore che quindi poteva garantire un maggior afflusso di nutrienti ai capelli e quindi salvarli (infatti era proprio all'inizio il mio problema)...Ora ci si domanda: minoxidil funziona? Ebbene sì, funziona: applicato 2 volte al giorno aiuta la ricrescita dei capelli e aiuta i capelli sani a non cadere...però, almeno parlando per me, NON ERA AFFATTO UNA CURA UTILE: avendo già i capelli fini e intrattabili e soprattutto SECCHI, non potevo utilizzate quel farmaco perchè me li seccava ulteriormente e così, sebbene mi desse quella ricrescita dei capelli che desideravo, mi rovinava tutti gli altri...e così ho interrotto...Sicuramente credo che per chi ha i capelli grassi o normali il minoxidil sia veramente eccellente....anche se è una scocciatura dover mettere quella soluzione tutti i giorni...Abbandonato il minoxidil (che costava 16 euro ed era una spesa sostenibile) sono passato all'uso della soluzione Vichy con aminexil che avrebbe dovuto, come dice la pubblicità, aiutare la ricrescita, bloccare la caduta, ecc...e costa 40 EURO...Nonostante il prezzo l'ho acquistato per qualche mese (6 mesi come per il minoxidil) e, nonostante le speranze, nulla di che: i capelli cadevano di meno e non me li seccava molto, però 40 euro per risultati non troppo eclatanti (infatti già la mia caduta non era di per sè così disarmante) non ne valeva la pena (almeno per me era così, poi se a qualcuno fa un ottimo effetto, ben venga per lui)...Insomma, da una parte c'era il minoxidil che funzionava bene su caduta e soprattutto su ricrescita ma che però aveva un effetto negativo sui miei capelli già sottili e rovinati a tal punto che questi effetti annullavano quelli positivi, e dall'altro c'era una soluzione alquanto costosa (come già detto, 40 euro circa per un mese e mezzo) che riduceva un po' la caduta però non dava alcuna ricrescita...In poche parole avevo già speso tanti soldi e senza aver avuto alcun risultato convincente nè soprattutto alcuna speranza sul fatto che la situazione rimanesse stabile e che non peggiorasse più (infatti credo che la più grande preoccupazione per tutti coloro che si ritrovano ad affrontare il problema dei capelli sia proprio la PAURA DEL PEGGIORAMENTO)...Stando così le cose, devo dire che la disperazione ha cominciato ad avere la meglio sulla speranza.

COS'E' L'ALOPECIA? FALSO MITO!!

Con alopecia si intende "UNA PERDITA DI CAPELLI" che può interessare varie aree della testa...e questo è vero...ma adesso devo sottolineare un fatto fondamentale: il problema dei capelli NON E' LEGATO ALLA CADUTA, BENSI' ALLA RICRESCITA!!! Infatti se una persona perdesse PER ASSURDO 1000 capelli al giorno ma gliene ricrescessero 1000, allora non ci sarebbe mai il problema perchè il numero dei capelli rimarrebbe sempre tale! Allora il problema c'è quando non avviene più la normale sostituzione per ogni capello (immaginiamo che nel Barcellona esce Messi e non entra nessuno al suo posto...il Barcellona giocherebbe in 10!) e questo si ha per questioni ereditarie in quanto il capello, ad un certo punto, sottoposto allo stress ormonale, si indebolisce e comincia a cadere e a ricrescere sempre più debole fino a non crescere più: immaginiamo che in una squadra esce Messi ed entra Robben, poi esce Robben ed entra Di Maria, poi esce Di Maria ed entra Giaccherini, poi esce Giaccherini ed entra un giocatore di serie B, poi serie C, poi serie D fino ad arrivare ai pulcini e poi al NULLA! Insomma un progressivo peggioramento fino all'inevitabile fine!!! Stando così le cose, allora i vari farmaci cercano proprio di impedire questo galoppante peggioramento ed è per questo che si dice che bisogna intervenire SUBITO e non quando i capelli sono ormai "morti".

COSA MI SUCCEDEVA?

Il mio problema non era una caduta massiccia ogni giorno (se questo fosse successo sarei stato felice....alla fine del paragrafo vi dico perchè) ma una caduta lenta E DEVASTANTE: ne perdevo una ventina (il che, fino a 50 o in alcuni casi, 100, è la normalità) e non ne cresceva nessuno: alla fine,tempie e parte posteriore della testa erano abbastanza diradate (però c'erano ancora e i buchi si vedevano un poco ma non in maniera eclatante) e la cosa preoccupante è che la situazione sembrava peggiorare sempre più...Alla fine ho deciso di smettere di usare sia l'aminexil sia il minoxidil perchè alla fine, tra azione positiva ed effetti negativi sull'aspetto del mio capello, non mi conveniva usare nè l'uno nè l'altro...Ecco allora spuntare un'altra soluzione: finasteride: questo farmaco, a differenza degli altri, viene assunto a pillole (dunque non localmente) e agisce inibendo la formazione dell'ormone diidrotestosterone che si ritiene essere la causa dell'indebolimento del follicolo pilifero: sicuramente questo farmaco ha degli ottimi effetti positivi , ma le controindicazioni sono grandi: infatti il diidrotestosterone, oltre che sui capelli, agisce anche a livello di testicoli e prostata e dunque, inibendolo, si possono avere alterazioni funzionali (sebbene temporanee e circoscritte al periodo di somministrazione del farmaco) sui suddetti organi: per questo motivo, anche tenendo conto della capacità dell'organismo di adattarsi al farmaco e di aumentare di conseguenza la quantità di ormoni prodotta (e figuriamoci gli effetti che si hanno dopo l'interruzione della cura quando l'organismo, che si è adattato, può finalmente riversare tutti gli ormoni fabbricati senza più l'inibizione del farmaco sui poveri capelli...un vero macello!), ho deciso di non utilizzarlo mai (in effetti non è detto che gli effetti collaterali che ho descritto debbano verificarsi per forza, anzi le probabilità non sono molte, però io, sapendo queste cose e sapendo che, sebbene basse, sono comunque delle probabilità di cui tener conto, allora ho deciso di non intraprendere questa strada).

PERCHE' UNA CADUTA MASSICCIA ERA MEGLIO DI QUELLA LENTA?

Se da un giorno all'altro la caduta fosse diventata massiccia, allora la causa era una sola: mancanza di una buona alimentazione e quindi, con l'uso di integratori (CHE HO SEMPRE USATO fin dal momento della prima caduta con una periodicità di 3 mesi di terapia intervallati da 3 mesi di riposo) avrei risolto tutto (Bioscalin, glycovit, oppure altri integratori...tutti un po' costosi ma possono aiutare...forse...)...Ma il mio caso era diverso, purtroppo...

ARRIVIAMO ALLA FINE A LASERCOMB.

Ormai preoccupato per il mio futuro, mi rassegno all'idea di perdere i capelli da lì a poco tempo...e a soli 21 anni...finchè scopro che esiste una spazzola laser approvata in America come "la miglior cura per l'alopecia" e così mi informo un po' e scopro....CHE COSTA ALMENO 290 EURO, mentre la versione un po' migliore costava più di 450 euro...Era una bella cifra...ma potevo permettermela e poi LA SPERANZA di un miracolo c'era sempre: LA COMPRO.

LASERCOMB FUNZIONA???

Dopo 5 mesi dall'utilizzo, dico che LASERCOMB è COME UN CHECKPOINT PER I CAPELLI, ossia ti blocca l'avanzare del problema e TE LA MIGLIORE ANCHE UN PO': credo che non occorra dire altro: infatti già il sapere che il problema si ferma a qual punto (e quindi NON PEGGIORA più) e che anzi si ha anche un miglioramento della situazione, E' LA COSA PIU' BELLA DEL MONDO...Purtroppo la tempia destra era già calva e quindi quei capelli non sono ricresciuti, però quella sinistra si è ripopolata e anche dietro c'è un netto miglioramento...se solo l'avessi usata qualche tempo prima invece di usare quelle fastidiose lozioni...ma mi va benissimo così :)

CONCLUSIONI

Insomma, se siete in dubbio se acquistare o meno la spazzola, vi consiglio di prenderla perchè aiuta moltissimo...Non so dire se fra un paio di anni poi si riavrà un nuovo peggiormanto (ne dubito), però vi garantisco che se la usate sui capelli che avete ora, questi non li perderete più!!!

COME USARE LA SPAZZOLA?

La spazzola io la uso il lunedì, il mercoledì e il venerdì e solo facendo UNA PASSATA DI 4 SECONDI su tutta la testa (cioè seguendo i segnali acustici che emette la spazzola): usarla per più tempo e più volte alla settimana non lo trovo giusto anche perchè, se usata per troppo tempo (i primi tempi, per una questione di ansia da risultati, mi capitava...) provoca un po' di irritazione cutanea in varie parti della testa e un po' di prurito...ma usandola in maniera blanda E' ECCEZZZZIONALISSIMA: nessun effetto indesiderato, niente capelli appiccicosi, niente lozioni che sporcano, solo 3 volte a settimana per 5 minuti e quindi perfetta per i miei capelli sottili e intrattabili. Insomma, usate la spazzola senza accanimento, senza preoccupazioni, un po' alla volta senza fretta, un po' con disinteresse...e vedrete che tutto migliorerà velocemente.

MA QUANTO TEMPO CI METTE LA SPAZZOLA A DARE RISULTATI?

Che la spazzola funzioni è una cosa che vi posso garantire, però c'è una cosa a cui vi devo preparare: gli effetti della spazzola li posso catalogare in tre fasi: prima fase (che dura 2 o 3 settimane o poco più) in cui sembra che non succeda proprio nulla; una seconda fase (fortunatamente solo 4 o 5 giorni) in cui cadranno tutti i capelli vecchi e stanchi; terza fase in cui i capelli riacquistano la foltezza e quindi il numero di unità precedenti alla cura e la mantengono per lungo tempo (ponendo fine al progressivo peggioramento). Insomma, utilizzando la spazzola su capelli stanchi e in fase di caduta (come i miei dopo le prima applicazioni della spazzola), in un primo momento vi sembra quasi che la spazzola non serva...ma dopo 2-3 settimane o un mesetto nel mio caso...PREPARATEVI ALL'INFERNO: ci saranno 4-5 giorni in cui noterete una perdita spaventosa di capelli senza precedenti che vi butterà nello sconforto più totale!!! V i sembrerà che sia giunta la fine e vedrete i capelli nel peggior stato della vostra vita: io vedendo ciò mi spaventai, ma sapevo che quella caduta era una tappa necessaria: la spazzola, infatti, stava facendo il suo dovere rimuovendo i capelli vecchi e promuovendo i nuovi (se avessi interrotto avrei subito la sola perdita e non anche LA RICRESCITA): insomma, NON PREOCCUPATEVI se ad un certo punto noterete l'aumento della perdita...RIMANETE CALMI (vi sto dicendo questa cosa proprio per tranquillizzarvi quando succederà...se succederà anche a voi) e, superati i giorni di transizione, vi sembrerà che quei giorni non siano passati perchè la testa si ripopolerà allo stesso modo che c'era prima del trattamento con la spazzola: infatti, come vi ho detto, i capelli persi sono persi, ma quelli che avete VI RIMARRANNO!!!

Spero che le mie parole aiuteranno quanti, come me, hanno problemi di capelli e cercano urgentemente una cura...Io ho dovuto rischiare sulla mia pelle la delusione di perdere soldi senza ottenere alcun risultato, ma ora spero di aver fatto un po' di chiarezza e di dare speranza a chi pensava che non ci fosse più nulla da fare...In effetti non conosco ancora gli effetti a lunghissimo termine della spazzola, cioè cosa succederà fra 10 anni, ma pensando che alcuni noti scienziati hanno dichiarato di trovare la cura definitiva entro pochi anni, allora penso che Lasercomb debba solo tamponare una situazione per qualche altro anno e di farmi stare bene fino al momento della cura definitiva...e credo, anche analizzando il modo in cui agisce (infatti io non ho accennato al come funziona ma vi garantisco che anche quello mi rassicura molto), che non avrò più delusioni e preoccupazioni (infatti la situazione la vedo finalmente STABILE e non più galoppante come nei mesi precedenti e anzi mi sembra che vada sempre di più migliorando, così come anche la robustezza dei capelli e la caduta ridottissima).

Ho creato questo sito solo per parlare di Lasercomb e se ho preso questo disturbo è solo perché capisco cosa si prova quando ci si ritrova all’improvviso a dover affrontare il problema della caduta dei capelli (cioè il problema della “non ricrescita”), e visto che io ho trovato un enorme beneficio agendo in un certo modo, ho voluto condividerlo con tutti. Ci tengo a sottolineare che le mie parole sono di una esperienza diretta e quindi sono parole assolutamente vere e che non puntano ad alcun tornaconto personale.

Infine volevo dire un’ultima cosa: io uso glycovit integratore alimentare e lasercomb e poi niente più. Se però qualcuno vuole associare altre cure, io ritengo che siano utili anche quelle (a me, come ho già detto, mi davano degli effetti collaterali che non piacevano affatto), specialmente il minoxidil che ritengo sia già da solo molto utile (infatti anche a me funzionava benissimo però me li rovinava anche tantissimo e quindi gli effetti si annullavano) ma che con la spazzola costituisca davvero una coppia vincente.

PER CHI FOSSE INTERESSATO: PERCHE' I CAPELLI VENGONO PERSI?

Per questioni genetiche, succede che i capelli della regione frontale e posteriore risultano essere alquanto suscettibili all'azione del diidrotestosterone, che è un derivato del testosterone ricavato per azione dell'enzima alfa 5-reduttasi (il bersaglio di finasteride di cui parlavo prima): questa azione logorativa del DHT indebolisce sempre più "i costruttori dei capelli", cioè i follicoli piliferi, che tenderanno progressivamente a costuire capelli sempre più sottili e sempre meno longevi ad ogni ciclo (cioè un capello, piuttosto che crescere per 3 anni di fila e in modo robusto, cresce solo poche settimane ed anche in maniera fragilissima e poi cade per dare inizio ad un nuovo ciclo di crescita ancora più breve del precedente e con capelli ancora più rovinati) fino ad arrivare alla totale mancanza della costruzione di un nuovo capello, che lascerà un buco vuoto...Minoxidil e la spazzola laser fanno di tutto per proteggere la salute dei follicoli piliferi facendo in modo che essi vengano sempre di più nutriti e sempre più difesi dall'azione di agenti nocivi come radicali liberi e ormoni: è proprio grazie a questa loro azione che in America sono stati approvati ufficialmente come le migliori cure contro l'alopecia.

Buona fortuna a tutti :)

 

AGGIORNAMENTI:

09-06-2012: 7 mesi dall'inizio dell'uso della spazzola e posso dire che la situazione è ancora in fase di miglioramento: a capelli BAGNATI il diradamento si nota ancora parecchio (l'avessi usata un po' prima questa spazzola...), però a capelli ASCIUTTI si può dire che ho capelli normalissimi e soprattutto, da 7 mesi a questa parte, NON VEDO NESSUN PEGGIORAMENTO! Vi tengo aggiornati.

14-07-2012: dopo una bella dose di stress a causa degli esami, ecco una bella ondata di caduta di capelli un po' ovunque...quindi la spazzola funziona però non è miracolosa! Sicuramente in 2 o 3 giorni avrò perso tutti quei capelli che erano in fase telogen e quindi pronti a cadere, però vederli cadere tutti in una volta non è piacevole. Purtroppo devo constatare che i miei capelli sembrano ormai sincronizzati, ossia alterno periodi in cui sembro avere molti capelli, e altri in cui si aprono improvvisamente dei BUCHI, specialmente nella parte posteriore: infatti posso dire che la spazzola mi sta "mantenendo in vita i capelli", nel senso che presumibilmente li avrei già persi in maniera esagerata, però sicuramente NON HO DEI BEI CAPELLI: la testa è infatti ricoperta di capelli, però si vede chiaramente che non sono brillanti e che sono fragilissimi, tant'è vero che non riesco ad ottenere nessuna pettinatura e soprattutto tendono a spezzarsi così tanto che potrei non andare dal parrucchiere: infatti "si tagliano da soli"! Cmq devo dire che questa era la situazione che già avevo PRIMA DELL'UTILIZZO DELLA SPAZZOLA e quindi se per adesso non posso dire che STO GUARENDO, posso però dire che la situazione NON SEMBRA PEGGIORARE E TENDE A RIMANERE STABILE e a MIGLIORARE MOLTO LENTAMENTE, e quindi già è un ottimo risultato. La speranza è che i capelli tendano a disincronizzarsi in modo tale da avere una crescita di capelli continuativa nel tempo e non discontinua.

Volevo infine aggiungere che sto usando con ottimi risultati sull'aspetto del capello questi 3 prodotti: "shampoo l'oreal con arginina", "maschera garnier con estratti di mango e tiarè" e "balsamo garnier fortificante oil-repair": usati tutti e 3 mi aiutano notevolmente ad aumentare il volume dei capelli e a coprire le perdite: peccato che poi la mattina seguente me li ritrovo nuovamente acciuffati in maniera assurda...quindi l'effetto, a causa dei miei sottilissimi capelli, dura poco......Inoltre sto evitando di espormi al Sole per troppo tempo per non rovinare ancora di più i capelli...........Vi tengo aggiornati!

3-10-2012: ecco che, come al solito, dopo un periodo di caduta più intensa (luglio), riappaiono di nuovo tutti i capelli pronti a crescere (ci vorrà qualche bel mese per allungarli, però sono ancora tutti vivi): mentre fino a qualche settimana fa vedevo meno capelli sul retro della testa piuttosto che avanti, adesso la situazione si è invertita: posteriormente, a capelli asciutti, si vede solo un po' che il vortice è diradato (prima si vedeva chiaramente e quindi posso presupporre che erano caduti solo temporaneamente per la sostituzione un sacco di capelli che poi già da qualche settimana hanno ripreso a crescere) mentre frontalmente, mentre prima si vedeva una mancanza solo alle tempie, adesso noto qualche mancanza anche al centro, anche se si vede che ci sono diversi capelli che si stanno allungando e diversi che stanno riaffiorendo: ancora una volta mi accorgo che i capelli mi crescono in maniera non sincronizzata, cioè a periodi alterni vedo zone più diradate che si riempiono e altre, invece, precedentemente piene, che si sfoltiscono: sommariamente, quindi, il problema è solo estetico visto che, alla fine, il numero di capelli è sempre lo stesso (cioè NON NOTO alcuna regione della testa che rimanga sfoltita in maniera continuativa visto che, analizzando regione per regione, tutte quante sono sottoposte a questo disordinato turn over, cioè cicli di caduta e poi ricrescita): ho ancora viva la speranza che da un certo tempo in poi tutti i capelli comincino a crescere in maniera tale da mantenere la capigliatura sempre "folta", anche se il solo fatto di non veder morire definitivamente dei capelli per adesso mi tranquillizza: infatti il dover vedere maggiori cadute in certi periodi dell'anno non mi preoccupa se poi, puntualmente dopo 2-3 mesi, ricrescono uguale: ciò che conta è il numero totale dei capelli che deve restare uguale, anche se poi si alternano in maniera poco estetica.

Per GENNAIO 2013 farò un resoconto globale della spazzola dopo un periodo di utilizzo di un anno, sperando che tutto ciò che sto raccontando adesso venga confermato anche per il 2013: sarebbe infatti già un miracolo se, essendo partito da una situazione di galoppante peggioramento, notassi alla fine che da quando uso la spazzola non ci sono stati peggioramenti: per adesso sono convinto di stare sulla giusta strada, ma solo il tempo potrà dire se è tutta un'illusione temporanea oppure i benefici saranno duraturi...speriamo bene...

 

AGGIORNAMENTO: E' LA GINNASTICA FACCIALE LA VERA SOLUZIONE!!!

02-11-2012: da una ventina di giorni sto facendo esercizi di "ginnastica facciale per capelli" (basta andare su google e scrivere "ginnastica capelli" per vedere decine di siti in cui spiegano cosa fare): sono degli esercizi che impiegano 10 minuti la mattina e 10 minuti la sera (io faccio solo la sera per una ventina di minuti) e posso dire che fino dal primo giorno ho notato una riduzione spaventosa della caduta dei capelli: ogni mattina appena sveglio, infatti, passando il pettine tra i capelli (ovviamente in maniera leggerissima), notavo la caduta di una ventina-trentina di capelli, ma da quando sto provando questi esercizi per la circolazione, non ne cade NESSUNO! (al massimo 1-2) Sembra quasi una cosa assurda eppure sto riscontrando questo notevole beneficio già da più di 2 settimane, cioè dal primo giorno in cui ho cominciato: lo scopo dell’esercizio è quello di riattivare la circolazione nella cute attraverso stiramenti e contrazioni dei muscoli del cranio, tant’è vero che dopo 10 minuti si sente la cute molto surriscaldata come quando si fanno esercizi in palestra per i muscoli scheletrici (è proprio questa sensazione di calore su tutto lo scalpo che indica l’avvenuta riuscita degli esercizi): insomma mi sembra un vero e proprio miracolo! Intanto da una settimana ho deciso anche di ridurre l’uso della spazzola a 2 volte a settimana (lunedì e giovedì) e voglio vedere adesso cosa succederà: voglio capire se è la spazzola che mi sta dando questi benefici oppure sono gli esercizi che sto facendo, anche se sarebbe davvero una combinazione assurda se proprio dal momento in cui ho cominciato la ginnastica la spazzola abbia cominciato a darmi questi super-benefici… (quindi ritengo la ginnastica l’unica responsabile della fine della caduta)…alla fine chissà se magari fra qualche mese potrò proprio fare a meno della spazzola visto che, come già detto, mi sembra quasi che i capelli non stiano più cadendo e quindi diventerebbe inutile…Cmq io consiglio vivamente di PROVARE anche perché…COSTA SOLO 20 MINUTI DELLA GIORNATA e neanche un euro! Gli esercizi che faccio sono di alzare le sopracciglia, abbassarle, tirare indietro le orecchie, ecc…tutto scritto su google, e danno risultati già dal primo giorno, anche se è consigliato di farli almeno per qualche settimana. Vi tengo, per adesso fiduciosissimo, aggiornati..

11-11-2012: http://www.ieson.com/topic.asp?ARCHIVE=true&TOPIC_ID=29742                  

ho trovato questo link che è veramente molto esaustivo e spiega per bene tutto ciò che fino ad oggi si sa sulla ginnastica facciale e sui suoi effetti: io è da poco che mi sto dedicando a questi esercizi eppure sto notando dei risultati notevoli sulla salute del cuoio capelluto: ovviamente, a parte la riduzione della caduta (che non è poco!), non è passato ancora il tempo necessario per notare anche segni evidenti di ricrescita (3 settimane è veramente troppo poco), però sicuramente NON HO MAI VISTO LA CUTE COSI' SANA: precedentemente, quando facevo un qualsiasi shampoo, notavo che si seccava la fronte e anche la testa (sebbene con shampoo naturali e poco aggressivi), invece da quando faccio gli esercizi ciò non succede più; per quanto riguarda la spazzola, sia quando la uso e sia quando non la uso, non noto alcun cambiamento in termini di caduta (cioè se la uso un giorno, poi il giorno dopo cadono sempre quei pochi capelli che cadono normalmente): io veramente mi sento di dire di NON COMPRARE PIU' NIENTE e di dedicare tutto il tempo solo ed esclusivamente alla ginnastica che, alla faccia di tutti quegli speculatori che si approfittano di un problema per fare soldi, E' GRATUITA e fa solo bene! In effetti ci sono veramente un sacco di fattori che fanno bene al cuoio capelluto: da sempre si sa che l'acqua fredda aiuta la circolazione, che massaggiare il cuoio capelluto fa bene, che il minoxidil è un vasodilatatore che favorisce un apporto di nutrienti, che l'aminexil aiuta ad ammorbidire lo strato sottocutaneo in modo tale da facilitare il capello a crescere liberamente, che la spazzola favorisce anch'essa la circolazione,ecc...però c'è da dire che era veramente tutto inutile se poi, in seguito all'incollamento della galea alle ossa craniche e in seguito all'atrofia di alcuni muscoli pellicciai, i vasi sanguigni stessi VENIVANO A MORIRE e quindi il minoxidil non trovava più i sui bersagli così come la spazzola, i massaggi o l'acqua fredda: lo strato sottocutaneo compreso tra cute e ossa craniche è il letto dove crescono i capelli ed è ovvio che se avviene l'incollamento tra cute e ossa avviene anche la scomparsa DELLO SPAZIO necessario ai capelli per crescere  rendendo così inutile qualsiasi cura e rendendo vana la spesa di centinaia di euro...Ancora una volta invito chiunque abbia il problema della calvizie a provare, indipendentemente dai risultati, la ginnastica.

A proposito: è bene controllare i livelli di PSA nel sangue facendo le opportune analisi: nel caso in cui i livelli dell'ormone prostatico siano eccessivi (il che indicherebbe un'ipertrofia prostatica o comunque un eccessivo funzionamento della prostata) diventa allora consigliabile prendere il finasteride che regolarizza la prostata e permette così ai capelli di riprendersi: nel mio caso i livelli erano ok e quindi il finasteride sarebbe per me dannoso: ci tengo a dirlo perchè, al di là di quello che si legge su internet, sono convinto che coloro che hanno benefici da questo farmaco sono solo quelli la cui calvizie sia dovuta proprio ad un cattivo funzionamento della prostata, mentre invece sia solo dannoso (e senza neanche risolvere il problema) per chi ha una calvizie legata ad altre cause, magari proprio all'incollamento della galea alle ossa. Detto ciò continuerò con la ginnastica e vi terrò aggiornati su eventuali miracoli...per ciò che riguarda la spazzola, visto che ormai ce l'ho, continuerò ad usarla: infatti se la ginnastica dovrebbe rinvigorire il sistema sanguigno del cuoio capelluto, allora la spazzola potrebbe cooperare e dare il suo effetto...ma ripeto: visto gli effetti straordinari che sto riscontrando nella ginnastica (che non ho riscontrato in nessuna altra cura) e visto che tutto sommato gli effetti della spazzola non erano poi così miracolosi (infatti è possibile pure che il numero di capelli era effettivamente sempre quello, però l'aspetto era comunque inguardabile visto che zone folte diventavano diradate e altre si popolavano rendendo l'aspetto assai disomogeneo...e magari poi sarebbe tutto peggiorato in maniera permanente, cosa che AVEVO COMINCIATO A VEDERE prima di iniziare la ginnastica (infatti notavo delle zone che già da troppo tempo erano diradate e che NON VOLEVANO RIPRENDERSI COME AL SOLITO) consiglio vivamente di ABBANDONARE qualsiasi spesa (tanto se la spazzola che ritengo la miglior cura in effetti non risolve nulla visto che al massimo aiuta a tamponare la caduta e ad evitare veloci peggioramenti, figuriamoci tutte le altre pozioni magiche quanto siano inutili): QUINDI, IN DATA ODIERNA, VI CONSIGLIO DI TENERVI I SOLDI IN TASCA E DI IMPIEGARE ALMENO 20 MINUTI AL GIORNO A FARE QUALCHE ESERCIZIO E VI GARANTISCO CHE TUTTO SI RISOLVERA'! Bisogna avere una cute elastica come in questo ragazzo:

http://www.youtube.com/watch?v=8Wr4I7JPjHw e guarda caso c'ha un sacco di capelli! Che combinazione...Vi tengo aggiornati..

21-11-2012: Benefici della ginnastica continuano: caduta a livelli fisiologici, cuoio capelluto nello stato migliore che possa esistere e, questa è una novità, inizio della crescita di peluria sulle bozze frontali: ora non voglio illudermi troppo presto, però sono tutti dei risultati che accetto ben volentieri: a me già basterebbe un perpetuo mantenimento per essere al settimo cielo! Cmq, andando sul forum ieson-anticalvizie ho potuto notare già molte discussioni sulla ginnastica facciale e ho notato che in molti (e sottlineo "molti" per non dire la "stragrande maggioranza") parlano "ALMENO DI MANTENIMENTO", il che rende veramente assurdo il fatto che non se ne parli ovunque: infatti vendono in continuazione miliardi di prodotti per bloccare la caduta quando invece proprio la ginnastica fa questo effetto praticamente a tutti! Il mantenimento è già un risultato strepitoso e, anzi, per chi si è appena accorto del problema, può diventare una risoluzione DEFINITIVA! Rimango dell'idea che praticare anche blandamente la ginnastica sia un dovere per tutti coloro che vogliono a tutti i costi risolvere il problema della calvizie, evitando, così, anche le pesantissime spese che in genere occorre sostenere per combattere la calvizie (o almeno affiancare i prodotti con la ginnastica).

Il motto deve essere: "Basta spese, più risultati!" e spero che alla fine la ginnastica possa risolvere per sempre il problema :) Ma la cosa bella della ginnastica, per chi la pratica, è la consapevolezza che SICURAMENTE non avrà effetti negativi e che quindi potrà avere SOLO EFFETTI POSITIVI, sia sulla calvizie sia sul portafoglio...meglio di così...

P.S. Rileggendo il mio ultimo post, mi sembra quasi di essere un venditore ambulante che voglia vendere qualcosa, ma il fatto è che si può vedere chiaramente come io voglia invitare tutti a fare proprio il contrario, cioè a porre fine di mettere mani al portafoglio per cure inutili e di dedicarsi a qualcosa che ha finalmente dei risultati reali e, anche, rapidi, senza lozioni, senza manuali o pillole.

P.S.2 Precedentemente ho postato il link dove si parlava degli esercizi, ma io in effetti ne faccio solo uno: muovere la galea avanti e indietro: la teoria dice che basterebbero 10 minuti la mattina e 10 la sera, ma visto che io studio per molto tempo (e quindi sto da solo e non in pubblico), applico la ginnastica per molto tempo anche durante lo studio o altre attività. Vi tengo aggiornati...

13-12-2012: Non ho parole! E' incredibile (anzi non lo è se si pensa che sono i soldi a governare il mondo) che la ginnastica facciale non sia minimamente pubblicizzata accanto alle rinomate "cure" per la calvizie: io davvero sono fermamente convinto che sia LA CURA DEFINITIVA: sono un mese e mezzo che la faccio e sto notando dei risultati straordinari: tutti i capelli, compresi quelli sani, appaiono più corposi e voluminosi e sto notando CENTINAIA di capelli vellus che stanno spuntando nelle zone calve; ma soprattutto sto notando che i capelli SANI stanno lentamente avanzando, il che significa REGRESSIONE della calvizie: infatti i capelli si stanno espandendo dalle zone laterali verso il centro e dalla regione posteriore verso avanti, tant'è vero che la chierica è quasi scomparsa! Il cuoio capelluto è idratatissimo e ciò mi permette di fare uno shampoo tutti i giorni (ma se volessi anche due): insomma non si potrebbe chiedere di più: caduta al di sotto del fisiologico, mantenimento garantito, aspetto notevolmente migliorato e anche ricrescita!! Si sta verificando proprio quello che Serri Pili nel suo libro accennava: espansione a macchia d'olio dei capelli a partire dalle regioni dove sono ancora abbondanti! Devo pur dire che leggendo su internet, molti parlano di solo mantenimento e di nessuna ricrescita, oppure di rallentamento della calvizie ma nessun blocco della calvizie: ora sarebbe bello sapere se dipende dal fatto che non fanno bene gli esercizi oppure dal fatto che effettivamente la ginnastica non risolve tutto a tutti, o magari queste persone fanno gli esercizi con il blocco mentale che stiano solo perdendo tempo e quindi si applicano poco e male: in ogni caso ribadisco che è un vero e proprio delitto se chi prova prodotti a centinaia di euro non provi anche, con costanza e pazienza, la ginnastica! Per quanto mi riguarda, io sono assultamente convinto che la situazione stia sempre più migliorando  (forse qualcuno dirà: "Caro mio, dicevi lo stesso della spazzola laser!!" ma il fatto è che mentre con la spazzola mi rimaneva sempre IL DUBBIO visto che CADEVANO e ricrescevano in maniera disincronizzata e inoltre l'aspetto era pessimo, ora invece E' PALESE che NON C'E' LA MINIMA OMBRA DI PEGGIORAMENTO, ma solo NETTO E PROGRESSIVO MIGLIORAMENTO!). Prima accennavo al libro di Serri Pili e sono contento di dire che ho trovato il link per leggerlo gratis:

http://it.scribd.com/doc/95215244/Mai-Piu-Calvi-Giovanni-Serri-Pili

oppure potete scaricarlo da qui grazie al grande lavoro svolto da un ragazzo sul forum ieson (che ha sia scannerizzato il libro e sia creato un pdf):

https://www.mediafire.com/rewalterlibrary

Io credo fermamente che Serri Pili non abbia mentito a riguardo della sua guarigione dalla calvizie (inventare una storia per pochi euro del libro non mi sembra un motivo valido per mentire), così come non credo che abbiano mentito tutti gli altri pionieri della ginnastica facciale che sono seguiti dopo di lui (Pecchiai per esempio): nel mio caso, visto l'andazzo, sono convinto che già fra qualche mese riavrò perfetti tutti i capelli che già ho e sono anche convinto che fra un anno o due otterrò la trasformazione di quei vellus (che stanno crescendo alla velocità della luce) in capelli veri e propri! Sicuramente starete pensando: "Povero ragazzino illuso, presto capirai la dura verità!" ma ancora una volta sarà il tempo a dirlo. Inoltre volevo anche dire che HO INTERROTTO DEFINITIVAMENTE OGNI TIPO DI CURA e sto facendo solo la ginnastica praticamente per tutto il giorno. Io penso di aver detto tutto e spero che i risultati che stanno accadendo a me (tengo a precisare che il mio esercizio della sgaleata è ormai meglio di quella di Franco Franchi e con ciò voglio dire che le cose vanno fatte come si deve e non per perdere tempo altrimenti si finisce per dire, alla fine, che "La ginnastica è inutile e non serve a niente" quando invece è solo il pregiudizio sull'inefficacia della "cura" ad alterare l'impegno e la costanza e, quindi, i risultati) si mostrino presto anche a voi. Io mi auguro con tutto il cuore che non diventiate come questi:

http://www.ieson.com/topic.asp?TOPIC_ID=55872

i quali stanno spendento 98 euro a botta per vedere, a loro sorpresa, i capelli sempre più cadere e peggiorare per ottenere solo, nel migliore dei casi, dei miseri VELLUS che sicuramente cadranno ma che si illudono di "pompare con il minoxidil"...assurdo...: per quella cifra AL MESE si dovrebbe garantire la crescita DI VERI CAPELLI e non dei miseri vellus (sempre se crescono...) che poi fra mille anni potrebbero diventare capelli ("sì, come no)...Ma il Neogenic è solo una delle tante trovate per sfilare soldi a chi è disperato ed ecco perchè mi sto impegando affinchè finisca il tempo delle spese visto che, così come sto risolvendo io il problema (infatti sto ottenendo proprio tutti quei risultati che chi usa neogenic vorrebbe, solo che io non sto spendendo nulla!!!), non vedo perchè non possa funzionare a tutti (e ripeto che girando per i forum sono TANTI che dicono di ottenere ALMENO IL MANTENIMENTO, forse sono solo quelli CHE FANNO LA GINNASTICA PER BENE, sebbene abbia anche notato (sempre sui forum e quindi con scarsa attendibilità) che L'ETA' di inizio della ginnastica e il grado di calvizie da cui si parte, in pratica ma NON in teoria, possa avere un certo peso anche se, appunto, tutto dipende dall'impegno e dalla costanza ed è difficile fare un discorso di valenza universale: c'è infatti chi dice che pratica la ginnastica 1 ora e poi, magari, fa solo 5 minuti...insomma è difficile valutare....). Cmq vi tengo aggiornati, stavolta con un GARGANTUESCO OTTIMISMO!! :))

P.S. Nel libro, Serri Pili afferma che con il principio del massaggio, un braccio è diventato più peloso dell'altro...sembrerà strano ma io da sempre avevo notato che la barba mi cresceva più rigogliosa a sinistra piuttosto che a destra, cosa che ho imputato sempre ALLA GENETICA: poi pensandoci su ho notato che io sto per molto tempo al giorno, quando studio, con la faccia appoggiata sulla mano dal lato sinistro e mai sul lato destro...ma che coincidenza strana...sfido tutti a farci caso visto che il fatto che la barba sia più folta E DURA da un lato è un fenomeno comune....Insomma sia la teoria e sia, sempre di più, i risultati pratici, stanno appoggiando la ginnastica e io sono davvero contento di averlo scoperto in tempo.

P.S.2 Mi farebbe piacere se mi inviaste una e-mail (l'indirizzo è in alto e a sinistra del sito) nel caso in cui riusciste a trovare una persona che pur riuscendo a fare gli esercizi, sia calva (io fino ad oggi NON HO TROVATO ALCUNA ECCEZIONE di persona calva ma che riesca a fare gli esercizi: al massimo mi è capitato il fatto inverso, cioè capelloni che non riescono a fare gli esercizi: ma sicuramente c'è anche una predisposizione genetica che decida il destino dei capelli nel caso di immobilità della galea, e quindi chi è fortunato non deve fare nulla e chi è meno fortunato deve stare con gli occhi aperti per evitare incollamento ed atrofia...ma penso che l'impegno nella ginnastica non sia niente di che, senza pensare che poi diventi praticamente nullo quando la situazione si è ristabilita: infatti, così come occorrono anni per diventare calvi, così occorrono anni affinchè, ristabilita la situazione, si ritorni a peggiorare: quindi una volta diventati capelloni, bastano veramente 5 minuti e basta, il che non è nulla di impegnativo. Se penso che anch'io almeno per due anni ho inseguito ogni cura ad ogni prezzo senza risultati (basta pensare 500 euro di spazzola che, sebbene qualche effetto lo aveva, non mi risolveva DEFINITIVAMENTE nulla!), mi viene veramente una grande tristezza per chi ne è ancora vittima...A presto...

22-12-2012: Ho trovato questo sito dove viene spiegata molto bene la forte relazione che sembra esistere tra muscoli pellicciai e calvizie: http://www.chirurgiaesteticacapelli.it/trapianto_di_capelli/30/La-Calvizie-ed-il-deficit-del-trofismo-dei-muscoli-pellicciai.html                                                    

A parte questo...le cose mi continuano ad andare veramente alla grande!!!(sempre di più!) :)

26-12-2012: Riflessione sul libro di Serri Pili: nel suo libro dice che in soli 4 mesi ha recuperato totalmente i capelli (le foto che ha pubblicato a fine libro lo dimostrano): io ritengo (per quanti potrebbero subito pensare che sia solo un ciarlatano visto che i 4 mesi non sono un tempo accettabile nella realtà dei fatti) che sebbene le sue foto in quei tempi così brevi siano discutibili, non si debba però subito pensare alla sua cattiva fede: oggi le pubblicità di lozioni miracolose riescono ad avere un forte piglio sulla popolazione proprio perchè parlano di tempi brevissimi e che quindi attirano subito l'attenzione per chi vuole risolvere istantaneamente il problema: ma il fatto è che la calvizie è un processo molto lento a peggiorare e quindi, almeno per oggi, non si può sperare di risolverlo se non in tempi altrettanto lunghi: detto ciò ritengo che, se anche Serri Pili abbia mentito, lo abbia fatto solo per cercare di non allontanare a priori le persone dalla gf, spaventati e forse troppo dubitosi nell'intraprendere un percorso che, fin dall'inizio, si sa che comporterà un impegno sicuramente duraturo (quanto duraturo dipende da che situazione si parte): con questo mio pensiero non voglio fare l'avvocato del diavolo, però io sono convinto di questa mia ipotesi anche perchè, da quando pratico la gf, ho notato proprio tutti quegli effetti di cui ha parlato Pili (specialmente per quanto riguarda l'avanzamento dei capelli sani verso il centro e in avanti del cuoio capelluto) e quindi mi sento di appoggiare la sua onestà o almeno la sua volontà di rendere il più possibile pubblica una cura che è gratis ma che è però estremamente sottovalutata e soprattutto, a volte, anche derisa: insomma ritengo che Pili abbia parlato di soli 4 mesi sicuro di due cose: di attirare giustamente il maggior numero di persone possibile e poi sicuro che, dopo i 4 mesi, NESSUNO avrebbe interrotto, visti i grandi risultati (quindi avrebbero continuato la ginnastica fino alla guarigione che è ottenibile, come è giusto che sia, solo dopo molto tempo, cioè quel periodo necessario per i capelli per cadere e rinascere ogni volta sempre più forti fino alla guarigione).
 
Riflessione: così come un paziente allettato o con un arto ingessato, già in poche settimane subisce una progressiva atrofia dei muscoli e poi anche dei tendini, dei legamenti e infine anche delle ossa, così anche il mancato utilizzo del muscolo fronto-occipitale porta prima a una atrofia del muscolo e poi anche della sua aponeurosi (=tendine laminato, cioè piatto), detta galea, che si interpone tra cute e osso: l'atrofia comporta un progressivo diradamento dell'irrorazione del tessuto con un conseguente danno a "chi fa dei vasi sanguigni la sua unica fonte di nutrimento", cioè i follicoli piliferi che, sempre di più, vengono "costretti alla fame" e quindi alla morte (o addormentamento, non si sa ancora): in questo contesto, la ginnastica interviene come "fisioterapia di recupero" che rigarantisce il trofismo del muscolo fronto-occipitale e quindi del suo tendine e anche del cuoio capelluto: ovviamente un conto è ristabilizzare un "paziente allettato per un mese" e un altro conto e rimettere in piedi un "paziente allettato da un anno o più" (tant'è vero che per le persone in coma non si lascia MAI E POI MAI passare tutto questo tempo per evitare che ci siano danni ai tessuti e per evitare "l'ira di dio" nel processo di riabilitazione): fuor di metafora, occorre fare la ginnastica il più presto possibile in modo tale da rendere la riabilitazione dei capelli più veloce possibile.
 
P.S. Lo so che sono passati solo 4 giorni dal mio ultimo aggiornamento e che quindi altri aggiornamenti sarebbero inutili, ma dico lo stesso: tutto procede bene!!!
 
9-1-2013: per l'anno nuovo ci sono importanti notizie positive: noto NOTEVOLI segni di ricrescita ("notevoli" perchè si stanno verificando in zone scoperte di capelli da tempo!): in pratica quando corrugo la fronte, mi si forma una "V" che sarebbe il margine del cuoio capelluto: non so da quanti mesi questo margine era privo di capelli per un centimetro (cioè se normalmente i capelli dovrebbero crescere subito vicino al margine separatorio tra cuoio capelluto e muscolo frontale, a me c'era un cm di spazio che indicava l'arretratura dei capelli) e da una decina di giorni sto notando la ricrescita di CAPELLI sottili (e NON VELLUS) proprio in
questa zona: ovviamente per ripopolare BENE questa zona dovranno passare molti mesi (se il tutto procederà bene), però il fatto di rivedere capelli che non apparivano da tempo è davvero sorprendente (sperando che, ora che sono spuntati, cresceranno sempre di più senza mai più scomparire). Ovviamente è ancora l'inizio e quindi è bene non allarmarsi troppo, però ancora una volta voglio sottolineare il fatto di come sia la gf e non una qualsiasi altra cura CHE SI PAGA a dare dei segni di risultati così evidenti e incoraggianti: infatti, già il semplice annullamento della caduta e la salute del cuoio capelluto erano grossi risultati, poi aggiungendo adesso anche evidenti segni di ricrescita di capelli VERI (ripeto, NON vellus!) sembra davvero un miracolo! Inoltre ho notato anche un'altra cosa: una di queste mattine, durante la mia solita spazzolata per vedere quanti capelli cadono, ho notato una cosa strana, e cioè la presenza di capelli, lunghi qualche centimetro, che stranamente risultavano sottili in punta e poi improvvisamente ingrossati a mano a mano che ci si avvicinava alla radice, come se da un certo punto in poi ci fosse stato un potenziamento della capacità del follicolo di strutturare il capello in crescita: voglio precisare che il numero di capelli che mi stanno cadendo in questi giorni e che presentano questa caratteristica sono pochissimi (e magari il fenomeno è dovuto solo al fatto che shampoo e phon consumano e rovinano i capelli verso la punta e quindi non ci sarebbe niente di strano, però il fatto è che su capelli lunghi 5-6 cm l'assottigliamento appare dal terzo cm in poi per poi scomparire "stranamente" e bruscamente negli ultimi 2 cm, cioè quelli che si portano verso il bulbo: ora può darsi che tutto il fenomeno sia dovuto solo alla mia voglia di voler scorgere per forza qualcosa di "straordinario" nell'aspetto dei miei capelli, però la questione lascia pensare ....(che sia questo proprio un segno che i capelli stanno diventando più grossi e guarda caso proprio da quando pratico la ginnastica??)...Detto ciò volevo concludere dicendo una cosa sulla frequenza con la quale aggiorno questo sito (visto che una persona me lo ha chiesto): le variazioni subite dai capelli sono fortunatamente/sfortunatamente lentissime e quindi è pressochè impossibile scorgere dei segnali di miglioramento/peggioramento nel giro di pochi giorni: probabilmente già è troppo scrivere notizie addirittura dopo meno di un mese, però io, al di là se gli aggiornamenti che scrivo sono realmente utili o no, ci tengo anche a cercare di esprimere il come "la terapia" da me seguita influisce sul mio stato psicologico, e proprio a questo riguardo, e mi meraviglio di non averlo scritto prima, sottolineo che HO PRATICAMENTE SMESSO DI PREOCCUPARMI della calvizie, non penso più con angoscia al fatto che un giorno potrei perdere tutti i capelli (e quindi non penso al futuro con spirito negativo quasi come se volessi rifiutarlo) ma anzi non vedo l'ora che passi il tempo per ottenere quei risultati che spero e che sto ottenendo quotidianamente: quindi se normalmente chi perde i capelli "ha paura del passare del tempo", io invece "lo attendo con grande ansia" e questo penso che sia un aspetto da sottolineare fortemente visto che la calvizie (e quanti ne sono affetti potranno capire) è un problema che colpisce soprattutto la psiche e che può creare fortissimi condizionamenti sulla vita di tutti i giorni (ed è proprio sapendo questo che mi fa rabbia il fatto che, nonostante si sappia il disagio che può provocare questa condizione "patologica", ancora oggi si cerchi in tutti i modi di specularci su attraverso cure milionarie che alla fine fanno più danni che altro). Vi tengo aggiornati... 
 
 

PICCOLI MIEI CONSIGLI SUGLI ESERCIZI DELLA GF

11-1-2013: Dal momento che mi stanno arrivando diverse e-mail su consigli per gli esercizi che faccio, ecco finalmente dei video belli chiari che ho trovato:
 

in questi video si vede chiaramente in cosa consiste la cosiddetta "sgaleata" (che si può dire sia l'UNICO movimento che faccio): ovviamente per i primi tempi sarà dura riuscire a fare questo esercizio, specialmente nel caso in cui si abbia il cuoio capelluto già incollato: ecco quindi l'importanza, in queste prime fasi, dell'uso delle mani (http://www.ieson.com/topic.asp?ARCHIVE=true&TOPIC_ID=29742 qui, come già postato in passato, ci sono dei consigli su come fare) che devono accompagnare questo movimento fino al totale risveglio del muscolo fronto-occipitale: solo in quel momento si può allora svolgere l'esercizio senza più alcun ausilio delle mani e quindi in maniera corretta: infatti ribadisco che l'efficacia della gf sta nell'USARE il muscolo fronto-occipitale e non nell'ottenere una cute elastica (che è solo una conseguenza della gf): per esempio, se una persona fa solo esercizi passivi (cioè smuove il cuoio capelluto CON LE MANI e quindi senza far lavorare il muscolo) senza quelli attivi (cioè le sgaleate), allora sta sbagliando perchè il beneficio della gf è proprio il movimento; al contrario, se uno fa solo sgaleate e nessun massaggio passivo, i benefici si fanno, invece, evidenti: quindi i massaggi passivi possono essere al massimo dei coadiuvanti dell'esercizio ma non dei sostituenti. Detto ciò, parliamo del TEMPO di esercizio: in teoria, secondo vari pionieri della gf, come già detto in precedenza nel sito, basterebbero 10 minuti al mattino e 10 la sera (forse è vero, forse no, non si può sapere con certezza): io sinceramente devo dire che ho cominciato con questi tempi ma poi, subito dopo, ho cominciato a farla, praticamente, per tutto il giorno: sempre SECONDO ME (quindi potrebbe essere giusto per tutti o no) la sgaleata dovrebbe diventare un movimento automatico che dovrebbe tenere costantemente attivo il muscolo fronto-occipitale: questo muscolo, infatti, è proprio come tutti gli altri muscoli del corpo e quindi, come tale, ha bisogno di un movimento che deve essere abbastanza continuativo durante il giorno per garantire un più veloce risveglio e irrorazione: metaforicamente parlando: immaginate di alzarvi alle 7 di mattina e fare 10 minuti di passeggiata; poi immaginate di rimettervi a letto fino alle 22, e poi di alzarvi e fare solo altri 10 minuti di passeggiata, e poi di rimettervi a letto di nuovo fino alle 7: potete immaginare come vi sentireste dopo tutto questo tempo di inattività: stanchi, deboli, fino all'atrofia dei muscoli, proprio perchè l'inattività, per i muscoli, è una brutta bestia: insomma io consiglio: imparare con ogni mezzo possibile (mani, fasce elastiche...qualunque cosa vi serva) la sgaleata e poi, fatto ciò, fare una sgaleata ogni tanto, cioè senza pensare di fare 10 minuti o 15 minuti, ma solo una adesso, 2 dopo 10 minuti, altre 5 sgalete dopo mezz'ora, poi 1 dopo 5 minuti, poi 6 dopo 1 ora, ecc....insomma ogni quanto volete tenendo conto che, SECONDO ME, più esercizio fate e meglio è...Purtroppo lo so che dare consigli così poco precisi può essere frustrante, ma il fatto è che la gf è ancora tutto un punto interrogativo e non c'è nessuno che abbia mai provato di capirci qualcosa in maniera DETTAGLIATAMENTE scientifica per cercare di ricavarne delle leggi universali: diciamo che ognuno apprende la gf a modo suo e che poi la porta avanti a modo suo, con esercizi propri e tempi propri: comunque io ritengo, avendo girato tutti i forum esistenti, che alla fine tutte le tecniche seguite siano buone a patto che IL CUOIO CAPELLUTO VENGA IN QUALCHE MODO MOSSO DAI MUSCOLI MIMICI (fronto-occipitale, auricolari, temporali, ecc...), INDIPENDENTEMENTE DAL TIPO SPECIFICO DI MOVIMENTO CHE SI ESEGUE: insomma, le sgaleate sono alla base e poi sarete voi a decidere di voler fare o no altre varianti dell'esercizio (io sinceramente non le faccio, al massimo a volte accompagno la sgaleata con alzata o abbassata delle sopracciglie, ma niente di particolare...). Ovviamente ribadisco che, fino ad oggi 11 gennaio 2013, non esiste alcun dato scientifico che riesca a spiegare come faccia la gf a funzionare così bene, ma esistono solo le testimonianze di centinaia di persone che l'hanno provata e che hanno, "magicamente", risolto il problema: quindi considerate le mie parole o quelle di qualsiasi altro come puramente orientative e tenete a mente solo una cosa: la gf, allorquando venga effettuata con movimenti qualsiasi che riescano a smuovere il cuoio capelluto, funziona!!! forse per avere più effetti basterebbero 5 minuti al giorno, forse ce ne vorrebbero 10, forse uno solo, forse ce ne vorrebbero 20, forse 5 al mattino e 5 la sera, o forse non cambia niente indipendentemente da quello che si fa...Ognuno sia il proprio personal trainer e faccia gli esercizi come gli è più opportuno (ovviamente fermo restando che ALMENO la sgaleata venga fatta come si deve, cioè con il MOVIMENTO EVIDENTE del cuoio capelluto a partire dalla fronte e fino all'osso occipitale, esemplificatamente come mostrato nel video sopra-postato). Infine volevo concludere con una considerazione finale: ricordatevi che la gf non è un miracolo di poche settimane o di pochi mesi, ma un miracolo biologico che come tale richiede anni e anni e come tale richiede MOLTA PAZIENZA: gli unici effetti immediati che si possono notare (e non sono pochi!!!) sono LA IMMEDIATA RIDUZIONE, A LIVELLI MOSTRUOSI, DELLA CADUTA (la gf, infatti, a differenza di tutte quelle maledette cure che promettono di far ricrescere i capelli solo dopo un periodo di assestamento in cui si ha una forte caduta, inizia subito, quasi immediatamente, ad arrestare la caduta e quindi inizia subito col dimostrare che qualcosa "si muove in positivo")  E LA RISOLUZIONE DI QUALSIASI PROBLEMA LEGATO AL CUOIO CAPELLUTO (leggesi, forfora, secchezza, eccesso di sebo,....): sono queste le basi da cui, poi, comincia il processo di ricrescita e quindi di risoluzione definitiva del problema, come a me sta lentamente accadendo! Quindi c'è da dire che il compromesso per riottenere tutti quanti i capelli sia il lungo tempo da dover aspettare prima che la situazione si ristabilisca ma, come già detto, la crescita dei capelli è un fenomeno molto complesso e quindi per riequilibrarsi non può che richiedere tempo (contrariamente a tutti quei prodotti che parlano di 3-4 mesi per avere i capelloni...che assurdità!). Detto ciò, spero di avervi aiutato a capire un po' meglio la gf e non vi preoccupate se per mancanza di tempo o di luogo non potrete fare esercizio: l'importante è, e lo ripeto ancora per l'ennesima volta, che ALMENO per un po' OGNI giorno facciate esercizio, e non importa se lo fate tutto la mattina o tutta la sera o solo 10 minuti al pomeriggio o la notte, l'importante è farlo (poi se volete seguire i miei consigli nello specifico, fate pure, ma probabilmente la sostanza non cambierebbe molto). Al prossimo aggiornamento!
 
30-1-2013: sono passati da poco 3 mesi da quando ho cominciato la ginnastica e, così come già detto diverso tempo fa, ripeto: la ginnastica è la soluzione definitiva alla calvizie!! Non solo il blocco totale della caduta permane tenacemente insieme con la salute costante del cuoio capelluto, ma anche i capelli "vecchi" stanno ricrescendo più rafforzati e PER PIU' TEMPO: non so per quanti mesi, prima della ginnastica, ricordo che ogni volta che andavo dal parrucchiere quest'ultimo riusciva ad accorciarmi solo i capelli dietro e nei lati ma non tutti gli altri che, cadendo sempre più precocemente, "si tagliavano da soli", cioè a causa del loro turn over troppo continuativo mi lasciavano i capelli più o meno sempre della stessa lunghezza, quasi come se non crescessero: ora invece noto molto visibilmente che i capelli si sono allungati senza cadere visto che, tirandoli indietro, riesco a fare un volume molto maggiore di capelli su tutta la testa e, di conseguenza, ormai si comincia a notare sempre di meno il fatto che soffro (o meglio, soffrivo) di caduta giovanile di capelli: e la cosa strepitosa è che, a parte la ginnastica, non sto usando nessun prodotto, nè integratori nè fiale nè niente di niente: persino lo shampoo che compro è un comunissimo shampoo commerciale (shampoo CONAD per capelli secchi che costa un paio di euro) e la cosa bella è che lo sto usando TUTTI le mattine senza avere alcun problema: l'unica accortezza, per non sfibrare i capelli, è quella di usare una maschera 2 volte a settimana (uso una maschera garnier di pochi euro) e poi una crema idratante dopo lo shampoo negli altri giorni (la crema che uso è quella di dercos che costa una decina d'euro, però potete usare qualsiasi altra crema idratante): insomma la situazione non solo si è bloccata definitivamente (e come non potrebbe visto che non cade neanche più un capello!!) ma va sempre di più migliorando, sia per ciò che riguarda tutti i capelli che già ho, sia per tutti quei numerosissimi capellini sottili, più tantissimi altri vellus, che stanno lentamente spuntando e lentamente crescendo: ovviamente questi capellini non sono veri capelli visto che sono ancora deboli e sottili, però nonostante tutto già contribuiscono a coprire sempre di più le aree più diradate...Insomma, se le premesse sono queste, non posso che dire che la calvizie ha i mesi contati!!
P.S. I capellini di cui parlo mi stanno crescendo nelle prossimità di aree ancora coperte di capelli e non in zone del tutto prive (parlo della regione più alta dell tempie): in pratica i capelli, come già scritto in passato, sembra che stiano crescendo dai lati verso il centro e da dietro in avanti, sebbene credo che ci vorranno ancora molti mesi prima che le due espansioni si incrocino per coprire perfettamente tutta la testa: per ciò che riguarda quel centimetro "sopra la V" priva di capelli, cioè quella regione al confine tra muscolo frontale e cuoio capelluto, devo dire che è ancora scoperta di capelli tranne che nelle regioni più alte e laterali dove appunto stanno crescendo sia capellini e sia vellus: dico questo per sottolineare il fatto che la ricrescita di capelli nuovi sta avvenendo a partire da regioni già popolate e non dal nulla più assoluto (quindi, anche considerando il caso di una persona completamente calva, la ricrescita inizia a partire dalle aree laterali e da quella più posteriore, per poi espandersi "a macchia d'olio", come dice Serri Pili). Per quanto riguarda la "chierica", cioè la regione posteriore del capo, anche qui, guardandomi con uno specchietto dopo ogni shampoo, sto notando una sempre più progressiva riduzione delle aree "bianche", cioè delle diradazioni (che purtroppo si vedono ancora benissimo a capelli bagnati e molto poco a capelli asciutti): comunque, a parte queste regioni particolari, in generale la situazione sta migliorando un po' ovunque ed è questa l'unica cosa che importa. Ormai tranquillo, vi tengo aggiornati...
 
 
1-3-2013: dopo 4 mesi di ginnastica facciale sono ancora più convinto dell’EFFICACIA DELLA GINNASTICA, sebbene, dopo questo “breve” periodo, non si siano verificati, come era largamente prevedibile, quei miracoli annunciati da Serri Pili nel suo libro, e cioè di passare da una situazione alla “Bersani” ad una capigliatura normalissima (e io sono lontano anni luce da Bersani!): i capelli, infatti, crescono e cadono seguendo cicli di MOLTI MESI e quindi era impensabile che un capello passasse direttamente da uno stato di sofferenza ad uno stato di perfetta salute in un solo ciclo e in maniera così repentina: la ginnastica, infatti, può solo invertire la regressione dei capelli e quindi, così come per “perderli” occorrono molti mesi, così per recuperarli occorre almeno lo stesso tempo. Vediamo adesso la mia situazione: se 4 mesi fa una qualsiasi persona, vedendomi, avrebbe detto: ”Questo ragazzo sta perdendo i capelli” ora direbbe….esattamente la stessa cosa! Detto così sembra un controsenso nei confronti di quanto detto prima sulla “efficacia” della gf, ma la questione è questa: la regressione della calvizie è un processo LENTISSIMO e quindi per una qualsiasi persona che ci osserva è impossibile notare i  cambiamenti nel loro progredire: è come voler notare visibilmente giorno dopo giorno la perdita di grammi da parte di una persona che si mette a fare una dieta dimagrante! Dunque, se agli occhi di chiunque la situazione dopo 4 mesi sembrerebbe la stessa, vi dico invece che i cambiamenti, nel dettaglio (e quindi non ancora globalmente ed esteticamente), sono stati notevoli: per il quarto mese consecutivo, infatti, la caduta è rimasta a livelli incredibilmente bassi e anche complessivamente, analizzando area per area tutta la testa, ho notato una lieve ma progressiva riduzione dei diradamenti che indica che c’è sicuramente stata una ricrescita di nuovi capelli e una permanenza più duratura dei capelli che già avevo: per ciò che riguarda i capellini che mi stavano spuntando e i molti vellus, questi sono ancora presenti e, prendendo in considerazione la regione frontale (l’unica che può essere osservata perfettamente in termini di “perdite e ricrescite” visto che, allo specchio, è quella che posso analizzare facilmente da solo), noto che stanno continuando a spuntare (ma probabilmente stanno spuntando ovunque sulla testa). Per quanto riguarda il tipo di capelli che cadono nel lavandino la mattina durante la solita pettinata, devo dire che sono di diversi tipi: in genere ne cadono 5 o 6 di cui 2-3 lunghi (6-7 cm è purtroppo il massimo di lunghezza che riescono ad assumere in media i miei capelli) e poi 2-3 spezzati (infatti manca il bulbo): talvolta si aggiunge anche qualcuno di quei capellini sottili: infatti i capelli devono per forza passare attraverso vari stadi prima di ricrescere normali e quindi adesso è normale che possano cadere già dopo poco tempo da quando sono spuntati (cioè se adesso sono caduti dopo 1 mese, poi al secondo ciclo magari cadranno dopo 3 mesi, poi dopo 6 mesi, ecc…fino alla guarigione).

P.S. Nei mesi gennaio-febbraio ho subito un periodo di forte stress, eppure la caduta è rimasta sempre la stessa: ciò significa che la ginnastica ha un effetto notevole anche in questo senso. Giusto per la cronaca, a partire dal 1 marzo inizio di nuovo il ciclo di integratori con bioscalin (come al solito, infatti, alterno 3 mesi di cura e 3 mesi di stop) che sicuramente può dare una mano nel trattenere ancor più la caduta di capelli nel cambio di stagione. Vi tengo aggiornati...

 
 

1-4-2013: dopo 5 mesi di ginnastica, ribadisco a voce ancora più alta: la ginnastica è la soluzione definitiva alla calvizie, una soluzione che non prevede l’acquisto di nessuna fiala miracolosa e di nessun altro prodotto, ma solo di banale esercizio svolto un po’ per volta durante la giornata: infatti, per il QUINTO MESE CONSECUTIVO, continuano imperterriti gli effetti benefici della ginnastica: caduta assolutamente a livelli fisiologici, cuoio capelluto nella salute migliore (ed io faccio shampoo ESTREMAMENTE FREQUENTI senza alcunissimo problema) e lenta e progressiva chiusura delle zone diradate con capellini sottili che non apparivano da molti mesi: insomma, in un unico termine, tutto ciò si traduce in REGRESSIONE della calvizie. Per quanto riguarda l’effetto estetico, però, ovviamente ci vorrà ancora molto tempo: infatti, io al momento sono costretto a portare i capelli tutti verso dietro per colmare al meglio le zone diradate, però, non essendo i capelli lunghi abbastanza (perché cadono quando arrivano a 7-8 cm e quindi in maniera troppo prematura rispetto alla normalità che sarebbe di 24-36 cm che mi permetterebbero di avere un taglio perfetto di capelli), allora la capigliatura “non sta in piedi” e si arruffano facilmente, ma, come risulterà ovvio per chi soffre di calvizie, la cosa più importante è che ALMENO i capelli riescano più o meno a ricoprire tutta la testa. Di recente mi sono arrivate delle email che richiamano alcuni argomenti che mi sembrano interessanti: in una di queste, mi si chiedeva se il fumo poteva influenzare negativamente la salute dei capelli e se poteva anche in qualche modo ridurre i benefici della ginnastica: sicuramente è una cosa molto risaputa che il fumo abbia un effetto terrificante sui tessuti connettivi in generale e soprattutto sulla pelle visto che il fumare disattiva l’inibitore di un enzima chiamato elastasi che quindi, in questi casi, si attiva notevolmente e va a distruggere una proteina fondamentale per l’elasticità della pelle, cioè la proteina elastina: se la cute diventa meno elastica, è ovvio che il connettivo diventa più rigido e, nel caso del cuoio capelluto, rende più difficile la crescita di capelli belli sani. L’attivazione dell’elastasi è, però, solo uno dei tantissimi effetti negativi che il fumo ha sui tessuti connettivi e anche su altri organi importanti del corpo, come per esempio i polmoni, e quindi mi sembra evidente che lo smettere di fumare, specialmente per chi ci tiene alla salute in generale e poi anche a quella dei capelli, debba essere una delle primissime cose da fare per sperare di risolvere il più velocemente possibile  la calvizie…Tuttavia mi viene da pensare anche un’altra cosa, che, ci tengo a sottolinearlo, è SOLO una mia opinione e quindi potrebbe benissimo essere inesatta: dal momento che anche nei fumatori più incalliti, i capelli delle regioni posteriore e laterali del capo rimangono sempre coperte di capelli, allora ciò mi porta ad una riflessione: così come quei benedetti capelli postero-laterali sembrano essere indistruttibili solo perché si trovano in regioni molto irrorate, così allora la stessissima cosa dovrebbe succedere anche ai capelli della regione alta e frontale del capo nel caso in cui il terreno diventi nuovamente sano e irrorato (tutto grazie alla ginnastica): quindi che lo smettere di fumare sia positivo è indubbio, però ritengo che anche nel caso contrario la ginnastica dovrebbe  risolvere ugualmente bene il problema e sconfiggere la calvizie, proprio perché l’unica cosa che conta è garantire, con la ginnastica o senza (nel caso di persone che siano geneticamente fortunate a non andare incontro ad atrofia del tendine del muscolo fronto-occipitale), che i capelli crescano in un ambiente morbido, elastico, scollato dal cranio e irrorato. In un’altra email, invece, un ragazzo mi  chiedeva un’altra cosa: dopo un certo periodo di pratica della ginnastica, aveva notato una maggior caduta di capelli di 7-8 cm rispetto a prima quando invece gli cadevano soprattutto capelli di 3-4 cm: mi si chiedeva se ciò poteva essere interpretato come un qualcosa di positivo o negativo: ecco cosa gli ho risposto:” Ogni capello va incontro continuamente a cicli vitali: ogni ciclo prevede una crescita, poi uno stop e infine una caduta, per poi ricominciare da capo; normalmente ogni ciclo dovrebbe durare, nei maschi, almeno 2-3 anni e, calcolando che un capello cresce un cm al mese, un capello dovrebbe diventare lungo almeno 24-36 cm o più prima di cadere; per chi soffre di calvizie, invece, il ciclo di ogni capello comincia a diventare sempre più breve fino a che il ciclo non inizia proprio più e allora si ha la perdita "definitiva" di quei capelli: ciò significa che se cadono capelli di  3 cm allora vuol dire che quel capello è nato circa 3 mesi fa e ora già vuole cadere: ma la cosa peggiore è che, la prossima volta, potrebbe cadere già dopo 2 cm. Tutto ciò per dire che la caduta di cui parli non si può dire né che sia negativa né che sia positiva: per saperlo bisogna aspettare il prossimo ciclo: se lo STESSO capello cadrà dopo 4-5 mesi (invece che dopo 3), allora significa che il processo è stato invertito; se invece il capello cade dopo solo 1 mese, allora significa che la calvizie non si è arrestata; ovviamente capisci bene che è impossibile "riconoscere un capello" e stimare ogni suo ciclo…..quindi che si fa? Niente. Bisogna solo attendere che il tempo passi e che la situazione dei capelli cambi VISIBILMENTE ed ESTETICAMENTE, sperando che cambi in positivo.”  Al prossimo aggiornamento!

P.S. Buona Pasqua e Pasquetta a tutti! A presto.

 

 

Consigli sullo "scollamento dello scalpo".

10-4-2013: oggi mi è arrivata un'e-mail che magari potrà essere utile per coloro che, avendo la cute completamente incollata al cranio, trovano delle difficoltà nell’eseguire la ginnastica attiva (cioè le “sgaleate”) e vorrebbero qualche consiglio pratico da chi ha provato le stesse difficoltà e poi ci è riuscito: come già ho spiegato a varie persone che mi hanno chiesto consigli su questo argomento, purtroppo (ma fortunatamente per me) non ho avuto il problema dello “scollamento” del cuoio capelluto visto che, nel mio caso, sebbene la cute fosse abbastanza incollata, non lo era a sufficienza affinchè io non riuscissi, FIN DA SUBITO, a compiere le sgaleate : quindi, in pratica, non ho dovuto ricorrere a nessun tipo di massaggio passivo per riuscire a compiere la ginnastica attiva (cioè se la prima fase è lo scollamento della cute e la seconda fase è quella di risveglio del muscolo fronto-occipitale, si può dire che io abbia potuto dedicarmi direttamente alla sola seconda fase senza il fastidio di dovermi impegnare, attraverso la ginnastica passiva, a quegli esercizi di scollamento necessari affinchè la galea potesse finalmente muoversi e scorrere ATTIVAMENTE):  quindi, stando così le cose, non posso dare consigli IN PRIMA PERSONA sul “come scollare una cute completamente immobile”, ma solo consigli sulla ginnastica attiva (tra l’altro già pubblicati tempo fa): ecco che quindi, a parte il già postato link :  http://www.ieson.com/topic.asp?ARCHIVE=true&TOPIC_ID=29742  della community ieson, dove ci sono già parecchi consigli e informazioni sulla ginnastica in generale (passiva e attiva), vi pubblico anche l’e-mail che mi è stata gentilmente inviata, che secondo me potrebbe tornarvi utile proprio sulla questione “come scollare per sgaleare”:

 

“Premesso che non ho scritto degli appunti mentre imparavo a sgaleare (quindi dovrò andare a memoria), posso dire che:

1) per chi ha la cute completamente incollata allo scalpo, all'inizio è davvero impossibile compiere delle sgaleate in maniera attiva. Il cervello, anche se ne avesse memoria da qualche parte, non riesce a far smuovere niente. Quindi anche fissandosi allo specchio e provando a fare 'le facce' da perplesso e arrabbiato che vengono suggerite da chi ha già lo scalpo scollato non si ottiene nulla, se non un gran mal di testa. La sgaleata attiva va perciò rimandata almeno per la prima settimana, perchè gli sforzi non farebbero che scoraggiare;

2) per staccare la pelle dallo scalpo, bisogna seguire due logiche, a seconda di cosa si vuole smuovere:

- se si vuole smuovere la parte superiore del capo, che di solito è la parte più incollata, conviene cominciare con un leggero massaggio rotatorio (orario e antiorario a piacere) premendo con le dita sulla pelle. Si deve fare piano piano, e con molta pazienza, altrimenti si rischiano dei mal di testa e soprattutto il distacco di capelli a causa dei polpastrelli che inevitabilmente scivolano sulla cute se si è troppo frettolosi. Ripetere questo esercizio soprattutto la sera, quando si ha un quarto d'ora buono da perdere e si ha il tempo di lavare i capelli dopo. Sui siti infatti dicono che un massaggio è sufficiente farlo per 5 minuti. Non è vero: se lo scalpo è incollato, col cavolo che riuscite a massaggiarvi per cinque minuti consecutivi. Bisogna interrompere spesso e fermarsi ai primi dolori intensi e piuttosto riprendere 7-8 minuti dopo. La regola è mai esagerare, ma avere comunque la tenacia di tentare e ritentare senza perdere la pazienza. Dopo un quarto d'ora di massaggio / riposo / massaggio, lavarsi i capelli con uno shampoo delicato se c'è accumulo di sebo. Di solito all'inizio i movimenti sono pochi e non se ne accumula più tanto, ma in seguito, almeno ogni due giorni, lo shampoo si rivelerà necessario per l'inevitabile accumulo;

-per la parte occipitale il meccanismo è sicuramente più facile e meno doloroso, anche perchè solitamente è più mobile. Qui non aderite con le dita, ma partite direttamente facendo aderire entrambi i palmi dietro la testa e spostate su e giù, sempre con calma, nessuno vi corre dietro, e senza sforzarsi, per lo stesso discorso del dolore detto sopra (troppo dolore infatti vi scoraggerà soltanto dal ripetere l'esercizio).

3) Dopo quattro-cinque giorni, si cominceranno a vedere i primi cambiamenti. La parte superiore del capo non sarà ancora scollata al punto da poterla smuovere in maniera attiva, ma sarà sicuramente più elastica. A questo punto si possono far aderire entrambi i palmi sopra le tempie e compiere dei movimenti rotatori (in un senso prima e nell'altro poi). Per la parte sopra del capo, si può continuare con le dita, perchè sicuramente sarà ancora abbastanza incollato (Non si può pensare di averlo già scollato in meno di una settimana!). La FREQUENZA dell'esercizio dipende dalla persona e dal dolore: la persona deve essere rilassata (spesso infatti la tensione tende a indurire i muscoli) quindi non lo faccia in un momento di snervamento o 'tanto per': si prepari mentalmente, si rilassi e poi si faccia questo massaggio sempre con delicatezza. Parlo di delicatezza perchè i capellini altrimenti tenderanno a cedere sotto il contatto. Poichè la pelle sarà più mobile, e anche perchè i massaggi diventeranno più lunghi (nel senso che l'intervallo si ridurrà, vista la minor fatica), il sebo sarà più presente. Un consiglio è quello di fare anche piccoli e brevi massaggi durante il giorno, giusto per ricordare al muscolo il movimento, anche un minuto o due. Questo eviterà l'eccesso di sebo.

4) Dopo almeno una settimana e mezza, anche due settimane, la pelle sullo scalpo sarà davvero più elastica e si potrà cominciare finalmente la ginnastica attiva. Un consiglio è quello di mettersi davanti allo specchio e vedere muovendo quali muscoli riuscite a ottenere la sgaleata. Non per tutti i movimenti sono gli stessi: ho letto di gente che non muove le sopracciglia, o altro. Personalmente, ho trovato che l'espressione 'perplessa' (del tipo: "Non ne ho idea!") e quella di apprezzamento (del tipo: "Ah, però!") fossero nel mio caso le migliori per rispettivamente il movimento in 'avanti' e ‘in dietro’ della pelle sopra il capo. Un altro movimento può essere quello dei muscoli dietro le orecchie: lì bisogna proprio cercare di persona il movimento giusto, fino a sentire quei muscoli attivarsi, perchè non saprei associarvi un'espressione particolare, anche se il 'sorridere' a bocca chiusa già aiuta.

5) Consiglio vivamente di svolgere la ginnastica attiva senza esagerare nei primi tempi: nella prima settimana, anche una decina di sgaleate per volta durante il giorno, quando capita, va più che bene. L'importante è far mantenere al muscolo la 'memoria' del movimento imparato. Il muscolo infatti sarà ancora rigido, quindi il mio consiglio è proprio: contate fino a dieci e poi stop, dieci e poi stop. Intervalli a piacere, magari facendo tre gruppi da dieci al mattino, due a pranzo, due la sera. Sempre con calma, perchè il dolore è sempre pronto a fare capolino. Se si vuole, si può continuare la ginnastica passiva, anche contemporaneamente, ma personalmente l'ho abbandonata appena ho potuto. Gli esercizi svolti davanti allo specchio daranno sicurezza sulla correttezza del movimento: a me è capitato infatti che nei primi tempi facevo l'espressione 'perplessa' ma 2 volte su tre non si muoveva niente. Davanti allo specchio e facendo piano, ho imparato bene il trucco.

6) Una volta che si sanno fare dieci sgaleate di seguito, se ne sanno fare anche cento: il movimento è lo stesso, bisogna solo dare tempo al tempo. Il mio consiglio è di aumentare il loro numero in maniera progressiva e senza fretta, magari anche variando a seconda del momento della giornata, secondo la propria stanchezza: nei primi giorni si può passare da 10 a 20, poi a 25, a 40 ,a 50 e così via. In una settimana circa si può anche passare da 30 a 100 sgaleate continuative senza sforzo eccessivo. Ormai il movimento è imparato e sta alla persona decidere la frequenza e il numero delle volte. Però ripeto: per chi ha imparato da poco il movimento, scollandosi lo scalpo, non conviene mai esagerare. Conviene anche 'contare' o dare un'occhiata all'orologio mentre si sgalea: lo dico perchè personalmente mi ha dato molta soddisfazione contare un numero sempre maggiore di sgaleate, con l'orologio che andava avanti. Finito l'esercizio (anche 50 sgaleate per dire, se si ha già un mal di testa presente) si ha comunque la soddisfazione di aver fatto il proprio dovere senza pensare 'Ma basterà?'. Sì, basterà perchè le vostre 50 del mattino le avete fatte.

 

Visto che l’argomento “scollamento” è un argomento importante per riuscire a svolgere la ginnastica attiva e visto che su internet non ci sono moltissime informazioni a riguardo, accetto ben volentieri e-mail come queste che diano, appunto, dei consigli pratici per coloro che possano averne eventualmente bisogno: ovviamente sono e restano dei pareri soggettivi che quindi possono o non possono essere condivisi, però in ogni modo sono convinto della loro grande utilità. Al prossimo aggiornamento!

 

8-5-2013: proprio in questi giorni ho sviluppato un mio pensiero sul “cosa siano i vellus”: da tempo, su internet, si legge spesso che i vellus siano una specie di “falsi” capelli, cioè una semplice peluria inutile che costituisce solo le vestigia di quelli che erano un tempo “veri” capelli: in realtà, dall’osservazione diretta sui miei capelli, ho elaborato una teoria che tende a vedere i vellus come qualcosa di ben più importante di semplici rimasugli di capelli un tempo sani: ebbene sono arrivato alla conclusione che i vellus altro non siano che le PUNTE dei capelli che poi escono dal cuoio capelluto, cioè essi costituiscono, sia per i capelli sani e sia per quelli in “crisi”, la porzione più alta del capello e che è quindi la prima a spuntare in superficie: infatti i capelli riescono a oltrepassare la cute del cuoio capelluto attraverso dei canali detti pori: se non ci fossero questi pori, nessun capello potrebbe spuntare in superficie. Ovviamente i pori, essendo posizionati in un terreno elastico come la cute, hanno la possibilità di variare la loro dimensione e quindi di allargarsi, nel caso in cui debba passare un capello, oppure restringersi, se il capello è in fase di riposo dopo che è caduto: infatti i capelli, una volta caduti, rimangono in un periodo di transizione in cui si riorganizzano per spuntare nuovamente: durante questo periodo, però, il poro, non occupato dal capello, può restringersi: ecco che quindi, essendo il poro più ristretto, un capello bello grosso e sano non riuscirebbe a passare: per superare questo problema, ecco che i bulbi, nei primissimi periodi della neo-formazione del capello, danno vita ai vellus: i vellus, grazie alla loro sottigliezza, riescono ad infilarsi nei pori ristretti della cute e, così facendo, cominciano a modellare quel territorio che poi dovrà ospitare il capello crescente: una volta “bucata” la cute col vellus, ecco che il bulbo comincia a far crescere il capello vero e proprio, cioè quello doppio e pigmentato, che comincia così a farsi strada attraverso il foro creato dal vellus: in poche parole, ogni capello nasce come vellus dopo di che comincia ad ispessirsi progressivamente e ad allargare il poro fino a che non viene aperto completamente il canale: aperto il canale, il capello cresce per anni senza alcun problema. Cosa succede, però, se la cute non è più elastica ma fibrosa e dura? Il vellus, anche in questo caso, viene creato, però succede un imprevisto: il bulbo, a un certo punto, vorrebbe infatti cominciare a creare il “vero capello” ma il poro, essendo indurito, non riesce ad allargarsi!: è come una sorta di strozzamento del canale che non permette al capello di avere lo spazio per crescere come vorrebbe: nei primi tempi dall’inizio della calvizie, però, con un po’ di fatica il poro si allarga e il capello cresce ugualmente sano; poi, col passare dei mesi e degli anni, la cute si fa sempre più dura e i pori più stretti, e quindi i capelli, trovando sempre meno spazio a disposizione, crescono sempre più difficoltosamente e quindi meno sani: l’organismo, quindi, per reagire a questo stress, comincia a produrre e ad accumulare più ormoni per cercare di dare più spinta alla crescita dei capelli, ma la “spinta” data dagli ormoni è sempre minore rispetto al progressivo e inesorabile indurimento del cuoio capelluto: la calvizie quindi avanza e, dalle analisi tricologiche ed istologiche, appare che nelle zone calve ci sono troppi ormoni! Ma il fatto è che questi ormoni non sono negativi ma, anzi, vorrebbero avere un ruolo positivo, solo che non ci riescono di fronte al problema della mancanza di elasticità della cute: in particolare, il testosterone è risaputo avere un ruolo molto favorevole alla crescita dei capelli ma, nel caso dell’indurimento della cute, non riuscendo ad esplicare i propri effetti benefici sulla crescita del capello in TEMPI rapidi, allora si accumula: accumulandosi permette all’enzima alfa-5-reduttasi di AVERE IL TEMPO per trasformarlo in diidro-testosterone che, invece, come si sa, è nocivo per i capelli! (in effetti, proprio per ragioni di causa-effetto tra indurimento del cuoio capelluto e iper-accumulo di ormoni, avrei molti dubbi su questa presunta “nocività” del diidro-testosterone, ma lasciamo perdere…) . Da questa situazione, quindi, ecco che i dermatologi giustificano la caduta dei capelli come una questione ORMONALE, cioè come la conseguenza di una cattiva gestione, su base genetica, della produzione di particolari ormoni: in tutto ciò, però, verrebbe trascurato il vero problema che sta a monte, e cioè l’indurimento e incollamento della cute! A questo punto ci si domanda: come sono arrivato a questa conclusione??? Ebbene, come già detto tempo fa, grazie alla ginnastica, mi sono ricresciuti vellus in zone che ne erano prive: col passare delle settimane, però, questi vellus sono diventati più LUNGHI fino a che…hanno cominciato a pigmentarsi, cioè ad ingrossarsi e a colorarsi! Secondo la mia vecchia teoria, però, il vellus sarebbe dovuto prima cadere, poi ricrescere un pochino più lungo, poi ricadere, poi ricrescere nuovamente fino ad ingrossarsi sempre di più: in poche parole, avrebbe dovuto passare attraverso MOLTI cicli prima di “guarire”: e invece la situazione è andata diversamente: non c’è stato nessun ricambio ma semplice TRASFORMAZIONE di vellus in capelli pigmentati e lunghi: se tutta questa teoria fosse giusta, allora i tempi di guarigione grazie alla ginnastica si ridurrebbero drasticamente!!! Infatti non occorrerebbe più aspettare cicli di caduta e ricrescita progressivamente più lunghi, bensì uno o al massimo 2 cicli per riavere i capelli perfetti!!! Ovviamente, per avere altre conferme, occorrerà aspettare qualche mese: se i vellus, ora capellini, non cadranno ma si allungheranno sempre di più fino a diventare di molti centimetri, allora la teoria sarà confermata; se invece i capellini cadranno quando sono ancora cortissimi, allora ciò significherà che sarà la vecchia teoria ad essere corretta, e cioè che il capello dovrà passare attraverso tanti cicli prima di crescere sano (cioè prima cadrà dopo 1 mese, poi dopo 3, poi dopo 4, poi dopo 5, e così via, ma con evidenti prolungamenti di tempi che rendono la guarigione ottenibile solo in diversi anni!). In ogni caso sto monitorando la situazione per cercare di capire effettivamente se i capellini, ancora sottili, si vedranno ispessirsi sempre più nei prossimi mesi (per adesso così sembra). Tuttavia, non può mancare anche la teoria scetticistica su tutto ciò: e se quelli che io sto osservando come capellini NUOVI fossero in realtà dei VECCHI capelli che adesso stanno avanzando nella calvizie? cioè: e se quelli fossero dei capelli che il ciclo scorso erano caduti dopo 5 mesi e che ora cadranno dopo 3 mesi??? Ovviamente nel campo delle possibilità è difficile escludere al 100% qualcosa, però, in seguito ai vari ragionamenti che ho fatto, ritengo che sia solo una teoria lontana dalla realtà. Cmq, come dico sempre, solo il tempo parlerà: se l’anno prossimo o fra due anni, riuscirò a farmi di nuovo il mio vecchio taglio di capelli che tanto mi piaceva, allora significherà che tutte le mie teorie erano fondate; in caso contrario, significherà che era tutto infondato (e, ahimè, sarò diventato calvo.....).

P.S. Per quanto riguarda la mia situazione attuale, dopo 6 mesi di ginnastica, continuo a dire: LENTA MA INEVITABILE, PROGRESSIVA E INESORABILE REGRESSIONE DELLA CALVIZIE! I capelli si stanno allungando, i vellus continuano a spuntare e quelli vecchi cominciano a trasformarsi in capellini (la differenza tra vellus e capellini sta nel fatto che i vellus sono “trasparenti-bianchi” e i capellini sono pigmentati, cioè colorati e quindi più spessi): meglio di così si muore! Inoltre, finalmente, il ciuffo anteriore comincia ad infoltirsi e così credo che fra poche settimane potrò di nuovo farlo scendere in avanti e non più tirarlo in dietro (per me sarebbe già un grande traguardo raggiunto): in effetti, forse sarà un caso, ma a dicembre 2011 avevo il ciuffo: poi, a causa dello sfoltimento, l’ho perso a giugno 2012: da novembre faccio ginnastica e nel giro di 6 mesi sto riacquistando il ciuffo: in poche parole, con 6 mesi di ginnastica, è come se fossi tornato indietro nel tempo di 6 mesi, cioè a giugno-luglio quando il ciuffo stava scomparendo ma c’era ancora: forse saranno solo dei giri di parole, però il concetto di “riacquistare tutti i capelli in un tempo simile a quello che ci è voluto per perderli” potrebbe avere un senso…o forse sono io che ce lo voglio vedere….(ancora una volta, sarà il tempo a parlare). Per ora credo di aver detto tutto: per problemi di tempo, aggiornerò il sito solo se ci dovranno essere delle novità: in caso contrario, significa che non ci sono novità e che quindi tutto sta procedendo senza intoppi (leggesi:  “la calvizie sta sempre più regredendo”). Cmq non vi preoccupate che in tempi più o meno lunghi alla fine aggiorno sempre il sito…dipende solo dalla presenza o meno di novità (o magari semplici curiosità) degni di nota. Infine voglio chiudere con una piccola raccomandazione che forse ho già fatto in passato: abbiate piena fiducia nella gf (tra l'altro è gratis e non vi tocca il portafogli, alla faccia degli speculatori!) e non disdegnatela a priori solo perchè sembra "banale" e "semplicistica" per la risoluzione di un problema "così grosso": non dimenticate mai che molti dei più grandi dilemmi nella storia dell'uomo hanno trovato soluzione grazie a cose semplici e banali, e non vedo perchè la calvizie non possa rientrare in questa categoria!: senza contare che l'efficacia della gf non è teoricamente infondata, ma bensì basata su questioni che hanno NOTEVOLE SENSO (atrofia dei muscoli e dei tendini, indurimento e incollamento della cute, ecc...): quindi non si tratta neppure di fare "un assurdo atto di fede" che, in effetti, sarebbe insensato (tutto, senza una minima base scientifica o di ragionamento, sarebbe infatti stupido e da scartare), ma di prendere coscienza, così come lo si fa per tutte le "cure fino ad oggi pubblicizzate a fior di quattrini", delle possibilità che offre la gf e dei principi di efficacia e funzionamento ad essa associati, tutto qua.....(poi, come sempre, sta al singolo individuo decidere a cosa credere e come agire). Alla prossima!!!

La ginnastica facciale da un altro punto di vista...

25-5-2013: in questi giorni mi è arrivata una mail in cui mi si chiedeva qualche delucidazione su un risultato di una biopsia del cuoio capelluto che così narrava:

"Epidermide di spessore e struttura normale. A livello degli infudiboli pilari, si osserva una ipercheratosi ortocheratosica. Nel derma numerose ghiandole sebacee ipertrofiche. Scomparsa dei follicoli piliferi terminali mentre sono presenti abbozzi di peli folletto."

Visto che tratta di un argomento interessante e che magari può rispecchiare la situazione anche di qualcun altro, ecco che posto la risposta (un po’ lunga ma molto esplicativa) che, tra l’altro, mostra anche la gf (e la sua notevole efficacia) sotto una nuova veste:

“L’epidermide (o, più comunemente, pelle) è fatta di 5 strati di cui quello più esterno è detto strato corneo; nel momento in cui lo strato corneo appare ispessito rispetto alla norma, ecco che si parla di ipercheratosi, che può essere ortocheratosica, quando lo strato corneo, sebbene più ispessito, ha tutte le caratteristiche di uno strato corneo normale, e paracheratosico, quando lo strato corneo risulta, invece, leggermente diverso, in alcune caratteristiche, rispetto allo strato corneo normale. Nel caso della biopsia in esame, dunque, si ha lo strato corneo semplicemente più ispessito: ma ci si domanderà: è una cosa buona o negativa? Cominciamo col dire che il capello non si trova nell’epidermide, bensì nel derma sottostante: quindi, normalmente, il capello, una volta nato dal suo bulbo (posto in profondità nel derma) deve  per forza “bucare” l’epidermide per sfioccare in superficie: se però l’epidermide da “bucare” è più ispessito, è ovvio che ci vorrà più tempo e fatica per bucarlo, senza contare che, proprio lo strato corneo è già di per sé lo strato più resistente (leggesi “duro”) dei 5 e quindi, essendo addirittura più ispessito, potrà meglio opporsi alla crescita del capello: in poche parole, dire che c’è ipercheratosi significa che la cute è più dura e quindi meno elastica rispetto al normale, il che significa maggior fatica per i capelli di “spuntare fuori”: per essere precisi, l’infundibolo può essere immaginato come il luogo di sbocco del capello sul cuoio capelluto, cioè, praticamente, il “buco” sul cuoio capelluto da dove “comincia a crescere” il capello (cioè quando lo cominciamo a vedere a occhio nudo): nell’ipercheratosi “il buco” (o infundibolo) subisce una strozzatura a causa dell’iperproduzione di una proteina detta cheratina (la si può immaginare come un filo d’acciaio rigido, a differenza di tante altre proteine che invece sono molto elastiche ed idratate) che, appunto, restringe lo sbocco: così facendo, però, non solo si rende il passaggio del capello più difficile, ma c’è anche un’ulteriore conseguenza: l’infundibolo, infatti, è anche il luogo dove viene espulso il sebo: se l’infundibolo si restringe, più fatica farà anche il sebo per uscire in superficie: ecco quindi che si va ad accumulare SOTTO il cuoio capelluto impedendo ancor più al capello di passare facilmente: se, poi, il sebo si accumula troppo, ecco che molti batteri cominciano a proliferare e a costringere l’organismo a dare infiammazione, cioè a richiamare globuli bianchi per combattere i nemici: ecco che allora si formano i brufoli ed ecco quindi la spiegazione dell’acne: nel caso del cuoio capelluto, però, in genere non si ha acne e brufoli, ma solo cuoio capelluto grasso, capelli che tendono a cadere più facilmente, capelli che sembrano sempre sporchi, eventuali pruriti, arrossamenti e dermatiti, ecc….Ma arriviamo al punto importante: come agire? Al giorno d’oggi esistono tanti approcci che però, come già accennato nel mio sito, sono purtroppo sbagliati (partendo dal presupposto che le teorie sulla gf siano, invece, le uniche CORRETTE): dunque, nei casi di problemi al cuoio capelluto, le persone vanno dal dermatologo per cercare soluzione per la ricrescita dei capelli che stanno cadendo oppure, magari, per guarire eventuali dermatiti e arrossamenti: ecco che quindi il dermatologo prescrive il minoxidil, oppure finasteride per bloccare gli ormoni androgeni, oppure spazzole laser, creme, ecc….ma alla fine che succede? Niente, se non un continuo peggioramento!: infatti,  visto che, con tutte quelle “cure”, si combattono gli “effetti” ma non la “causa” (cioè la progressiva cheratinizzazione e indurimento del cuoio capelluto) è ovvio che non si risolve mai nulla: è inutile dare prodotti per bloccare, per esempio, la produzione di sebo se poi, essendo che l’infundibolo si rimpicciolisce sempre più, esso si accumula lo stesso; oppure è assolutamente inutile bloccare gli ormoni se questi stanno lì non perché sono PRODOTTI in eccesso ma semplicemente perché si sono accumulati in mezzo a quella “discarica di rifiuti”: e infatti, come è ovvio che succeda, le persone diventano calve e il loro cuoio capelluto diventa lucido e duro come quello che si può osservare tutti i giorni nelle persone glabre…Quindi, cosa occorre realmente fare? LA GINNASTICA FACCIALE!!! Con la ginnastica non si agisce a valle del problema (cioè il sebo, le dermatiti o altro), bensì a monte, cioè contro quella che è la causa e l’origine di tutti gli altri problemi: l’indurimento del cuoio capelluto e il suo inevitabile incollamento sul cranio a causa del processo di ipercheratosi che, una volta completato, rende il cuoio capelluto estremamente duro e rigido! Detto ciò, è facile leggere il referto della biopsia: attività delle ghiandole sebacee eccessiva (ma in realtà è una “finzione” visto che non è che è troppo il sebo ma è lo sbocco che è ristretto e che lo lascia accumulare, sebbene venga prodotto in quantità giuste dalle ghiandole), capelli sani che stanno diventando vellus (cioè “scomparsa” dei follicoli terminali e presenza di capelli folletto i quali, questi ultimi, altro non sono che i “vellus”) e iperproduzione di cheratina che sta irrigidendo il tutto (giusto per capire, basta dire che i classici “calli” sono proprio un esempio di ipercheratosi dell’epidermide e quindi si può ben capire cosa si intenda per “indurimento”: tant’è vero che per rimuovere i calli, per esempio, dei piedi, si usano delle lamette METALLICHE, e ho detto tutto). Insomma, ancora una volta la ginnastica risulta essere la vera ancora di salvataggio: infatti, a causa dell’iperattività del muscolo fronto-occipitale, la cute non può far altro che adeguarsi a queste sollecitazioni e diventare elastica (l’organismo, infatti, sa bene come adattarsi alle condizioni nuove per agevolarci i movimenti): più la cute è elastica, e più gli infundiboli avranno modo di espandersi per far passare sebo e capelli: ecco spiegato perché la ginnastica facciale rende il cuoio capelluto più grasso del solito: proprio perché permette agli infundiboli di dilatarsi e di ripulirsi dai detriti e dagli eccessi; ma la ginnastica agisce anche in un altro modo: infatti, un altro problema per i capelli nasce anche dalla conseguente atrofia del tendine del muscolo fronto-occipitale che, aggiungendosi al già fastidioso irrigidimento della cute, “taglia anche i viveri ai capelli”: infatti, l’atrofia è sempre accompagnata da devascolarizzazione, cioè scomparsa dei vasi sanguigni, che quindi lascia il capello “denutrito” e debole proprio nel momento in cui dovrebbe renderlo più forte per resistere alla rigidità progressiva del cuoio capelluto: ma l’organismo già ci pensa: infatti, in questa situazione, si attiva una iperproduzione di testosterone (ormone utilissimo alla stimolazione della crescita dei capelli) che dovrebbe proprio velocizzare la crescita del capello: purtroppo, però, questa strada, nata come qualcosa di positivo per aiutare i capelli a diventare più forti, si trasforma invece in un’arma a doppio taglio: il testosterone, infatti, richiesto per periodi troppo prolungati (infatti il cuoio capelluto mantiene sempre le sue caratteristiche di atrofia e indurimento e quindi stimola sempre la presenza continuativa del testosterone) e rimanendo, quindi, in zona per troppo tempo, viene allora trasformato dall’enzima a-5-reduttasi in diidrotestosterone che, al contrario, ha un’azione negativa sui capelli, rallentandone la loro crescita: ecco quindi spiegata la situazione nel suo complesso: da una parte c’è l’atrofia e la devascolarizzazione, e dall’altra c’è l’indurimento del cuoio capelluto: causa dell’uno e dell’altro è l’inattività del muscolo fronto-occipitale, quindi, per risolvere il tutto, basta allenarlo: in effetti la ginnastica facciale potrebbe anche non essere inquadrata come “causa” di tutto, ma bensì come semplice trucco per curare una situazione generata da altri fattori (geni, stress, ecc..): in ogni caso, la conclusione è la stessa: risoluzione della calvizie. Tutto quello che ho scritto è tutto quello che dovrebbe essere alla base del “funzionamento” della gf e io, come già detto in passato, credo fortemente in ciò! Magari, invece, sono i dermatologi ad avere ragione e quindi tutto verrebbe spiegato come semplice causa di ormoni prodotti in maniera impazzita a causa della genetica…ma a me sembra troppo superficiale….Spero che tra tutti i giri di parole si sia capito alla fine quello che volevo dire.”  

Questo è quanto ho scritto nell'e-mail: ho voluto postarla proprio perchè mette in evidenza quello che dovrebbe essere uno degli effetti più benefici e IMMEDIATI che si riscontrano nella pratica della gf: la scomparsa di tutti i problemi del cuoio capelluto, ivi compresi dermatiti, arrossamenti o quant'altro, ed è inutile dire che non può esistere un capello sano se non è sano anche il cuoio capelluto che lo supporta!!!

Inoltre vi posto anche questi 6 link in ciascuno dei quali è mostrato uno spezzone, tratto dal programma televisivo intitolato "In salute", trasmesso su èTV, in cui viene descritta alla perfezione la patogenesi della calvizie secondo le conoscenze di oggi (ovviamente non si fa riferimento alla ginnastica facciale a ai suoi effetti straordinari): ritengo che per chiunque sia interessato al "perchè" della calvizie e non abbia voglia di ricavarlo dai libri o da altre fonti, questa trasmissione sia l'ideale in quanto vi si accenna anche alle cure più famose odierne e anche a varie tecniche alternative che magari possono interessare:

http://www.youtube.com/watch?v=EovAhfUU6CU     parte 1

http://www.youtube.com/watch?v=OUHQ8kzdhCU   parte 2

http://www.youtube.com/watch?v=ipIc82wrfZM       parte 3

http://www.youtube.com/watch?v=2qRXIHNOzgM    parte 4

http://www.youtube.com/watch?v=mWy1QQTyj94   parte 5

http://www.youtube.com/watch?v=9ipRJC1rLU0       parte 6

Detto questo, termino dicendo che la gf, anche in queste altre 2 settimane, mi ha dato ancora gli stessi straordinari benefici che mi sembra quasi inutile ribadire ancora (caduta bassissima, capelli che si allungano pian piano di più rispetto alla vecchia media, cuoio capelluto al top della forma e infine ricrescita di qualche piccolo capellino qua e là in zone calve da tanto tempo….e ho detto tutto). Al prossimo aggiornamento!

 

7-7-2013: dopo più di 8 mesi di SOLA ginnastica facciale, accompagnata solo da cicli alternati di 2 mesi di integratori alimentari (infatti mangio poca frutta, verdura e ortaggi), devo dire che gli effetti della gf continuano incessantemente: sono 8 mesi che la caduta è a livelli minimi (capita raramente, nei cambi di stagione, di notare qualche capello in più che “viene al pettine”, ma per il resto la caduta è estremamente limitata!), il cuoio capelluto continua a sostare in uno stato di salute massima e piccoli capellini continuano a sbucare di tanto in tanto qua e là nelle zone calve come quelle frontali (in pratica, quella famigerata “V” di cui ho parlato tempo fa, cioè quella zona di un cm compresa tra muscolo frontale e cuoio capelluto, sta lentamente avanzando in avanti grazie al lentissimo sbucare di capellini proprio in questa zona): voglio però sottolineare una cosa su questi capellini: se è vero che non sono vellus visto che, sebbene sottilissimi, sono PIGMENTATI e visibili sotto una forte luce, tuttavia non sono ancora individuabili se visti da lontano: quindi io che mi guardo allo specchio da 10-20 cm, noto la loro presenza, ma una persona che mi vede a 1 metro di distanza, non li scorge minimamente: con questo voglio purtroppo dire che 8 mesi sono tanti, ma ne occorrerà ancora molto di tempo prima di poter mostrare di nuovo una bella chioma folta: infatti, molto tempo occorre per far sbucare i capellini, e poi altro molto tempo occorre per farli ingrossare e diventare così robusti da poter essere visibili da una certa distanza e soprattutto funzionali per l’ottenimento di una bella capigliatura: il TEMPO, purtroppo, è e rimane l’unica pecca della ginnastica facciale. Inoltre, in questi 8 mesi, credo di aver capito un po’ le modalità di ricrescita dei capelli nelle zone più calve (ho notato questi effetti nelle zone frontali, le uniche che si possono scrutare bene visto che le altre regioni della testa, sebbene non folte, sono comunque ricoperte da capelli): in pratica, si comincia prima con la crescita di un tappeto di vellus di 1-2 mm, dopo di che, dopo qualche settimana, il tappeto di vellus comincia a crescere fino a 1-2 cm, e così rimane per qualche altra settimana: a un certo punto, alcuni di questi vellus cominciano a crescere leggermente pigmentati e a distinguersi rispetto a tutti gli altri: trattandosi di capellini sottilissimi immersi in un tappeto di vellus, allora da una certa distanza non si vedono, però, se osservati sotto una grande luce, si vedono chiaramente; ovviamente questo procedimento l’ho notato da 3-4 mesi a questa parte, e quindi non è che i vellus crescono in 1-2 giorni, però il fatto importante è che sembrano spuntare dal nulla in zone calve da tantissimo tempo; inoltre, un’altra cosa che ho notato, è che il tappeto di vellus si sviluppa in 2 fasi: in una prima fase si creano i “confini” del tappeto, cioè i vellus crescono in maniera molto RADA ma estesa per 1 cm quadrato o poco più; poi, una volta tracciati i confini, questo tappeto comincia a rinfoltirsi (di vellus) fino a creare una corta peluria: è da qui che poi si ha quell’allungamento dei vellus di cui ho parlato. Tutte questi dettagli li ho notati, precisamente, nelle zone più alte e laterali della fronte, cioè quelle zone all’angolo TRA i capelli delle regioni laterali (del capo) e quelli della regione superiore del capo: si presuppone che tale processo debba essersi verificato per tutto il capo ma, come già accennato prima, nelle altre zone della testa ci sono ancora fortunatamente dei capelli (lunghi da 1-2 cm fino anche a 10 cm) che oscurano la visuale di questi dettagli (che sono abbastanza difficili da scorgere). Riassumendo: in poco più di 8 mesi i risultati sono stati straordinari, però sicuramente la strada è davvero ancora lunghissima per la guarigione e per l'ottenimento di una capigliatura con un bel taglio!

Volevo anche dire che da un mese a questa parte, la mobilità del cuoio capelluto è ulteriormente aumentata a tal punto che la sgaleata è diventata ancora più evidente (quindi se qualche settimana credevo di aver raggiunto già la massima performance, mi sbagliavo). Infine volevo chiudere citando questa pagina di forum dove ci sono altre forte testimonianze a favore della gf:

http://forum.salusmaster.com/topic/17604-ricrescita-e-muscoli/page-13  (si accenna anche, così come ha fatto anche Serri Pili nel suo libro, all'utilizzo di una fascia elastica (alcuni utlizzano proprio un vero e proprio elastico come quello che si usa per legare i broccoli) che comprima la testa per poter aumentare ulteriormente l'afflusso di sangue al cuoio capelluto: sinceramente non credo che sia poi così salutare stringere fortemente la testa per mantenere il cuoio capelluto sollevato, però Serri Pili lo faceva e anche qualcun altro che lo segue...mah...non saprei...)

oltre ad aver trovato un’altra fonte che parla delle teorie di funzionamento della gf (il che dimostra che questa cura sconosciuta chiamata “GF” non è poi così sconosciuta):

http://www.calvizie.net/menu_diagnosi.asp  (vedere sessione dedicata alla gf).

Credo di aver detto tutto, sperando che tutte quelle che oggi possono sembrare solo impressioni, possano poi trasformarsi in certezze fra qualche tempo. Al prossimo aggiornamento! (dopo l’estate oppure prima se ci dovessero essere delle novità DEGNE DI NOTA).

 

Considerazioni sugli aggiornamenti...

14-9-2013: dopo altri 2 mesi di gf, devo dire che non noto nessun cambiamento VISIBILE nè in negativo nè in positivo rispetto all'ultimo aggiornamento (anche se ho l'impressione che qualcosa si sia comunque mosso in positivo). Tuttavia, se è vero che rispetto a 2 mesi fa la situazione è grosso modo la stessa, devo dire però che la situazione è invece enormemente migliorata rispetto a 10 mesi fa, cioè rispetto a quando ho cominciato la gf (e d'altronde non potrebbe essere altrimenti se penso che da appunto 10 mesi il cuoio capelluto è al top della forma e anche la caduta è a livelli assolutamente fisiologici, senza contare i tantissimi vellus che sono nati e ai capellini sottili ma pigmentati che sono apparsi un po' qua e un po' là): in generale, posso dire che in tutto questo tempo c'è stato un rinfoltimento generalizzato (niente che faccia lontanamente gridare al miracolo, però c'è stato e si nota), specialmente nella regione delle tempie (che io ritengo le UNICHE regioni quasi completamente recuperate) e nella metà anteriore della superficie superiore del capo; per le restanti parti, invece, cioè la regione del vertice posteriormente e la metà posteriore della superficie superiore del capo, sono rimaste parecchio più indietro in questo processo di rinfoltimento generalizzato, però le premesse per rimettersi in pari ci sono tutte (infatti noto al tatto che ci sono tanti vellus che vorrebbero ricrescere e capelli di 2-3 cm che sembrano avere intenzione di allungarsi): io direi che la percentuale di regressione della calvizie, grazie alla gf, ad oggi, sia pari al 20%, considerando che, al di là di tutto, ci vorrà ancora un secolo per riuscire a sfoggiare un taglio di capelli che sia accettabile (infatti ci sono ancora troppe aree del capo poco folte e poi c'è ancora il problema dei "capelli che si tagliano da soli", ossia i capelli di tutte le regioni critiche non riescono a crescere, tranne qualche raro caso, oltre i 10 cm). Volevo poi dire un'altra cosa: tempo fa accennai alla possibilità che i capelli potessero ricrescere in UN SOLO CICLO in maniera sana (cioè guarire completamente con un solo ciclo) piuttosto che passare attraverso PIU' CICLI di durata progressivamente maggiore: dopo 10 mesi, mi sento di dire che purtroppo è la seconda strada quella che i capelli sembrano aver intrapreso: infatti, prendendo in esame 1 capellino della zona frontale (che avevo visto spuntare dal nulla) e che era arrivato a 3 cm di lunghezza, ho notato che in seguito è caduto, per poi ricrescere, proprio questo mese, nuovamente: volendo prendere in esame tutte le probabilità, però, è ovvio che magari questo capellino che ho rivisto spuntare non sia sempre lo stesso ma un altro: in ogni modo io l'ho visto cadere dopo solo 3 mesi, il che dimostrerebbe il fatto che i nuovi capellini che spuntano non abbiano intenzione di crescere fino a 15-20 cm in un solo ciclo, ma vogliono invece passare attraverso cicli diversi (il che renderebbe i tempi più lunghi...). Insomma, niente di nuovo: come al solito, bisogna avere tantissima pazienza e non avere fretta di ottenere risultati che, purtroppo, richiedono quintali di tempo e non c'è nulla da fare...

Detto ciò, vorrei concludere dicendo 2 cose: il motivo per cui ho creato questo sito è quello di far conoscere al maggior numero di persone possibile l'esistenza della gf e dei suoi incredibili effetti innanzitutto nel blocco della calvizie e poi, come sto verificando di mese in mese, anche nella regressione della stessa; una volta, però, che abbiate intrapreso questa strada, mi piacerebbe che poi vi staccaste quasi definitivamente dalle mie parole e che cominciaste quindi a concentrarvi solo sui vostri risultati, piuttosto che sui miei: il fatto è che troppo spesso mi arrivano email di persone che ostinatamente richiedono continui aggiornamenti sulla mia situazione quasi COME SE DAI MIEI RISULTATI DIPENDESSERO ANCHE I LORO! Sono consapevole del fatto che avere un riferimento possa essere più o meno utile per orientarsi nei tempi di regressione della calvizie, ma c'è però anche la cruda verità che la mia testimonianza vale ben poco se poi a voi non si verificano gli stessi effetti: che importanza avrebbe per voi se io vi dicessi che sono completamente guarito in un mese se poi a voi non è ricresciuto neanche un capello? Dovreste arrendervi perchè se in un mese non guarite del tutto come me allora significa che la gf non funziona?? Ebbene no, dovreste continuare! Quando ho sentito parlare per la prima volta della gf, ero sicuro che fosse solo una cavolata: poi però ho cercato di capire i principi di funzionamento di tale pratica e allora arrivai alla conclusione di provare: Serri Pili diceva di essere guarito in 4 mesi, e così io decisi di pormi 4 mesi come periodo di prova per decidere se ne valesse la pena oppure no: ebbene, dopo 4 mesi io NON SONO GUARITO (Serri Pili ha detto invece di essere guarito in questo tempo) ma io mica mi sono basato solo sulla sua testimonianza e ho interrotto? Il fatto è che io le parole di Serri Pili me le sono fatte fritte visto che, contrariamente ad esse, a me non è avvenuto alcun risultato MIRACOLOSO in 4 mesi, però continuo la gf tranquillamente e fiducioso (dico "tranquillamente" visto che a me la gf non costa veramente nulla in termini di impegno, al contrario di altri che invece sembrano dover fare chissà che cosa...ma ognuno è liberissimo di seguire la via che ritiene più giusta). Insomma, con queste parole mi rivolgo a tutti coloro che sembrano voler far dipendere il loro impegno nella gf solo ed esclusivamente se io dico che sto guarendo e che va tutto alla grande...ma che senso ha pensarla così? Perchè allora non prendete come riferimento Serri Pili che ha detto di essere guarito in 4 mesi? E se lo fate, allora come vi comporterete? Abbandonerete la gf non appena vedrete che il miracolo non si è ripetuto? In poche parole, quello che voglio dire, è che voi dovreste seguire solo per curiosità gli aggiornamenti che di tanto in tanto scrivo, però non dovreste farne un motivo di vita per decidere addirittura se vale la pena fare la gf oppure no! Fate come ho fatto io, che mi sono prefissato 4 mesi per sperimentare e che poi in maniera del tutto indipendente (quindi senza basarmi nè sulle parole di Serri Pili, che avrebbero dovuto per forza abbattermi e costringermi a rinunciare visto che dei suoi risultati istantanei non ne ho visti neppure adesso dopo 10 mesi, nè su quelle di nessun altro che dicesse di essere guarito o che dicesse che fosse tutto una grande bufala) ho capito che la strada fosse quella giusta e che avrei dovuto perseguirla: PRENDETE I VOSTRI RISULTATI COME RIFERIMENTO E MOTIVAZIONE PER PROSEGUIRE e non ricercate continue conferme in me come fossi il santone che distribuisce sapienza e verità assolute e universali! D'altronde, perchè dovreste credermi ciecamente? Cosa vi garantisce che io dica sempre e solo la verità? Secondo voi io mi sono fidato ciecamente delle parole di Serri Pili o di altri pionieri della gf? Secondo voi io realmente mi sono fidato di coloro che dicono di aver provato la gf? Ebbene no, non mi sono mai fidato delle loro parole, però mi sono detto: "E se avessero ragione? E se dicessero la verità? Cosa ho da perdere? Cosa mi costa provare?": ed è così che giorno dopo giorno, anche fiducioso delle teorie di funzionamento della gf (che anche in partenza hanno perfettamente senso e quindi non si fondano su cavolate infondate), ho cercato di vedere se qualcosa cambiava in meglio, e ne sono rimasto sbalordito: è così che poi ho fatto tesoro dei 4 mesi di prova e ho gettato le basi di quello che potrebbe rivelarsi, anche se magari fra qualche anno, un vero e proprio prodigio della scienza...e senza neppure aver dovuto spendere neanche un euro! Per quanto riguarda la seconda cosa che volevo dire, invece, è questa: per tutti coloro che fanno la ginnastica ogni giorno e con impegno, vi dispiacerebbe inviarmi, magari ogni 6 mesi, un vostro resoconto dei risultati (magari dicendo anche se fumate, se fate una giusta dieta, se prendete il sole o fate le lampade, ecc....) così da poter capire se la gf funziona a tutti, con che modalità, con che tempi, ecc...???? Infatti, prendendo come riferimento solo me stesso, è ovvio che non posso cercare di fare un esame obiettivo sulla gf che abbia un valore generale, ma magari col vostro aiuto potrei cercare di effettuare un vero e proprio screening su un certo campione di persone per poter poi ricavare qualche dato (è inutile dirvi che si fa tutto in maniera assolutamente anonima!). Questo è tutto...e mi dispiace per lo sfogo, ma mi sembra veramente assurdo sentire parole come: "Fammi sapere se cominci a peggiorare perchè così interrompo e non perdo più tempo" oppure "Ma se fra 2 mesi di gf non mi cambia nulla, significa che con me è tutto inutile?" oppure "Io seguo i tuoi aggiornamenti ma però facci sapere se un giorno interrompi perchè non funziona": ecco, io capisco che può essere incoraggiante sentire delle belle notizie da chi sta provando la ginnastica, però a questo punto, se si volesse essere coerenti e prendere realmente in considerazione le varie testimonianze che esistono in rete, allora occorrerebbe valutare anche le parole di tutti coloro che nei vari forum affermano invece che la gf è solo un'illusione inutile e che, pur avendola provata, non funziona: ma allora che fare? Di chi fidarsi? La risposta è una: fidatevi dei vostri occhi, e basta! .....e non bombardatemi di e-mail di aggiornamento ogni settimana, tanto anche se vi dico "è miracoloso" oppure "è inutile", alla fine bisogna sempre vedere i VOSTRI risultati, che possono essere uguali o contrari ai miei (e quindi potreste scoprire che a voi non funziona, quando invece a me funziona, oppure scoprire che a voi funziona, quando invece a me non funziona). Tutta la questione è solo questa: è o non è l'atrofia del tendine fronto-occipitale la vera causa della calvizie??? Provare per capire, e provare non costa nulla!

PS Mi sono arrivate un paio di mail in cui mi si accennava al fatto che, con l'estate e con l'esposizione prolungata al sole, ci fossero stati dei peggioramenti improvvisi in termini di caduta: in effetti, è risaputo che il sole non solo è nocivo per la pelle, ma fa anche male ai capelli in quanto li sottopone ai raggi UV e soprattutto a temperature troppo elevate che producono una sorta di "effetto forno" che danneggia, secca, sfibra e rende molto meno voluminosi i capelli: secondo il mio punto di vista, però, i risultati della gf non sono per niente influenzati dal Sole!: infatti, anche con sciagurate esposizioni al sole, i capelli delle regioni della nuca e laterali non ne risentono minimamente, quindi significa che così come per questi capelli il sole non è determinante per la caduta, allora la stessa cosa deve per forza succedere anche ai capelli delle restanti parti del capo: perciò, ritengo che quelli che a prima vista sembrano peggioramenti dovuti a caduta eccessiva, in realtà sono solo il risultato della riduzione della QUALITA' del capello dovuta al sole, alla salsedine o magari all'utilizzo di troppi shampoo aggressivi non seguiti da trattamenti idratanti e ricostituenti come maschere o balsami (che io consiglio di usare a tutti): in poche parole, trascurando che il periodo estivo possa essere uno di quei periodi in cui FISIOLOGICAMENTE ci sia una maggior caduta (anche se in genere si dice che i capelli cadono di più nei cambi di stagione, quindi in autunno e primavera, anche se ormai non esistono più le mezze stagioni...), ritengo che il presunto peggioramento dei capelli in questo periodo sia in realtà fittizio e legato semplicemente ad una sola riduzione della qualità dei capelli, troppo massacrati da agenti esterni dannosi, piuttosto che da un aumento di caduta vero e proprio (che tra l'altro, se anche fosse, dovrebbe far vedere i propri effetti fra qualche mese, e non adesso quando la presunta caduta accelerata è appena iniziata e quindi solo pochi elementi sono stati persi). Sinceramente questa estate il sole l'ho preso davvero pochissimo, diciamo NIENTE (anche per paura di rovinare l'aspetto dei capelli), quindi non posso dire in prima persona che il sole non mi ha fatto alcun effetto negativo sui capelli: però, come appena detto, ritengo che anche per coloro che si sono esposti parecchio al sole per la tintarella, NON CI DOVREBBERO ESSERE ASSOLUTAMENTE RISCHI di aver perso tutti i risultati ottenuti con la gf nè tantomeno si dovrebbero preoccupare che la caduta e/o la qualità dei capelli debba rimanere pessima a lungo termine (insomma, tutto dovrebbe ristabilirsi al meglio nel giro di pochi giorni di assestamento e di cure riabititative per i capelli, quali maschere e balsami).

Al prossimo aggiornamento (verso fine anno, a meno di notizie importanti.)

 

23-9-2013: visto che mi sono arrivate diverse e-mail in cui mi si chiedeva della NECESSITA' o meno di acquistare la spazzola lasercomb da affiancare alla gf, ecco cosa ho risposto ad una di queste:

"Io sono dell'opinione che se per risolvere un problema di salute esiste già un modo semplice, efficace e soprattutto NATURALE, allora, anche se magari con un "aiutino esterno" potrebbe risolversi più velocemente (ma non è per niente detto che sia così), è sempre bene evitare questo intervento "artificiale" e proseguire la via "fisiologica": fuor di metafora, diciamo che visto che la ginnastica facciale già da sola riesce a bloccare e regredire l'alopecia, allora ritengo che non si possa fare niente di meglio per il nostro organismo se non evitare di "scombinarlo" con qualche prodotto esterno e di seguire, nello stesso tempo, l'unica via che si mostra efficace (la gf, appunto): insomma, per farla breve, ti consiglio di non spendere neanche un euro per la spazzola e di concentrarti solamente sulla gf: ti dico questo non perchè ritengo che la spazzola sia dannosa, ma proprio perchè ritengo che se si può fare a meno di usare quella o qualsiasi altro prodotto "artificiale", allora è sempre meglio. Inizialmente, quando decisi di acquistare la spazzola era solo perchè "non avevo altra scelta", cioè già avevo provato tutte le altre strade e non avevano funzionato, e quindi non mi rimaneva che quella carta da giocare: per i primi mesi credevo davvero che mi stesse cambiando la situazione in positivo, ma c'erano delle cose che non tornavano: infatti i capelli crescevano e cadevano in maniera del tutto disincronizzata, cioè mi accorgevo che in certi periodi i capelli erano più folti in una zona, e altri periodi invece in cui si sfoltivano lì e ricrescevano altrove: in poche parole, è come se la spazzola mi avesse accelerato in maniera negativa tutti quei processi di crescita-ricaduta che, fisiologicamente, sarebbero dovuti avvenire in più tempo ma che, proprio sotto l'influenza della spazzola, avvenivano invece "prematuramente" e in maniera disorganica: col senno di poi, anzi, credo addirittura che la spazzola abbia accelerato l'avanzare della calvizie proprio perchè, agendo a valle (cioè sull'atrofia del capello) e non a monte del problema (cioè sul PERCHE' i bulbi si atrofizzavano) allora non faceva altro che scombinare ancor più la situazione: se questi risultati, però, me li ha dati DA SOLA, cioè senza l'utilizzo di nessun altro prodotto, è probabile, però, che la spazzola, invece, con la cooperazione della ginnastica facciale, potrebbe agire sia a monte e sia a valle del problema (cioè agire sia sulla immobilità del cuoio capelluto e sia sulla sua atrofia) e quindi fornire il massimo beneficio possibile: sebbene, però, esista questa possibilità di "super combinazione vincente", ti dico che, pur avendo la spazzola (cioè i soldi li ho già spesi!), sono ormai mesi che NON la sto utilizzando: sono consapevole del fatto che la nuova frontiera nella lotta alla calvizie si basi molto sulla terapia laser, ma mi convince proprio poco questa strada (infatti non vedo molto di buon occhio il bombardare di radiazioni luminose il cuoio capelluto) e quindi, visto che, a differenza di diversi mesi fa, ho scoperto UNA VALIDISSIMA ALTERNATIVA, allora preferisco seguire quella e quella soltanto. Ricapitolando: sulla carta, la combinazione gf+spazzola dovrebbe essere la migliore possibile (soprattutto per merito della gf: cioè se si utilizza il tandem "spazzola-gf", va bene; se si fa solo gf, va bene; se si usa solo la spazzola, non si risolve niente) però, visto che la tecnologia di base della spazzola non mi convince e visto che esiste una valida alternativa, allora IO PENSO che fare solo la gf sia la scelta migliore! In conclusione: il mio consiglio "spassionato" è quello di fare SOLO la gf e di non spendere neanche un soldo per nient'altro; se però vuoi associare alla gf anche la spazzola , allora fai pure, magari è la scelta migliore (in poche parole non so dirti se il tandem "spazzola+gf" è migliore rispetto alla sola gf: io non uso il tandem proprio per i motivi naturalistici che ti ho accennato, però, a parte questa mia "ideologia", non mi sento di parlare del tandem nè positivamente nè negativamente rispetto alla sola gf, cioè non so dirti se sia un bene, un male oppure indifferente l'utilizzo della spazzola associata alla gf...). Spero che tra i tanti giri di parole che ho usato, alla fine abbia capito la mia posizione a riguardo".

Ginnastica facciale TOTALE e nuova teoria sulla gf

26-9-2013: tre giorni fa mi è arrivata questa mail:

Ciao! Nessuno parla di come riattivare i muscoli facciali attraverso il massaggio di scollamento non tanto del cuoio capelluto, ma del VISO! si chiama infatti ginnastica facciale! Quando si ha un viso teso i muscoli pellicciai diventano atrofici! puoi fare quanta gf ke vuoi, ma se i muscoli del viso sono tesi non si potrà vedere alcun risultato (parlo x mia esperienza personale). Ho potuto vedere che scollando x pochi minuti tutte le tensioni del viso, i muscoli facciali (e quindi i muscoli pellicciai) si sono riattivati splendidamente! ora la gf comincia a ri-funzionare!

Devo dire che, in un primo momento, leggendo questa mail, ho pensato che esercitare anche gli altri muscoli mimici, oltre a quello fronto-occipitale, non potesse dare chissà quale contributo per la salute dei capelli (visto che i muscoli mimici, al di là del muscolo fronto-occipitale, non sono direttamente coinvolti nei movimenti del cuoio capelluto), però, come al solito, credendo nel fatto che almeno ad una persona (cioè quella dell’email) ha dato buoni risultati, allora ho voluto provare anch’io per verificare se ci potessero essere dei benefici anche per me: e devo dire che, dopo soli 3 giorni di ginnastica facciale TOTALE, non so se sia una suggestione o realtà, ho notato un ulteriore miglioramento della mobilità del cuoio capelluto a tal punto che adesso la sgaleata si è fatta ancora più evidente! E non solo: attraverso la gf totale ho notato che si sono aperte anche nuove interazioni fra i vari muscoli facciali e il muscolo fronto-occipitale: mi spiego meglio: prima, quando ridevo, a muoversi erano solo i muscoli della faccia, ma ora, dopo pochi giorni di gf totale, noto invece che, nel ridere, CONTRAGGO INVOLONTARIAMENTE anche i muscoli occipitali, provocando così uno spostamento Involontario verso dietro del cuoio capelluto, mettendolo così in movimento;  e non solo: quando ora corrugo il naso, cioè la tipica espressione di “disgusto”, contraggo involontariamente verso il basso il muscolo frontale, provocando anche in questo caso uno spostamento involontario verso avanti del cuoio capelluto (quindi senza che io mi concentri!): ho elencato solo 2 dei movimenti nuovi che ho notato dopo la gf totale, però in realtà ce ne sono anche altri che invece coinvolgono altri muscoli mimici. Insomma, sono partito per provare qualcosa che mi sembrava poco utile, e invece mi ritrovo con dei cambiamenti che non sono per niente da sottovalutare: infatti, dall’osservazione di persone con molti capelli, come Emilio Solfrizzi nel telefilm “Sei forte maestro” (telefilm che fanno ancora adesso su mediaset extra) , ho potuto facilmente notare che, ogni qual volta l’attore sorride, immancabilmente il cuoio capelluto si sposta verso dietro, cioè quelli che dovrebbero essere due movimenti indipendenti, come la risata e lo spostamento del cuoio capelluto verso dietro, diventano invece collegati: ecco, la stessa cosa ho notato anch’io grazie alla gf totale, sebbene l’abbinamento “ridere-contrazione occipitali” non avvenga ancora “sempre e comunque”, ma solo nelle risate improvvise (quindi c’è ancora da lavorare). Comunque, sicuramente questo tandem “ridere-contrazione occipitali” (ma ce ne sono anche altri) è uno di quei fatti interessanti che potrebbero silenziosamente aiutare i capelli in quanto stimolano i movimenti del cuoio capelluto INVOLONTARIAMENTE (e quindi senza che ci impegniamo). Senza contare che con la gf totale ho anche ridotto molti di quegli attriti che si creavano nella pelle del volto durante diversi movimenti facciali (la risata soprattutto): da sempre, infatti, ho avuto problemi di secchezza della cute che, specialmente d’inverno, mi provocava quei leggeri fastidi di “stiramento della cute” (cioè la pelle tirava un po’) quando facevo movimenti mimici evidenti (come la risata, appunto): ora invece, sollecitato anche dalla curiosità della mail, mi sono finalmente convinto a praticare anche un po’ di gf totale, e le “escursioni facciali” devo dire che sono migliorate parecchio, così come l’elasticità della cute! Ricapitolando: la gf totale, praticata in 3-4 giorni, ha innanzitutto aumentato l’elasticità della cute del viso (e quindi anche i gradi di movimento dei muscoli mimici), ma ha anche incrementato la mobilità del cuoio capelluto grazie alla creazione di interazioni più efficaci tra movimenti del viso e movimenti del cuoio capelluto (come è evidente nel tandem “risata-contrazione involontaria occipitali”): stando così le cose, consiglio vivamente a tutti di PROVARE la gf totale: ancora una volta metto voi nella posizione di giudicare se la gf totale sia una cosa per voi assolutamente inutile oppure magari interessante per qualche aspetto. Vediamo adesso come fare la gf: per la gf totale (chiamiamola gfT) esistono come al solito 2 approcci: praticare gfT passiva e praticare gfT attiva: quella passiva altro non è che un massaggio, fatto con i polpastrelli o il palmo delle mani, sulla fronte, sugli zigomi, sul mento e sulla mandibola per alcuni minuti al giorno, mentre la gfT attiva consiste invece nel fare delle smorfie molto accentuate per stirare bene tutti i muscoli: io sono del parere che la gfT attiva sia sempre migliore di quella passiva, però abbinare la gfT passiva mentre si fa quella attiva non può che magari essere la cosa migliore da fare; gli esercizi di gfT attiva che consiglio sono questi (li ho inventati io, ma chiunque può creare quelli che ritiene più opportuni): dire la parola “Uè”, cioè alternare l’espressione del fischiare per poi spalancare la bocca, cercando di tirar su, nel movimento, anche gli zigomi (stringendo così anche gli occhi); un altro movimento è quello di riempire la bocca di aria e di fare occhiolini alternati da un occhio e dall’altro; poi tirare le labbra dentro e fuori la bocca più volte; poi spalancare al massimo la bocca e richiuderla; aprire mediamente la bocca e storcere il naso a destra e a sinistra; poi tirare su gli zigomi e il naso; infine ridere cercando di stirare il più possibile i muscoli: questi sono alcuni dei movimenti che mi sento di consigliare, anche se le combinazioni sono davvero infinite e ognuno può scegliere quelle che più gli sembrano idonee per allenare il viso (io normalmente avrei detto: ”Fate gli esercizi che vi pare e che vi sembrano più giusti”, ma a molti risulta difficile prendere un’iniziativa senza un minimo di guida). Passiamo ora alla nota più dolente (...per me, visto che già so che mi arriveranno cento email a riguardo): quando e per quanto tempo fare esercizio??? Ovviamente, NON AVENDO IO PER PRIMO UNA  VALIDA GUIDA DA SEGUIRE (dico “valida” visto che ognuno su internet fa come gli pare senza che ci sia, appunto, un modo “giusto” UNIVERSALE per fare gfT), non ho la più pallida idea di quale sia il tempo idoneo e il modo giusto per eseguire la gfT: dico solo che io faccio gfT un po’ per tutto il giorno, affiancandola alla gf normale, però so già che questo mio metodo non piacerà a molti. Perciò dico che, visto che, a differenza del muscolo fronto-occipitale, i vari muscoli mimici vengono sempre più o meno sollecitati per tutto il giorno (quindi non c’è minimamente rischio di tenere i muscoli mimici addormentati per troppo tempo), allora ritengo che 5 minuti al mattino e 5 minuti la sera siano sufficienti per allenare adeguatamente il viso (ma questa è e resta solo una MIA opinione). Molti però mi faranno anche un’altra domanda: “E’ veramente necessario fare gf totale???”. Necessario no (solo la gf normale è imprescindibile), però magari a lungo andare potrebbe portare dei benefici inaspettati che magari potrebbero accelerare i risultati positivi della gf (è chiaro che sto parlandolo solo in maniera altamente teorica, però anche le teorie possono talvolta avere un grosso peso nella pratica): quindi, provate e decidete voi.

 

Nuova teoria sulla gf: e se il grado norwood di partenza non influenzasse per nulla la regressione della calvizie tramite gf?

 

Negli ultimi giorni mi sono arrivate 2 email di aggiornamento sui risultati della gf: la prima email era di un ragazzo che, a quanto ho capito, era partito da una situazione di 1-2 sulla scala norwood, mentre la seconda email era di un ragazzo che, a suo giudizio, si trovava in una situazione di 6-7 sulla scala norwood; tenendo conto che io mi attesto su livelli 3-4 della scala norwood, allora mi è balzato subito all’occhio l’occasione di confrontare i nostri risultati, ed ho ricavato questo: prendendo in esame un periodo di 9-10 mesi (in realtà loro praticavano gf da maggior tempo rispetto a me, quindi ho dovuto prendere come limite di tempo il MIO periodo di esperienza, cioè 9-10 mesi) tutti e tre abbiamo ottenuto GLI STESSI RISULTATI NEGLI STESSI TEMPI, ossia prima blocco della caduta e salute al top del cuoio capelluto, e poi anche lenta ma progressiva ricrescita di vellus e poi di capellini sottili! Tutto ciò mi porta alla conclusione che il grado norwood di partenza non ha alcuna influenza sui risultati della gf e sui tempi di regressione della calvizie! L'unica cosa che cambierebbe quindi dal partire da una situazione o da un'altra sarebbe quella di notare più o meno velocemente dei miglioramenti ESTETICI dei capelli: è ovvio, cioè, che, per chi parte da norwood 1, allora anche il semplice arresto della caduta e la ricrescita anche di pochi capellini riesce a coprire agevolmente i vari buchi e a far sembrare tutto sano: però in realtà, se si andasse a vedere in dettaglio, si scoprirebbe che neanche lui è già guarito in quanto, a parte i capelli sani che gli restano ancora, ha però tutto gli altri capelli che sono appena spuntati che sono invece ancora "capellini": quindi lui avrebbe il 90% di capelli sanissimo più, dopo diciamo 5 anni di gf, 10% di capellini piccoli che però rendono la capigliatura apparentemente sana al 100% (IN REALTA' E' AL 90%). Situazione diversa è invece per chi parte da una calvizie più avanzata, dove magari i capelli sani sono il 30% e, dopo 5 anni di gf, diciamo che gli rispuntano il 70% di capellini (magari sapessimo con certezza che fosse così, però non disperiamo e speriamo che il tempo lo confermi!): alla fine si avrebbe il 100% di capelli, ma la qualità sarebbe tale che la calvizie si vedrebbe ancora vistosamente...Insomma, se apparentemente sembrano tutte teorie inutili visto che il norwood avanzato impiega lo stesso più tempo rispetto al norwood meno avanzato per nascondere la calvizie, cambierebbe però una cosa importante: oggi, qualsiasi persona che si volesse approcciare alla gf, "direbbe (....erroneamente", se è vero che la velocità degli effetti della gf è INDIPENDENTE dal grado di calvizie iniziale): "Bè, se a un norwood 1 ci è voluto un anno per far ricrescere qualcosa, allora a me, che sono norwood 7, mi ci vorranno PIU' ANNI!" Se però, come penso (e come dimostrano le 2 testimonianze che ho ricevuto,  più la mia), la gf fosse indipendente dal grado di partenza della calvizie, allora anche il norwood più avanzato comincerebbe a vedere capellini visibili dopo un anno e non dopo 2-3, e quindi, IPOTIZZANDO che il tempo di conversione dei "capellini" in capelloni sia 5 anni, allora in 10 anni totali (cioè 5 anni per far spuntare TUTTI i capellini e 5 anni per farli convertire in capelloni) un tipo alla Bersani dovrebbe diventare capellone! Ma la cosa bella, sarebbe che anche il norwood 1 guarirebbe in 10 anni, solo che lui, riuscendo a nascondere il problema già dal primo anno grazie a tutti gli altri capelli che aveva ancora, allora non se ne accorgerebbe di essere sano solo al 90% (e non quindi al 100%, per il quale dovrebbe aspettare, appunto, i 5 anni per far spuntare tutti i capellini e 5 anni per convertirli)......(ovviamente sto sparando cifre A CASO e parlando solo in maniera TEORICA, però sarebbe bellissimo se un giorno si potesse dire con certezza che "QUALSIASI grado di calvizie di QUALSIASI persona è PERFETTAMENTE REGREDIBILE, diciamo, in 10 anni!"...sarebbe un "miracolo"....). Tuttavia, in tutta questa storia, rimane però ancora un forte dubbio: la gf fa regredire la calvizie al 100% oppure si arresta dopo una certa percentuale di miglioramenti per poi stabilizzare la situazione??? Perchè è ovvio che se la gf facesse recuperare in tutto solo il 10% della situazione, allora ci sarebbe una differenza colossale tra i vari gradi norwood nel recupero della calvizie (cioè un norwood 1 guarirebbe al 100%, un norwood 2 diaciamo all'85%, un norwood 3 al 75%, ecc...fino ad arrivare a gradi di calvizie irrecuperabili...)...Insomma, c'è parecchio da aspettare ancora per poter parlare con certezza dei fatti e non solo in maniera teorica e aleatoria (infatti delle semplici chiacchiere ce ne facciamo ben poco di utile.....ma speriamo bene che prima o poi il "miracolo" si avveri...).

Paragrafo riassuntivo: ma la gf funziona per sempre oppure ad un certo punto "esaurisce" i suoi effetti?

Riporto l’email di risposta a queste 2 email (scritte dalla stessa persona e riportate in maniera integrale):

ciao ho letto il tuo sito, mi sembra ottimo, io è dal 2011 che faccio gf ; ho 20 anni e ho stempiatura alta e chierica che con un anno ho recuperato alla grande, chierica chiusa e stempiatura abbassato di qualche millimetro, rifacendo una nuova linea frontale, poi tutti i benefici che sai, shampoo ecobio etc... bla bla bla
su ieson mi insultano xk dicono che dico cagate ma è vero... dicono che non serve a una minchia la ginnastica e tutti dicono che non è una cosa che blocca definitivamente..... 
tu che dici? se prima ero convinto al 1000000x100 che era la soluzione definitiva ora sono poco poco convinto, anche se continuo,
sarei grato di ricevere una tua risposta”

“Io ho avuto qualche risultato, anzi, ne ho avuti! dal blocco al reinfoltimento (non stratosferico)
la domanda era : La calvizie ereditaria NON fa cadere per forza i capelli giusto? ma crea delle "situazioni" che porteranno il capello ad una vita difficile, stress, emotività, personalitò, posture, irrigidime muscoli etc etc... giusto?? quindi noi la contrastiamo con la gf, ma NON ho ancora capito se la GF è in grado di BLOCCARE PERMANENTEMENTE oppure è solo una serie di miglioramenti, che, se geneticamenmte predisposti, poi i capelli comunque cadranno, molti dicono cosi, che non si ha scampo... e io volevo appunto capire la verità...
SE BLOCCA (dato che ho una situazione OTTIMA) io sarei al 7ttimo cielo, la ricrescita per me è un fattore secondario, ma voglio sapere se ALLA LUNGA BLOCCA e se ci sono persone che testimoniano, tutto qui, aspettto una tua risposta
molto gentile, ciao”

In poche parole, mi si chiedeva se gli effetti della gf sono duraturi oppure se, dopo un certo periodo di tempo, la calvizie riprende la sua irrefrenabile corsa. Ecco la risposta:

La tua confusione deriva semplicemente dal fatto che non fai una netta separazione tra quella che è la teoria ufficiale della calvizie e quella che è invece la teoria alternativa, cioè quella della gf: vediamole entrambe:

-la teoria ufficiale della calvizie afferma che i capelli cadono a causa dell’ormone DHT, cioè diidrotestosterone (o diidroestradiolo nelle donne), il quale, venendo prodotto continuamente dall’organismo, attacca in maniera perpetua i capelli geneticamente predisposti (cioè quelli delle tempie, regione superiore e vertex), provocandone l’INEVITABILE CADUTA: in poche parole, secondo la teoria ufficiale, esisterebbero 2  tipi di capello: quello resistente al dht (che quindi non cade mai e sta nelle regioni della nuca e laterali) e quello invece sensibile all’ormone e quindi destinato inevitabilmente a cadere.  A questo punto ci si domanda: ma perché ci sono persone per le quali il dht è devastante e altre per le quali non lo è? Semplice, perché la genetica ha così deciso e contro la genetica si può solo perdere! Perciò ci saranno persone che porteranno i loro capelli fino a vecchiaia e altri che invece, a causa della vulnerabilità al dht, li perderanno. Cosa deve fare, quindi, un individuo affetto da calvizie secondo la teoria ufficiale? Deve cominciare a comprare prodotti anticaduta, quali minoxidil, finasteride, shampoo anticaduta, spazzola lasercomb e, se tutto ciò non basta, non resta che ricorrere al miracoloso trapianto (che di miracoloso ha solo il costo): se, nonostante tutto ciò, i capelli cadono lo stesso, allora bisogna solo rassegnarsi perché altre vie d’uscita non ci sono! Ora, partendo dal presupposto che io ho utilizzato vari prodotti per la calvizie (tranne finasteride che può avere rischi troppo alti) e che nessuno ha funzionato, allora avrei potuto ricorrere a sole 2 soluzioni: il trapianto oppure alla pelata!  Ecco quindi che si arriva alla cruda verità: se i prodotti-truffa anticaduta non funzionano e non si vuole ricorrere al trapianto, ALLORA NON ESISTE ALTRO MODO PER RECUPERARE I CAPELLI E SI E’ DESTINATI SENZA OMBRA DI DUBBIO AD UNA CALVIZIE PIU’ O MENO EVIDENTE! (dico “più o meno evidente” visto che l’incollamento del cuoio capelluto al cranio e il processo di devascolarizzazione può essere più o meno portato a termine e quindi può spesso lasciare dei “ciuffi di sopravvissuti” oppure “radere al suolo tutto”). Dunque la teoria ufficiale, forte della convinzione degli effetti del dht, se la ride nei confronti della gf che, in teoria, non potendo bloccare il dht, non dovrebbe avere né ora né mai alcun effetto…ma allora…come si spiega che esistono persone che invece hanno bloccato e addirittura regredito la calvizie con la semplice gf??? Tutto ciò resta un “mistero” e viene mascherato da tutti come “una teoria infondata e non dimostrata scientificamente” e quindi FALSA…ma come si può bandire una teoria senza neppure avere la curiosità di verificarla??? Che per caso ci sia qualcosa sotto che “forse” ha a che fare col fatto che la gf è GRATIS???

-vediamo ora la teoria della gf: la teoria della gf parte dal presupposto che i capelli cadono in seguito all’atrofia del tendine laminato del muscolo fronto-occipitale che causa inevitabilmente un indurimento del cuoio capelluto che provoca a sua volta un incollamento della cute sul cranio che conduce ad una progressiva devascolarizzazione e quindi morte dei capelli: la teoria della gf, quindi, afferma semplicemente che i capelli “immortali” lo sono solo perché sono posizionati su muscoli che vengono continuamente utilizzati e quindi vascolarizzati nel migliore dei modi, a differenza di quelli della regione superiore del capo che invece, stando posizionati solo su un tendine, hanno allora una maggior probabilità di cadere in seguito al mancato e prolungato non utilizzo del muscolo fronto-occipitale: tale teoria è confermata dal fatto che spessissimo, nelle persone che ricorrono all’autotrapianto e che quindi spostano dei capelli “immortali” nelle zone a rischio, notano ugualmente un progressivo processo di miniaturizzazione dei capelli trapiantati e quindi la loro lenta caduta….ma il fatto è questo: ma non erano immortali quei capelli??? Se la calvizie è dovuta solo al dht e quei capelli erano resistenti, allora perché sono caduti??? Come è possibile? I dermatologi però si divertono dicendo che anche questo dato di fatto riportato da moltissime persone che hanno provato la sgradevole sorpresa di veder cadere, anche se dopo qualche anno, anche i capelli trapiantati, è un dato FALSO e non dimostrato, oppure dicono che sono caduti dal momento che il cuoio capelluto era troppo poco vascolarizzato per riuscire a sostenere i nuovi capelli…ma allora occorrerebbe dir loro: ma vi siete resi conto che avete appena tirato in ballo un fattore importantissimo, cioè il cuoio capelluto indurito? Non vi viene il dubbio che sia il cuoio capelluto e non il dht a provocare la caduta dei capelli??? Ma la risposta è sempre la stessa: NESSUNO LO HA DIMOSTRATO!  Perché? Perché è un’assurdità già in partenza il fatto di risolvere un problema secolare con una banale gf, quindi è una perdita di tempo impegnarsi in tale causa!

Queste sono le 2 teorie, ma….qual è quella giusta??? Proviamo a dimostrarlo, e mi prendo come esempio: io, stando alla teoria ufficiale, sarei vittima della CALVIZIE EREDITARIA, ossia quella patologia che, a colpi di dht, mi abbatte i capelli della regione superiore del capo: per curarla ho utilizzato per 2 anni vari prodotti, ma non hanno funzionato visto che la calvizie proseguiva imperterrita: a questo punto avrei dovuto fare 2 cose: il trapianto oppure rassegnarmi per sempre. E la gf? Secondo la teoria ufficiale NON ESISTE NEANCHE LA PIU’ REMOTA POSSIBILITA’ CHE FUNZIONI visto che, essendo solo il maledetto dht la causa di tutto, allora neanche con la GF esiste modo per arrestarlo. Io però ho provato lo stesso la gf e…STA FUNZIONANDO! Cosa significa? Significa che il dht non c’entra nulla (visto che io continuo a produrlo come al solito dal momento che non prendo farmaci) e che quindi la teoria ufficiale E’ SBAGLIATA! Mi sembra ovvio che ci sia un’evidentissima contraddizione se io ad un certo punto, pur producendo normalmente dht ma facendo ginnastica, noto l’arresto della caduta e persino la ricrescita dei capelli! Quindi tutti coloro che si ostinano per invidia a dire che è tutta un’illusione e che prima o poi tutto finirà, mi dovrebbero prima spiegare IL PERCHE’ IO STIA NOTANDO ADESSO DEI MIGLIORAMENTI E POI IL PERCHE’ DOVREBBERO AD UN CERTO PUNTO ARRESTARSI PER ALIMENTARE DI NUOVO LA CALVIZIE! La calvizie se c’è, c’è, e non si può arrestare neanche per 5 minuti se è vero che il dht è la causa di tutto e che esso è prodotto 24 ore su 24 per tutta la vita! Infatti 2 sarebbero le probabilità: o la gf non funziona MAI (il che sarebbe in pieno accordo con la teoria ufficiale e nessuno allora alzerebbe obiezione) oppure funziona SEMPRE (il che è inspiegabile e contraddittorio per la teoria ufficiale), ma è impossibile avere una via di mezzo, cioè che la gf funzioni solo 1 mese e poi non funziona più, perché in tal caso bisognerebbe rispondere a questa semplice domanda: perché ha funzionato in quel mese??? Come ha influito la gf in quel periodo di tempo se invece la teoria ufficiale incolpa solo il dht??? Ma alla fine la verità può essere una sola: la gf funziona oggi, domani, dopodomani e per sempre! Tuttavia un dubbio rimane ed io, dopo “solo” 10 mesi, non posso ancora risolverlo: ma la gf ha un potere riparatorio limitato (cioè i miglioramenti ad un certo punto si bloccano e rimangono così per sempre) oppure ha un potere riparatorio perfetto che permette, anche se  fosse tra 10 anni, di regredire completamente la calvizie?? Ecco, questa è l’unica domanda alla quale non posso darti con CERTEZZA una risposta ma che ti posso solo rispondere con 6 parole: io sono fortemente convinto del “miracolo”! Spero di essere stato abbastanza esauriente, anche se parlare di certi argomenti in maniera chiara non è per niente semplice…

PS Voglio rispondere anche in maniera concisa alle tue domande: dal momento che i capelli della nuca e delle regioni laterali non risentono di sole, fumo, stress, piastre, personalità, prodotti aggressivi, droghe, alcol e chi più ne ha più ne metta, allora la stessa cosa dovrebbe accadere anche per i capelli delle restanti parti del capo nel momento in cui, grazie alla gf, si riesce a garantire un grado di elasticità della cute e di vascolarizzazione tale da poter sorvolare anche su tutti quei fattori che normalmente si dice provochino la calvizie (poi è ovvio che rispettare certe abitudini di vita SANE non può che amplificare ulteriormente gli effetti della gf e accelerarli o comunque coadiuvarli): partendo da questi presupposti, mi sento quindi di dirti che sicuramente la tua situazione resterà tale e al massimo non potrà fare altro che migliorare! Di testimonianze in rete ce ne sono a bizzeffe, sia positive che negative, ma, come ho già detto nel mio sito, ci devono importare solo molto marginalmente in quanto l'unica cosa che conta siamo noi stessi e la nostra situazione: sinceramente, comunque, io mi fido ciecamente di chi dice di aver ottenuto ALMENO il mantenimento e diffido invece ciecamente da coloro che dicono di averci provato senza alcun effetto e di aver interrotto subito dopo (sono invece del parere che chiunque provi la gf è impossibile che poi l'abbandoni, se non altro per il fatto che il cuoio capelluto rimane permanentemente al top della forma e che la caduta rimane sempre bassa-fisiologica: insomma, io non credo alle parole di tutti coloro che dicono che, a un certo punto, HANNO ABBANDONATO, ma credo solo in coloro che, pur dicendo di aver ottenuto "solo" il mantenimento, continuano SEMPRE la gf....anche se si dovrebbe aprire un'altra enorme discussione sul grado di attendibilità che è possibile ricavare da 4 chiacchiere scritte da qualcuno in qualche forum buttato lì nella rete........ancora una volta è sempre meglio guardare SOLO NOI STESSI e basta!). In ogni modo, al di là di tutte le chiacchiere che posso fare, saranno solo ed esclusivamente i FATTI a parlare e a dimostrarti che quanto ti ho fino ad ora spiegato sia la realtà oppure una mera illusione.....Il tempo parlerà... Ciao.”

 

Per oggi è veramente tutto. Come già detto in passato, spero che continuiate ad inviarmi report di aggiornamento sui risultati della gf…anche se per essere sincero ne sono arrivati pochissimi......Spero per il futuro…..

Al prossimo aggiornamento…

 

Ma la calvizie....chi colpisce?

“Le teorie sulla gf partono da un quesito fondamentale che bisogna SEMPRE tenere a mente per poter capire tutto il resto: perchè i capelli delle regioni laterali e posteriore della testa non cadono anche se ci si droga, se si fuma, se si usano piastre a 300 gradi di temperatura, se si è malnutriti, se si hanno livelli assurdi di testosterone o se si bevono tonnellate di alcol?? Infatti, come ho già scritto diverse volte nel mio blog, il fatto è questo: la gf funziona perfettamente sul blocco e poi sulla lentissima regressione della calvizie a patto CHE I CAPELLI DELLE REGIONI LATERALI E POSTERIORI DELLA TESTA SIANO SANISSIMI E INTATTI! Infatti la gf parte dal presupposto che i capelli della regione superiore del capo cadono solo perchè si trovano in regioni non ben vascolarizzate a differenza di tutte le altre dove invece ci sono robustissimi muscoli che quindi garantiscono al 100% una perfetta nutrizione dei capelli: partendo da questa considerazione, è possibile spiegare la calvizie nel 99% dei casi visto che puoi benissimo notare anche tu di come tutte le persone più o meno pelate abbiano SEMPRE E COMUNQUE i capelli delle regioni laterali e posteriori INTATTI (anche a 100 anni). Nell'1% di casi, invece, cioè il caso in cui cadano TUTTI i capelli dal capo indipendentemente dalla regione, ecco che allora bisogna indagare su altre cause che quindi possono essere di qualunque genere, da VERE cause genetiche (per esempio un attacco autoimmune a T-U-T-T-I i follicoli piliferi) a patologie come diabete, problemi epatici o non so altro...Parlando delle donne, ti dico che è vero che esiste un'incidenza minore della "calvizie", ma, come dimostrano le email che ricevo anche da donne o ragazze, ti garantisco che il numero di soggetti affetti è sempre in aumento: la cosa che però mi stupisce è che, delle ragazze che spesso lamentano AGA, la maggior parte delle volte hanno livelli ormonali OTTIMI e quindi.........come si spiega ciò? Senza contare che le donne, così come gli uomini di colore, hanno uno spessore del tessuto sottocutaneo del cuoio capelluto maggiore rispetto agli uomini della razza bianca, il che "ritarderebbe" con maggior facilità la comparsa della calvizie.........ma sai perchè ho detto "ritardare" e non "annullare"? Perchè c'è un altro fattore che occorre assolutamente dire: la calvizie è una patologia che ha come risultato quello di indebolire progressivamente i capelli fino alla caduta: ciò che decide QUANTI capelli devono morire lo decide il grado di atrofia del cuoio capelluto ma soprattutto il grado di devascolarizzazione che ne segue: se la devascolarizzazione è totale e generalizzata, allora si diventa come Bersani, se invece è parziale e generalizzata, allora si avranno dei capelli dall'aspetto brutto, fragile, sottile e che ricoprono male il cuoio capelluto in maniera tanto evidente quanto è grave la devascolarizzazione! Ciò significa che anche una persona APPARENTEMENTE sanissima dal punto di vista dei capelli, PUO' IN REALTA' NON ESSERLO!! : il fatto è che se questa persona (donna o uomo o eunuco o trans) ha un grado di devascolarizzazione alto ma NON ottimale, allora avrà comunque una capigliatura che sembra sana, ma in realtà non lo è davvero visto che è affetta appunto da devascolarizzazione (anche se molto bassa): cosa succede allora se una persona affetta da un grado INVISIBILE di calvizie si ritrova col bombardarsi di ormoni maschili? Succede che il processo, CHE E' COMUNQUE GIA' PRESENTE, si amplifica notevolmente fino a diventare VISIBILE! Quindi, da tutto questo discorso, è chiara una cosa: se una persona è sana al 100% dalla calvizie, allora NIENTE (e sottolineo NIENTE) può cambiare questo dato di fatto; se invece una persona è sana dalla calvizie anche solo al 99% (il che significa che l'atrofia dell'aponeurosi del muscolo fronto-occipitale è a livelli quasi inesistenti e quindi la devascolarizzazione è QUASI inesistente), allora ecco che può subire un repentino peggioramento nel momento in cui intervengono dei fattori che sono molto negativi per l'organismo in generale e poi anche per i capelli: parlo di malnutrizione, stress fortissimi, patologie in fase di acutizzazione, ecc....Infine, come ho già detto prima, non è assolutamente vero che SOLO i maschi subiscono AGA, ma la verità è un'altra: TUTTI gli uomini e TUTTE le donne che hanno il problema dell'atrofia del tendine del muscolo fronto-occipitale SVILUPPANO CALVIZIE, ma con eclatanti differenze: nei maschi, a causa di: minore emotività ed espressività nei modi di fare (la poca espressività si traduce in scarso utilizzo dei muscoli facciali, compreso il fronto-occipitale), influenza degli androgeni (cioè ormoni maschili), minor spessore del tessuto sottocutaneo del cuoio capelluto ed eventuali altri fattori (fumo, alcol, dieta iperglicemizzante, scarsa igiene, ecc...), allora la calvizie viene esasperata fino al punto che i capelli non solo si indeboliscono, ma cadono completamente lasciando calvo il cuoio capelluto o comunque più o meno compromesso visibilmente (il più o meno dipende dal grado di devascolarizzazione); nelle donne, invece, dove non c'è influenza degli androgeni, c'è il beneficio degli ormoni femminili, c'è un maggiore spessore del cuoio capelluto e c'è una maggiore espressività nei modi di fare, oltre ad altre abitudini positive (diete controllare per non ingrassare, uso di creme solari idratanti per capelli che proteggono da sole e salsedine, igiene personale molto curata, ecc....) allora la calvizie, comunque ESISTENTE, tende a rimanere nascosta e a non rivelarsi mai (a meno che non si diventa trans e subentrano vari fattori che sconvolgono tutto): dunque, se ancora non avrai capito di cosa sto parlando, da tutti questo discorso dirai: " Ma allora, sapientone, lo vedi che ormoni, genetica e quant'altro influenzano tutto????? Perchè ti ostini ancora a dire che tutto dipende SOLO dall'atrofia se poi tu stesso tiri in ballo le differenze tra uomo e donna, come ormoni, stress, ecc...????????????????" Ma arrivato a questo punto, ecco che ritorniamo al punto di partenza e ti dico: ma da cosa siamo partiti a spiegare la calvizie??? Ebbene, siamo partiti niente di meno che DALL'ATROFIA DEL TENDINE DEL MUSCOLO FRONTO-OCCIPITALE che, dando l'AVVIO alla calvizie, permetterà a tutti i fattori che ho elencato di rendere la devascolarizzazione più o meno evidente e quindi la caduta dei capelli più o meno grave: in poche parole, se si cura il tutto davvero A MONTE, cioè sull'atrofia, grazie ALLA GF, allora la calvizie non può esistere! Insomma, il fatto è banalissimo: tutti quei fattori che oggi sono risaputi danneggiare la ricrescita dei capelli, quali ormoni, stress, ecc...., lo possono essere SOLO ED ESCLUSIVAMENTE se c'è in corso un'atrofia del tendine del muscolo fronto-occipitale, ma, in tutti gli altri casi, assolutamente NO! (quindi una persona si può dire che è sana al 50% o 75% o 100% dalla calvizie a seconda del grado di utilizzo del muscolo fronto-occipitale e quindi del grado di atrofia del cuoio capelluto: per esempio, se una persona fa gf involontariamente da quando è nato in quanto è un tipo che gesticola molto col viso, allora avrà un muscolo così esercitato che l'atrofia è pari a 0% e quindi sarà immune per "tutta la vita" (o, diciamo meglio, "finchè continuerà ad esercitare il muscolo fronto-occipitale") da qualsiasi danno ormonale, stress o patologie che normalmente indebolirebbero i capelli). In effetti è come dici tu: tutto sembra essere ricondotto a un banale paradosso del tipo "uovo-gallina", ma se poi capisci che gli ormoni non possono causare atrofia (infatti ti risulta che il bicipite si atrofizza quando ti fai gli steroidi e gli androgeni nel body building? Non mi sembra proprio!) e quindi può essere vero solo il contrario, cioè che l'atrofia provoca un accumulo di ormoni (come ho spiegato nel mio sito quando ho spiegato l'ipercheratosi), allora capisci che la medicina moderna, in ambito capelli, è palesemente sbagliata così come quando si diceva che era il sole a girare intorno alla Terra (quando invece era il contrario)!  Spero che alla fine si sia capito quello che volevo dire (avrai quindi capito che, PER ME, sulla patogenesi della calvizie non ci siano dubbi).
PS Giusto per inciso, anche il paradosso dell'uovo-gallina è assolutamente banalissimo da risolvere se ti fai una sola domanda: partendo dal presupposto che un uovo, per sopravvivere, deve essere covato, allora chi coverebbe l'uovo se non ci fosse già la gallina??? Invece, la gallina è già autosufficiente e quindi potrebbe sopravvivere, anche se poi c'è la domanda: chi ha fecondato la gallina? Ed ecco che poi si giunge alla vera verità: “Darwin e la selezione naturale”, ma su questo e tante altri discorsi a riguardo non dico nulla (10 libri non basterebbero). Ciao.”

Insomma, tutto quello che ho scritto può essere così riassunto: TUTTE le persone che soffrono anche all’1% di atrofia del tendine del muscolo fronto-occipitale SOFFRONO DI CALVIZIE, la quale diventa più o meno visibile a seconda di tutti gli altri fattori ufficialmente riconosciuti, come questioni genetiche, dieta, ormoni, ecc….: ciò significa che anche moltissimi uomini che hanno miliardi di capelli in testa in realtà possono soffrire di calvizie, solo che quest’ultima si stabilizza a livelli così insignificanti che alla fine, a meno di eventi particolarmente stressanti per i capelli (per esempio una cura esagerata di androgeni), non si manifesta mai per tutta la vita, e stesso discorso va fatto anche per le donne (cioè non è assolutamente vero che la calvizie colpisce soprattutto gli uomini, ma colpisce anche le donne allo stessissimo modo, cioè 50%-50%, solo che nelle donne tale patologia viene efficacemente MASCHERATA (ma MAI GUARITA) e così rimane a meno che che non intervengono fattori particolari scatenanti la patologia a livelli visibili! Quindi, ricapitolando ancora una volta (ne approfitto per scusarmi con tutti coloro che captano le cose al volo, ma purtroppo se non scrivo le cose 100 volte  sono davvero in tanti che non riescono a capire: quindi le ripeto fino alla nausea solo per loro perché è appunto giusto che anche loro abbiano la possibilità di carpirle): partendo dal presupposto che la calvizie esiste se e solo se esiste anche un minimissimo grado di atrofia dell’aponeurosi del muscolo fronto-occipòitale, allora si può dire che CHIUNQUE a questo mondo soffra di atrofia, allora avrà anche immancabilmente la calvizie (quindi non c’è nessuna distinzione tra uomo e donna): in base a quanti altri fattori si aggiungono all’atrofia, allora si può avere una calvizie più o meno evidente: negli uomini, dove gli androgeni  e la sottigliezza del tessuto sottocutaneo del cuoio capelluto sono spesso presenti, allora la calvizie è più facilitata nel raggiungere gradi così elevati da comportare totale perdita di capelli; nelle donne, invece, dove gli androgeni hanno livelli quasi inesistenti e il tessuto sottocutaneo è più spesso, oltre anche ad una maggiore innata espressività ed emotività delle donne che comporta un innato maggior utilizzo dei muscoli facciali, allora la calvizie tende quasi sempre a NON MANIFESTARSI VISIBILMENTE e a rimanere  NASCOSTA: quindi, in poche parole, “Calvizie=Atrofia=Devascolarizzazione”, cioè non esiste devascolarizzazione se non c’è atrofia, oppure non c’è calvizie se non c’è atrofia, oppure non c’è atrofia se non c’è devascolarizzazione….So che quanto ho detto sembrerà una cosa assurda e inconcepibile per molti, ma il fatto è che se si accetta la gf e le teorie su cui essa si basa (e penso che chiunque stia subendo i grandi benefici della gf non faccia fatica ad accoglierle pienamente), allora non si può prescindere anche da queste inevitabili assunzioni e deduzioni, che tra l’altro mi vengono confermate ogni giorno di più dall’esperienza diretta e indiretta (quindi per me si tratta di dogmi ormai incontestabili!). Su questo argomento penso di aver parlato anche troppo, quindi come al solito lascio a voi il compito di decidere se accogliere o rigettare in pieno ciò di cui ho appena parlato.

Passiamo adesso ad altro: come ho già anticipato nell’ultimo aggiornamento, e da un po’ che ho cominciato a praticare quella che ho ribattezzato “gfT attiva”, cioè “ginnastica facciale totale attiva”, con riferimento all’esercitare non solo il muscolo fronto-occipitale, ma anche tutti gli altri muscoli mimici. Ebbene, dopo un mese, mi sono accorto di una cosa davvero incredibile: dopo ben 10 mesi di gf attiva normale, in cui credevo di avere ormai raggiunto il massimo grado di mobilità del cuoio capelluto e il massimo grado di scollamento, mi sono invece dovuto ricredere e accorgermi che non era così: è SOLO ADESSO che ho raggiunto il TOTALE SCOLLAMENTO dello scalpo! Mi spiego meglio: in pratica, prima di cominciare la gf TOTALE, c’era una cosa che mi lasciava perplesso ma che comunque ritenevo normale: quando passavano diverse ore da quando non facevo sgaleate (infatti esistono delle situazioni nelle quali fare le sgaleate è “fuori luogo”) oppure, soprattutto, la mattina appena sveglio, notavo che, sebbene fossero mesi che facevo gf, tuttavia nel fare le prime sgaleate notavo sempre un certo grado di attrito (specialmente a livello del vertice) che poi, dopo 10-20 sgaleate, sembrava sparire totalmente: in effetti avevo sempre pensato che fosse una cosa perfettamente normale visto che trascorrevano diverse ore in cui non facevo sgaleate e che magari potevano venirsi a creare degli attriti, però è una cosa che notavo e alla quale non riuscivo a non farci caso tutte le volte (tra l’altro era una sensazione che avevo già provato, anche se in maniera molto più accentuata, i primi tempi di quando cominciai la gf normale, il che non mi tranquillizzava…): ebbene, fin dai primi giorni di gfT attiva, ho notato che questo fenomeno È SCOMPARSO DEL TUTTO, ossia avverto come una sensazione di mobilità tale che sembra che si sia creato un cuscinetto d’aria tra la cute e le ossa craniche! Tale sensazione ho avuto poi modo di verificarla inconsapevolmente durante gli shampoo quando mi sono accorto che, muovendo con le mani la parte posteriore del capo, si muoveva anche la fronte, e viceversa, così come muovendo una delle 2 parti laterali della testa, si muoveva anche quella dell’altro lato: insomma, in base alla scoperta di questa incredibile mobilità del cuoio capelluto, ho stilato questi 2 test da fare per capire se il cuoio capelluto è perfettamente scollato oppure no:

1) dopo aver fatto uno shampoo, asciugarsi energicamente i capelli della nuca (cioè regione posteriore della testa): in questo movimento si devono muovere anche le sopracciglia (ebbene sì, proprio le sopracciglia);
2) sempre dopo lo shampoo (ma in effetti lo si può fare anche a capelli asciutti, però si potrebbero avere problemi di attrito tra i capelli), asciugarsi i capelli di una delle regioni laterali: nel movimento, si dovrebbe muovere la regione laterale opposta (ma in effetti, si muove anche la fronte).
Mi raccomando che questi due "test" devono essere fatti con il muscolo fronto-occipitale COMPLETAMENTE RILASSATO, altrimenti è ovvio che risulti tutto bloccato (in effetti è meglio che un po' tutti i muscoli facciali siano rilassati prima di fare questi test): lo scopo di tutto ciò è quello di scoprire se la "cute" del cuoio capelluto sia PERFETTAMENTE scollata e mobile: ho detto "cute" di proposito, visto che l'avere una "cute mobilissima" non significa che il tendine del muscolo fronto-occipitale sia perfettamente attivo: per vedere se è così, basta mettersi davanti ad uno specchio e fare una sgaleata completa, cioè con il muscolo occipitale che tira in dietro il cuoio capelluto e poi il muscolo frontale che ritira il tutto in avanti: se il movimento è BEN VISIBILE (ci si può accorgere con sicurezza di ciò mettendo un dito sul vertice del capo e avvertendo sensibilmente lo scorrere del cuoio capelluto), allora si può dire che è praticamente sicuro che la gf venga fatta perfettamente e che il cuoio capelluto sia PERFETTAMENTE MOBILE e SCOLLATO.

Insomma, è da quasi un mese che godo di questa super-mobilità e, forse sarà un caso, ma sto notando proprio in questo periodo un notevole incremento della crescita di vellus e sottili capellini sia a livello degli angoli superiori della fronte e sia a livello del vertice (al tatto si nota infatti sensibilmente questa ricrescita): forse può essere che mi stia facendo influenzare e che magari i benefici che sto notando siano solo impressioni momentanee (capita spesso, e molti di voi mi capiranno, che in base a come ci pettiniamo o a quale prodotto abbiamo utilizzato o al tipo di luce con cui ci guardiamo, capitino giorni in cui i capelli sembrano notevolmente migliorati per poi invece scoprire, con dispiacere, che con una luce diversa o con una pettinatura che “non regge”, non era cambiato nulla…), però sta di fatto che ho notato questi miglioramenti e che ve li riferisco. Anzi, proprio in questi giorni, ho fatto una riflessione su ciò che Serri Pili diceva a riguardo dell’utilizzo della fascia elastica: lui diceva che era utilissima in quanto manteneva il cuoio capelluto scollato tutto il giorno: prima della gfT, ammetto di non essere riuscito a capire cosa si intendesse per “scollato”, ma solo ora credo di aver afferrato finalmente quella sensazione di totale assenza di attriti che si avverte sia durante le sgaleate e sia nelle condizioni di riposo: chissà se effettivamente la fascia elastica possa ulteriormente migliorare qualcosa, ma così come ho aspettato qualcuno che mi convincesse a fare gfT, così aspetto qualcuno che mi convinca nel reperire e poi utilizzare la fascia (se qualcuno dovesse notare qualche miracolo nell’utilizzarla, mi faccia sapere); il fatto è che non trovo giusto tenere qualcosa di legato alla testa per tanto tempo: infatti faccio sempre un’analogia con quanto succede se leghiamo un elastico al dito: il dito comincia a farsi rosso e poi, se stringiamo troppo l’elastico, si fa persino viola, ma ciò non significa affatto che la vascolarizzazione sia migliore e che quindi il dito “stia meglio”, anzi, il colore scuro indica che l’ossigenazione è ostacolata e che il reflusso venoso è impedito: quindi, per questa ragione, ad oggi non ho preso in considerazione l’idea dell’uso della fascia elastica (forse, visto che Serri Pili la usava, sbaglierò a pensarla così, però, come già detto, aspetto che qualcuno mi dia notizie a riguardo…). Arriviamo però adesso alla domanda che tutti starete pensando: ma allora E’ NECESSARIO fare gf TOTALE attiva???? Per quel che mi riguarda è stata una cosa fondamentale visto che, come ho spiegato prima, fino ad allora è come se avessi avuto, sebbene parzialmente, il cuoio capelluto sempre incollato (infatti durante il sonno e durante le ore di inattività, avvertivo una “pesantezza” del cuoio capelluto specialmente posteriormente): ora invece la sgaleata è talmente evidente che, posteriormente, persino la regione della nuca (cioè quella dove stanno i capelli “immortali” posteriori) si muove sensibilmente, cosa che NON MI ERA MAI SUCCESSA! Quindi il mio consiglio è di fare i test che ho scritto sopra e di capire fino a che punto avete il cuoio capelluto SCOLLATO (descrivervi perfettamente la sensazione di scorrevolezza che provo adesso è impossibile, però vi invito a concentrarvi molto su ciò che avvertite, a livello del vertice, la mattina quando fate le primissime sgaleate, quando non dovrete avvertire alcun attrito IN NESSUN PUNTO DELLA TESTA, come se aveste, appunto, su tutto il cuoio capelluto, una sorta di cuscinetto d’aria che separa nettamente cuoio capelluto e ossa craniche…..più di così non so descrivervi la sensazione….): se ritenete che potete fare di più in termini di sgaleata e scollamento, allora provate a fare anche gfT oltre alle sgaleate (o meglio, associate qualsivoglia e ACCENTUATI movimenti del volto alle normali sgaleate); se invece ritenete di aver raggiunto già il massimo (vi ripeto che, al di là dei test che ho scritto, non esiste un modo ASSOLUTO di capire quando e se è stato raggiunto il livello top di performance), allora continuate con le semplice gf (...oppure potreste percorrere la via di mezzo, cioè provare per qualche giorno la gfT e poi, se notate cambiamenti positivi, continuate, altrimenti, in caso contrario, ritornate a fare solo sgaleate....vedete voi...).

Bene, anche oggi ho scritto un vero e proprio romanzo per dire, in effetti, poche cose…..Mi rendo conto che per molti è davvero faticoso leggere centinaia di righi solo per capire, alla fine, 4 parole, ma, come ho accennato prima, preferisco ripetere le cose fino alla nausea e in maniera chiara, piuttosto che scrivere in maniera riassuntiva e criptica che solo in pochi riescono a capire e che poi lascia aperti , per tutti gli altri, molti interrogativi.

Infine, chiudo con una piccola richiesta: prima di inviarmi qualsiasi domanda di chiarimenti, potreste farmi la cortesia di leggere prima tutto quanto ho già scritto nel blog? Vi garantisco che mi arrabbio non poco nel ricevere decine di email in cui mi si fanno delle domande che sono già state ampiamente trattate (oltre anche ad arrabbiarmi, come già detto in passato, per chi mi richiede continuamente aggiornamenti!): mi rendo conto che, per quanto ho scritto fino ad oggi, si potrebbe scrivere un libro, però così come io perdo ORE ED ORE a scrivere e ad aggiornare il sito, così potete pure voi impegnarvi a leggere quanto ho riportato (in fondo, infatti, sono cose che scrivo per voi, non di certo per me che le sto già vivendo in prima persona, quindi penso che, proprio in virtù del vostro interesse sull’argomento, dobbiate per lo meno avere la pazienza di leggere tutto prima di, eventualmente, chiedere ulteriori delucidazioni che, come già accennato, mi rubano davvero tantissimo tempo!): tale preghiera è ovviamente rivolta a coloro che, puntualmente, mi inviano domande già trattate e ritrattate, mentre non posso che ringraziare sempre coloro che mi inviano interessanti aggiornamenti e che mi aiutano a capirne sempre di più della questione “calvizie” e di tutto ciò che essa implica (quasi sempre, infatti, è grazie alle e-mail che mi scrivete che io trovo lo spunto per trattare e capire nuovi argomenti).

Ora è proprio tutto e…..al prossimo aggiornamento!

 

23-10-2013: nel prodotto “Dercos Neogenic” di Vichy è presente una molecola, detta stemoxidina, che dovrebbe favorire la creazione di un ambiente di ipossia (=poco ossigeno) all’interno del cuoio capelluto: tale ipossia, dicono recenti studi, dovrebbe favorire il risveglio e la riattivazione delle cellule follicolari dormienti favorendo così la ricrescita dei capelli (visto che, nelle persone non affette da calvizie, si è appunto visto che i livelli di ossigeno sono abbastanza inferiori rispetto ai calvi)……..sapete cosa ho pensato guardando questa pubblicità? Che magari l’utilizzo della fascia elastica di cui parla Serri Pili, stringendo la testa e quindi rallentando il reflusso venoso ( provocando inoltre un arrossamento della cute dovuto proprio alla compressione dei vasi sanguigni), potrebbe proprio aiutare a diminuire i valori di ossigeno nel cuoio capelluto e quindi riprodurre un ambiente ipossico, cioè con poco ossigeno: partendo da questi presupposti, forse la fascia elastica di Pili potrebbe realmente avere un ruolo importante nel processo di regressione della calvizie! Non dico che da domani comincio ad usare una fascia elastica, però sicuramente, se riesco a reperirla da qualche parte, non nascondo che vorrei cominciare ad usarla: e se Serri Pili avesse ottenuto ricrescita in 4 mesi solo perché, senza saperlo, grazie alla gf e alla fascia, metteva i follicoli piliferi nella condizione più ottimale possibile per proliferare??? Mah….cmq se un giorno decido di cominciare ad usarla, vi faccio sapere (e nel frattempo, se qualcuno già la usa, sono pronto ad ascoltare vostre notizie). 

(PS: E' inutile dirvi che non userò mai e poi mai la stemoxidina, punto e basta).

Riepilogo dei risultati visti in 2 anni...

10-12-2013: poco più di un mese fa, a Conad, ho comprato una “fascia elastica per tute” di 1 cm di spessore: l’ho ritagliata, ho spillato le due estremità per ottenere il giusto diametro, e poi ho cominciato ad usarla tenendola applicata poco al di sotto della “V” dell’attaccatura dei capelli: personalmente, per una questione di tempi, la sto usando una mezz’oretta al mattino e 1-2 ore la sera, anche se non poche volte mi capita di sballare completamente questa prassi e di utilizzarla solo la sera, oppure solo il pomeriggio, ecc…In poche parole, diciamo che uso la fascia per circa 2 ore al giorno, di cui a volte la uso sia al mattino e sia la sera, altre volte solo la sera, altre volte ancora solo il pomeriggio (…insomma, indipendentemente dal “quando”, durante la giornata, uso la fascia, la applico comunque per circa 2 ore, a volte più, a volte meno). Sinceramente, PER COME LA STO USANDO IO, non noto nessun cambiamento degno di nota: infatti, partendo dal fatto che già con la gf ho una caduta bassissima e che i segni di ricrescita già si stanno vedendo, posso dire con buona sicurezza che con l’uso della fascia non ho notato cambiamenti visibili in questo senso. Per quanto riguarda il “quanto” la fascia deve stringere la testa, vi dico il MIO modo di pensare: dal momento che non ritengo assolutamente opportuno stringere la testa con una fascia talmente stretta da ostacolare parecchio il flusso sanguigno, allora io ho regolato la fascia in modo tale che, anche dopo 2 ore continuate di applicazione, non sento alcunissimo fastidio, né sensazione di freddo o di caldo (come, in vari forum ho letto) né nessuna sensazione strana o di prurito: per avere un valore di riferimento, diciamo che io stringo la fascia in modo tale che, anche dopo molto tempo continuato, una volta che poi tolgo la fascia, sulla fronte il segno della fascia è APPENA VISIBILE: quindi la “strettezza” della mia fascia è parecchio paragonabile a quella di una banale fascetta per il sudore che usano i tennisti. Nonostante la lassità della fascia, però, devo comunque dire che riesco ugualmente a sollevare verso l’alto il cuoio capelluto: riprendendo delle parole che ho letto nel forum ieson, quando applico la fascia, sulla fronte si crea una sorta di “effetto panettone”, cioè la porzione di fronte soprastante la fascia “si affloscia sulla fascia stessa” (ovviamente è per rendere l’idea, non che io abbia la cute della fronte appesa!) dando proprio l’effetto di un allentamento della tensione su tutto il cuoio capelluto [in poche parole, la fascia riesce a mantenere, da sola, la fronte (ma in realtà tutta la testa) corrugata]: so che è un po’ difficile da descrivere a parole questo effetto, però sono sicuro che, per chi vorrà provare, capirà poi benissimo cosa intendo. Altra cosa importante, è che a me la fascia, quando sto seduto o in piedi, non crea alcun arrossamento: leggo infatti su internet che ci sono persone che la stringono così forte da creare un colore rosso cupo: non che sia successo loro qualcosa, però comunque ritengo che non sia poi tanto salutare bloccare il sangue, nel vero senso della parola, per troppo tempo; ho tenuto a precisare “in piedi” e “seduto” visto che, quando invece sono disteso sul letto oppure metto la testa in giù, il cuoio capelluto si fa invece bello rosso: in realtà devo dire che, già da quando ho cominciato la gf totale (e quindi già prima che usassi la fascia), questo effetto di arrossamento del cuoio capelluto già lo notavo: in pratica non capisco bene il motivo, però è sicuro che da quando ho cominciato a mobilitare anche i muscoli del viso, la quantità di sangue che arriva al cuoio capelluto è sicuramente aumentata: tant’è vero che, se sto per diversi minuti a testa in giù (come quando faccio lo shampoo nella vasca), mi sento proprio la testa un po’ pesante e il sangue che affluisce abbondantemente al cuoio capelluto (in passato, invece, ricordo di non aver notato nulla di tutto questo); inoltre, altra cosa che ho notato, è che con la gf totale ho acquisito un maggiore colorito anche quando sono esposto al freddo, mentre in passato ricordo che diventavo pallidissimo e anche un po’ cupo (sto parlando di temperature attorno allo zero)…

 

Ma al di là di quello che ho adesso accennato, vediamo adesso di fare un resoconto più ordinato sui cambiamenti di questi ultimi 2 anni:

come ho già scritto, ho cominciato a usare la spazzola alla fine del 2011: venivo da una situazione in cui i diradamenti erano già generalizzati un po’ ovunque, ma che comunque si concentravano soprattutto nella regione della “chierica” (cioè del “vertice”), delle tempie e dell’attaccatura dei capelli (già arretrata di 1 cm): nei primi mesi di utilizzo della spazzola, noto innanzitutto una diminuzione della caduta, e poi anche un rinfoltimento generale e segni di ripopolamento nelle zone delle tempie: in questi mesi arrivo allora alla conclusione che la spazzola funziona (a differenza di altri prodotti provati) e che probabilmente, nel giro di 1-2 anni, avrei recuperato velocemente la situazione…Dopo 6-7 mesi comincio però a notare in maniera accentuata dei “cambiamenti strani” che nei mesi prima sembravano solo impressioni: in pratica notavo che il ritmo di ricrescita e caduta dei capelli si era notevolmente accelerato, cosicchè in alcuni periodi notavo che c’erano delle aree più folte di altre, mentre poi in altri periodi notavo che le aree meno scoperte si erano rinfoltite un po’ di più mentre quelle più folte improvvisamente si erano diradate: insomma, i capelli crescevano in maniera del tutto disincronizzata, cosa che provocava un aspetto dei capelli assai disordinato e disomogeneo; per diverse settimane ho ingenuamente creduto che non ci fosse nulla di sbagliato nel fatto che i capelli si sfoltivano in certe zone e si rinfoltivano in altre, e viceversa, fino a che ho notato, specialmente nei periodi di maggiore stress, che a un certo punto le aree sfoltite non ricrescevano più folte come prima: è stato quindi dopo ben 11-12 mesi che improvvisamente mi sono reso conto che, in realtà, i capelli non erano né migliorati veramente né rimasti uguali a quelli prima del trattamento, ma erano invece sia qualitativamente peggiorati sia quantitativamente diminuiti: in poche parole, facendo un calcolo dei benefici ottenuti all’inizio e dei successivi peggioramenti, la velocità di peggioramento della calvizie era sì stata rallentata, però per niente arrestata! Lo so che sembra assurdo di come, dopo aver elogiato per 5-6 mesi la spazzola, possa poi aver cambiato così rapidamente opinione nei 4-5 mesi successivi, però davvero fino ad allora non mi ero per niente reso conto che quei “cambiamenti strani” dei capelli, in realtà fossero sintomo di lentissimi ma comunque subdoli peggioramenti…Dopo un anno di spazzola, quindi, arrivai a quella, col senno di poi, ‘chiarissima’ verità che mi diceva che il vertice si era “improvvisamente” sfoltito (ma in realtà è ovvio che lo sfoltimento era stato progressivo), che le tempie si erano ulteriormente “ribaltate all’indietro” (cioè, se normalmente l’attaccatura dei capelli nelle tempie dovrebbe essere quasi verticale, a me invece si stava obliquando sempre di più verso dietro) e soprattutto che la parte superiore del capo si era sfoltita quel tanto di più ancora che, se mi vedevo dall’alto con uno specchio, a capelli bagnati, si vedeva preciso preciso un vastissimo diradamento a forma di “cuore” (con l’apice vicino al ciuffo anteriore e i 2 bordi arrotondati che invece erano localizzati ai 2 angoli posteriori della parte superiore della testa: a tal proposito, non ho mai detto che a me la chierica non è mai stata diradata come una “luna piena”, bensì è sempre stata separata in 2 da una linea verticale di capelli sani: in poche parole, a me la chierica risulta divisa in 2 chieriche più piccole separate appunto da una abbastanza folta striscia verticale di capelli): insomma, prima della gf, ricordo che ho avuto proprio un brutto periodo di depressione per quella brutta presa di coscienza sulla cruda verità dell’inarrestabile calvizie…E’ stato un vero e proprio miracolo se poi, navigando in rete, venni a conoscenza della pratica della gf (ancora oggi ringrazio il forum ieson): ovviamente, come credo tutti quanti, inizialmente guardai con grande scetticismo questa pratica visto che, considerandone la “banalità”, ero sicuro che non avrebbe portato a nulla: però, tuttavia, indagando meglio sulle teorie su cui si basava, arrivai poi alla conclusione che non era poi così banale come pensavo, quindi, considerando il “costo” di quella prova (0,00000 euro!!!!), decisi di provare: fin dall’inizio il mio cuoio capelluto non era completamente incollato, però, volendo fare le sgaleate, la fatica per il muscolo fronto-occipitale era veramente notevole… Cmq,  incredibile a dirsi, già dopo appena un giorno la caduta si arrestò in maniera a dir poco prepotente! Passarono i giorni, e le sgaleate diventarono sempre meno faticose, mentre il cuoio capelluto cominciò a diventare abbastanza elastico da permettermi finalmente di poter fare uno shampoo al giorno senza più avere alcuna preoccupazione sul fatto che la cute si seccasse eccessivamente! Già dopo pochi giorni, quindi, trovai tutte le motivazioni necessarie per non smettere più di fare gf!

[Quindi, per riprendere un discorso che ho già fatto in passato, non è servito fidarmi di qualcuno, non è servito seguire chissà quale guida, non è servito avere fede in quello che facevo, non è servito credere nell’efficacia della gf, ma l’unica cosa che mi è bastata è stata quella di provare! Ecco quindi che, ancora una volta, colgo l’occasione per rispondere a tutti coloro che pensano che io racconti falsità per chissà quale motivo: voglio ribadire che io non voglio essere creduto, non voglio che siate d’accordo con le mie teorie o comunque su quelle che riguardano la gf, non voglio che vi fidiate di me, non occorre che facciate niente di tutto ciò: l’unica cosa che consiglio è quella di provare per almeno un mese (in realtà basterebbe un solo giorno o al massimo una settimana) a fare la gf attiva, poi se vi convince, continuate, altrimenti abbandonate: in ogni caso non costa assolutamente nulla e credo quindi che sia una vera e propria assurdità se qualcuno che prova tutti i prodotti venduti da case farmaceutiche a fior di quattrini poi non prova una banalità come la gf che richiede solo un poco di tempo al giorno: in poche parole…non c’è nulla da perdere! Se poi addirittura ci sono persone che, pensando che io faccia tutto per prenderli in giro, non vogliono provare la gf per NON DARMI SODDISFAZIONE, sappiate che siete completamente fuori di testa! Partendo dal presupposto che chiunque, su internet, può leggere il mio blog e fare quello che gli pare senza che io sappia nulla, allora che diavolo di soddisfazione potrei mai provare???  Cioè dovrei provare piacere per la sola idea che, magari, in quel giorno forse qualcuno ha deciso di provare la gf perché glielo suggerito io??? Io rimango veramente allibito nel leggere certe cose che alcuni mi scrivono: potrei pure capire (con grande sforzo) che magari qualcuno, non convinto delle teorie della gf (che poi, tra l’altro, non ho inventato io visto che anch’io, a mio tempo, le ho apprese da altri, Serri Pili in primis), decida di non voler “perdere tempo” con la gf (anche se, come già detto, è intollerabile avere la forza di provare prodotti milionari per poi rinunciare a provare una banalità, gratuita tra l’altro, come la gf), però mi sembra veramente agghiacciante leggere che uno non vuole fare la gf per NON DARMI SODDISFAZIONE e che preferisce diventare “calvo come il culo di un neonato pur di non assecondare le mie cazzate” (testuali parole): cioè a me non entra mai nulla in tasca se in un giorno il mondo intero o nessuno comincia la gf, quindi veramente mi è inconcepibile capire il modo di pensare così “complottistico” di certe persone….(che poi tra l’altro mi piacerebbe vedere se è vero che preferiscono la calvizie al provare la gf, che tra l’altro ha dato ottimi risultati anche a tante altre persone su internet…)]…..

Cmq, ritorniamo al racconto: dopo un periodo in cui la sgaleata risultava poco evidente, col passare poi del tempo ho avuto sempre di più un miglioramento delle “performance”, fino a che sono arrivato a quello che io pensavo fosse il “punto massimo di elasticità”: in questo “punto massimo” la sgaleata era davvero evidente e scorrevole, però, tuttavia, specialmente dopo la notte (ma anche semplicemente dopo già 1-2 ore di inattività), notavo che, a causa dell’inattività del muscolo fronto-occipitale, si veniva a creare una sorta di “attrito” e di “pesantezza” del cuoio capelluto che, per farli sparire, dovevo fare 5-6 sgaleate: in poche parole, l’inattività tendeva ad “incollarmi” il cuoio capelluto e quindi, specialmente nella regione del vertice, avvertivo a un certo punto proprio il “bisogno” di smuovere tutta la galea con delle sgaleate che, immediatamente, facevano sparire quella sensazione di pesantezza (so che è una sensazione assai soggettiva, però fateci caso anche voi che, dopo diverso tempo di inattività, il cuoio capelluto, alle prime sgaleate che fate, lo sentite intorpidito e appesantito giusto per quelle 5-6 sgaleate iniziali che poi “lubrificano e riscaldano il tutto”). Detto ciò, arriviamo quindi alla gf totale: da sempre avevo avuto la pelle del viso molto tesa, il che non mi invogliava a utilizzare molto i muscoli mimici (proprio perché, specialmente col freddo, muovendo i muscoli mimici si stirava anche la pelle, il che era un po’ fastidioso): anche quando ridevo, per esempio, avvertivo che quel movimento non era bello "fluido", proprio a causa del fatto che la pelle soprastante non era elasticizzata a sufficienza per distendersi oltre un certo grado (cosa che io credo accada a quelle persone che, anche quando parlano, assumono pochissime espressioni facciali). Inoltre fateci caso anche voi che, quando state per molto tempo concentrati a fare qualcosa e poi a un certo punto vi ritrovate a parlare o a ridere, la faccia risulta un po' "pesante" e "tesa" a tal punto che solo dopo ‘qualche minuto’ di attività (oppure, ‘subito’, se vi lavate la faccia) ritorna ad essere completamente elastica…(Anche in questo caso è plausibile che non abbiate capito cosa intendo visto che ho cercato di descrivere una sensazione personale su cui IO mi sono soffermato a pensare ma a cui probabilmente nessuno ci fa mai caso).

Cmq, nei primi giorni di gf totale, contraendo energicamente i muscoli mimici, mi accorsi subito che anch’essi, come il muscolo fronto-occipitale a suo tempo, erano abbastanza deboli e contratti proprio come la cute soprastante: già però dopo pochissimi giorni di esercizio, notai subito che qualcosa era ormai cambiato, e precisamente mi resi conto che solo in quel momento si poteva dire effettivamente che il cuoio capelluto era veramente scollato al 100%! (addirittura notai che se mi mettevo a testa in giù nella vasca per fare lo shampoo e scuotevo la testa, il cuoio capelluto era diventato così mobile che tendeva a spostarsi da solo a destra e a sinistra, così come succede ad esempio per i cani quando scuotono la pelliccia dopo il bagno!). Inoltre feci subito caso al fatto che, anche dopo la notte, le prime sgaleate non incontravano più alcun attrito né pesantezza nello scivolamento, mentre nello stesso tempo mi accorsi anche che si era creato una sorta di “cuscinetto d’aria” che separava tra loro il tendine del ‘muscolo fronto-occipitale’ (detto anche ‘muscolo epicranico’) e il sottostante cranio. Poi notai ancora un’altra cosa: prima della gf totale, lo scorrimento della sgaleata sembrava avere come superficie d’appoggio la regione della chierica, cioè sembrava che il tendine, scollato sia nella regione frontale e sia nella regione più posteriore, non lo fosse però nelle regione del vertice dove, invece, non essendone perfettamente sollevato, scivolava con attrito: dopo la gf totale, invece, la sensazione dello scorrimento è diventata, sia a livello della chierica e sia in generale, "inesistente"! Mi spiego meglio: da sempre ho compiuto le sgaleate compiendole in maniera del tutto “cosciente”, cioè avvertivo sensibilmente il tendine che scivolava avanti e indietro sul cranio (soprattutto, come già detto, a livello della chierica): ora invece non riesco più ad avvertire nulla (o quasi), cioè si è creato una separazione tale tra tendine e cranio che adesso lo scivolamento lo avverto a malapena: in pratica, immaginate il movimento di un polso, di un piede o di un ginocchio: in questi movimenti, infatti, come potete facilmente controllare, non si avverte mai il cambio di tensione della cute a livello delle articolazioni, cioè il movimento di scivolamento tra i capi articolari è così fluido che non si avverte alcun attrito né resistenza da parte della cute e dei tendini: ecco, questa è la stessa cosa che ora avverto quando compio le normali sgaleate….(lo so che questa sensazione che ho provato a descrivere è quasi impossibile da spiegare, e quindi da capire, però davvero io, grazie alla gf totale, ho avvertito chiaramente questo cambio di “percezione della sgaleata”! Addirittura, vi dico che se mi metto a testa in giù nella vasca e provo a sgaleare, la cute è così sollevata che sembra quasi rimanere immobile mentre il tendine sottostante sta scivolando, cioè avverto quasi come se riuscissi a fare le sgaleate senza che la cute si muova, anche se in realtà non è ovviamente così). Insomma, tutto ciò per dire che la “gf totale attiva” ha perfezionato al 100% lo scollamento del cuoio capelluto! Infine, per concludere il racconto, dopo la gf totale sono arrivato a provare la fascia elastica: come già detto, non mi ha portato cambiamenti sensibili in termini di caduta e di ricrescita, però ha probabilmente aumentato ancora di più il grado di mobilità del cuoio capelluto a tal punto che ormai adesso si potrebbe addirittura dire che quel poco di percezione che ho della sgaleata la avverto a livello della PROTUBERANZA OCCIPITALE (cioè, in altre parole, quasi si può dire che se corrugo la fronte, oltre a spingere in avanti il cuoio capelluto, riesco a tirar su anche la cute del COLLO, e ho detto tutto!).

 

Da tutto quello che ho scritto sulla gf, insomma, si può facilmente evincere che lo scollamento del cuoio capelluto è stato un processo che, nel corso di un anno, è andato progressivamente migliorando fino a poi arrivare a raggiungere il massimo livello di scollamento ed elasticità (ora non credo che si possa più fare di meglio, però mai dire mai…).  A proposito della questione “grado di scollamento del cuoio capelluto”, proprio in questi giorni sono arrivato a pormi questa domanda:  “e se coloro che dicono che con la gf hanno ottenuto solo mantenimento non hanno ottenuto miglioramenti sensibili solo perché NON AVEVANO RAGGIUNTO IL “VERO” SCOLLAMENTO???” E’ infatti chiaro che io sono passato attraverso varie fasi di scollamento: prima non riuscivo a fare neppure 10 sgaleate di fila, poi ho cominciato a farne tante e ad aumentare il grado di spostamento del cuoio capelluto, poi sono passato in quella lunga fase in cui, dopo la notte o poche ore di inattività, il cuoio capelluto sembrava “intorpidirsi”, poi sono passato allo scollamento totale (quindi anche dopo la notte non si creava alcun attrito né resistenza alle prime sgaleate del mattino) e quindi alla fascia elastica che forse ha dato il tocco finale: insomma, riuscire a fare le sgaleate non significa che il cuoio capelluto sia già perfettamente scollato e “galleggiante”: ecco quindi spiegato perché, nelle risposte alle ultime email che mi sono arrivate, ho consigliato sempre di dedicarsi, se possibile, alla “gf totale attiva” visto che essa forse è la sola che permette di scollare “veramente al 100%” il cuoio capelluto (almeno per me è stato così visto che con la sola gf, pur facendola per 9-10 mesi, non ero riuscito in quell’intento); inoltre (mi sono dimenticato di dirlo) grazie al “galleggiamento” del cuoio capelluto mi sono accorto che ho diminuito inconsciamente anche il numero delle sgaleate giornaliere: infatti, in passato, io sgaleavo praticamente ogni qual volta mi sentivo il cuoio capelluto “appesantito” e “intorpidito” (anche se non sarebbero i termini giusti..), cioè io avvertivo proprio sulla testa la voglia di mobilitare il cuoio capelluto: ora invece, con gli attriti che sono sensibilmente diminuiti, avverto assai di meno quella sensazione di voler sgaleare per smuovere il tutto, e quindi anche il numero delle sgaleate è diminuito (quindi passano pure 1-2 ore in cui non sento “bisogno” di sgaleare e che quindi rimango in inattività, proprio perché il cuoio capelluto mi rimane già bello sollevato e smosso da solo). Insomma, non so se possa avere importanza oppure no, ma forse il grado di scollamento del cuoio capelluto potrebbe avere un suo ruolo sul grado di efficacia della gf (magari con uno scollamento parziale si ottiene solo mantenimento, mentre con quello totale si ha anche la regressione della calvizie…chi può dirlo…).

 

Ma passiamo ai risultati di poco più di un anno di gf: caduta minima e cuoio capelluto al top fin dall’inizio; dopo circa 2 mesi, inizio di forte ricrescita nella regione laterale delle tempie che, nel giro di poche settimane, si “ribaltano in avanti” (cioè, da molto oblique verso dietro che erano, diventano poi molto più verticali); forse a partire dal 3° mese, cominciano a spuntare in maniera casuale dei capellini a livello della “V” dell’attaccatura, mentre nei 2 angoli alti della fronte cominciano prima a spuntare dei sottili tappeti di vellus, e poi da lì cominciano a sbucare fuori anche dei capellini pigmentati; la regione del ciuffo anteriore, molto sfoltita all’inizio della gf, si rinfoltisce parecchio (e grazie a ciò, mi riprendo molto anche psicologicamente visto che la regione frontale è quella che più posso vedere anch’io e che più mi infastidisce di vederla diradata), mentre, posteriormente, la chierica migliora leggermente (specialmente la porzione destra del vertice, che sembra essersi rimpicciolita e spostata più in alto, mentre quella sinistra, anch’essa spostatasi circa 1 cm più in alto, rimane ancora diradata come al solito); infine ho avuto un rinfoltimento a livello delle zone di giunzione tra regioni laterali e regione superiore del capo (in pratica, sembra come se i capelli fossero ricresciuti dai lati verso il centro, anche se di solo 4-5 mm: questi pochi millimetri sono però stati sufficienti per oltrepassare, finalmente, quel solco separatorio che esiste tra ogni regione laterale della testa e quella superiore: infatti, non so se ci avete mai fatto caso, ma proprio allo spigolo tra la parete laterale della testa e quella superiore, al tatto, si avverte proprio un solco che segna il confine tra i capelli laterali (sanissimi) e quelli superiori (diradati per la calvizie): in pratica questi 2 solchi, uno per lato, sarebbero le continuazioni, verso dietro, dell’attaccatura dei capelli la quale, proprio in collaborazione con questi 2 solchi, sembra delimitare la “zona di guerra” della calvizie (cioè, appunto, tutta la regione superiore del capo); adesso che quindi, nel mio caso, c’è stata questa ricrescita che ha superato questo solco, spero che ora i miglioramenti saranno più repentini, anche se in realtà, fino ad adesso, non mi sembra che ciò stia accadendo…). In totale, quindi, rispetto all’anno scorso, non solo ho ottenuto sicuramente mantenimento, ma ho anche recuperato le tempie, ho avuto un rinfoltimento del ciuffo anteriore, un lieve miglioramento della chierica e poi per il resto sembra che tutto sia rimasto più o meno uguale.

Al di là di tutto ciò, però, la cosa che ancora non mi soddisfa è questa: già al tempo della spazzola, cioè prima di cominciare la gf, notavo che i capelli “si tagliavano da soli”, cioè ogni qual volta andavo dal parrucchiere, quest’ultimo non poteva tagliarmi i capelli della parte superiore del capo visto che rimanevano sempre della stessa lunghezza (il che significava che i capelli crescevano solo fino a 6-7 cm e poi cadevano): ebbene, ancora adesso, dopo 1 anno di gf, il problema rimane, e quindi la capigliatura è sempre piuttosto disordinata: infatti, portando i capelli pettinati verso dietro, è inevitabile che se quest’ultimi sono corti, allora non riescono a fare volume e quindi si “acciuffano” e si disordinano da soli: inoltre, essendo di lunghezze molto diverse (cioè alcuni arrivano a 7-8 cm, altri a soli 4-5, ecc…), allora il grado di disomogeneità della capigliatura è ancora più accentuato…Tuttavia, però, negli ultimi 2-3 mesi, forse grazie alla gf totale, qualcosa di diverso l’ho però notato: forse sarà una combinazione (non credo!) ma da quando ho scollato completamente il cuoio capelluto, il tasso di ricrescita dei capellini è improvvisamente aumentato, tanto che sto finalmente notando dei segni di giunzione e chiusura dei capelli a livello degli angoli superiori della fronte (cioè, per farvi capire meglio, immaginate in pratica di osservare la testa dall’alto e di considerarla come un rettangolo, con 4 lati e 4 angoli: ebbene, i  2 angoli anteriori sembrano che stanno finalmente per ricongiungersi con il ciuffo anteriore per ricreare, così, un’attaccatura dei capelli più bassa): quindi, se è vero che FORSE la fascia non mi ha cambiato granchè la situazione nell’ultimo mese, devo però dire che invece la gf totale, da quando ho cominciato a praticarla, mi ha invece aiutato tantissimo e mi sta tuttora velocizzando i tempi di recupero dei capelli: tant’è vero che è proprio in virtù di questi cambiamenti positivi di questi ultimi tempi che io mi sono appunto interrogato sulla possibilità che esistano diversi gradi di scollamento del cuoio capelluto e che quindi solo quel grado che si riesce ad ottenere con la gf totale riesce poi a fornire il massimo livello di regressione della calvizie…Insomma, mi sto ritrovando adesso in un periodo in cui tutto sembra procedere per il meglio, dove il tasso di ricrescita dei capellini mi sembra aumentato e dove anche in generale mi sembra di notare un progressivo rinfoltimento che mi sta permettendo, negli ultimi giorni, di avere dei miglioramenti visibili anche esteticamente (cioè faccio meno fatica a sistemarmi, per quel che posso, i capelli verso dietro); tuttavia, come ho detto prima, c’è purtroppo ancora un fattore da non sottovalutare, ossia il fatto che, sebbene sia trascorso già un anno, i capelli continuano a rimanere sempre della stessa lunghezza (cioè non riescono ancora ad andare oltre il limite di 7-8 cm di lunghezza prima di cadere), il che potrebbe significare o che ci vuole semplicemente ancora tempo, oppure potrebbe significare che la calvizie è regredibile solo fino ad un certo punto per poi stabilizzarsi…..impossibile stabilirlo ora…..Come al solito, occorrerà aspettare qualche mese per capire se, quello che oggi vedo, sia reale oppure sia solo un’impressione, e visto quello che è successo in passato con la spazzola (dove prima ne ho elogiato gli effetti positivi e poi li ho purtroppo rinnegati), credo che non sia appunto una probabilità da escludere a priori al 100%, anche se, dopo più di un anno di SOLI EFFETTI POSITIVI e di “nessun” effetto negativo, stavolta credo proprio che non ci sia alcun rischio che, fra qualche mese, possa poi riscontrare dei cambiamenti negativi…vedremo….(e speriamo bene…).

La calvizie da altri punti di vista... PARTE 1

 

Adesso vorrei riportare la risposta ad una email che mi è arrivata, in modo tale da poter parlare anche dell’ultimissima cosa che ho notato dopo un anno di gf e che ho riservato di scrivere solo adesso per inquadrarla meglio in un discorso ad esso più dedicato. Nell’email, in breve, mi si chiedeva: “…..Ma secondo te, nelle persone calve, i bulbi piliferi sono come “addormentati” oppure non ci sono proprio???......”. Ecco la risposta (stavolta non farò copia-incolla da quella che gli ho inviato, ma la riscriverò da capo per poter aggiungere nuove cose):

"Per rispondere alla domanda, dovrò prima raccontare “brevemente” quello che io penso accada quando i capelli cominciano a cadere:

quando, a causa dell’inattività del muscolo epicranico, il cuoio capelluto comincia a stare per troppo tempo immobile in una posizione, si verifica una sorta di effetto che somiglia a quello delle “piaghe da decubito” (dette anche, più correttamente, “piaghe da compressione”): in pratica, a causa dell’immobilità del cuoio capelluto, i vasi sanguigni del derma subiscono costantemente una pressione verso il basso da parte della cute soprastante che provoca così un rallentamento della dinamicità del sangue all’interno dei vasi sanguigni: questa scarsa dinamicità del sangue all’interno dei vasi si traduce in un ritmo diminuito di rifornimento delle cellule: infatti è ovvio che se in ogni secondo le cellule vorrebbero trovare del sangue bello ossigenato per potersi nutrire, è altrettanto ovvio che poi cominciano a soffrire nel momento in cui questo ossigeno viene a diminuire ogni secondo di più: proprio questa mancanza di ossigeno, probabilmente, costringe le cellule a ricavare energia tramite acido lattico, il che spiegherebbe perché, nelle biopsie del cuoio capelluto di persone affette da calvizie, risultano spesso livelli di acido lattico molto più alti del normale: c’è da dire che l’acido lattico è un’ottima molecola per sopperire TEMPORANEAMENTE alla carenza di ossigeno, ma è ovvio che questo sistema di alimentazione è assolutamente inadeguato nei lunghi periodi: infatti, metaforicamente parlando, se facciamo una lunga corsa in salita dopo anni di assoluta sedentarietà, è ovvio che ci verranno violenti crampi e ci sentiremmo le gambe come dei macigni: tutti questi sintomi sono infatti dovuti al fatto che le cellule muscolari, non riuscendo ad ottenere l’ossigeno necessario per lo sforzo nonostante il  “fiatone” (il respiro affannoso è infatti la primissima mossa che mette in atto l’organismo per eliminare l’anidride carbonica in eccesso nel sangue che, altrimenti, se si accumulasse, ne altererebbe il ph con grosse conseguenze sulla sopravvivenza dell’organismo….ma tralasciamo…), allora non può fare altro che ricavare energia tramite acido lattico: finita la corsa, però, le gambe devono necessariamente stare a riposo se vogliono recuperare le forze, e nello stesso tempo, soprattutto, devono essere messe nelle condizioni  di poter smaltire l’acido lattico in eccesso, e cioè devono essere sottoposte ad un carico di ossigeno maggiore del normale (tant’è vero che, anche se non ce ne accorgiamo, anche dopo ore da una corsa estenuante, continuiamo ad avere un sottile e IMPERCETTIBILE affanno che ha appunto lo scopo di regalare ai muscoli tutto quell’ossigeno che non gli ha potuto dare durante la corsa: in poche parole, prima o poi, i muscoli “RISCUOTONO SEMPRE” la quantità di ossigeno che gli spettava di diritto, cioè o la ricevono a tempo debito durante la corsa (e in tal caso non avremmo MAI crampi) oppure lo pretendono dopo lo sforzo (cioè dopo che le gambe sono diventate più o meno di piombo). Detto ciò, ritornando alle cellule dei follicoli piliferi in carenza di ossigeno, queste si aspetterebbero, prima o poi, di avere il diritto di essere messe nelle condizioni di “smaltire la fatica”, ma purtroppo il muscolo fronto-occipitale continua a rimanere fermo e quindi la carestia continua imperterrita…E’ proprio in queste condizioni, quindi, che entrano in moto tutti gli altri fattori negativi per i capelli che conosciamo, ossia stress, carenze alimentari, ecc…..In pratica mi sembra ovvio che se oltre allo stress che i bulbi piliferi già hanno di loro, aggiungiamo anche quello derivante dalla vita quotidiana oppure da una cattiva alimentazione o da digiuni prolungati, ecco che allora notiamo quei bei effluvium abbondanti di capelli di cui si sente tanto parlare in tv: si tratta di cadute temporanee abbondanti legate proprio a livelli estenuanti di stress che i bulbi piliferi non sono in grado di tollerare: ecco quindi che cure con integratori, in questi periodi, possono fare miracoli: infatti risolvono le carenze alimentari provocate da una vita frenetica o da altri problemi, e nello stesso tempo i loro effetti vanno a contribuire al miglioramento della salute psicologica del soggetto che quindi guarisce dallo stress e aiuta a rimettere velocemente i bulbi piliferi nelle condizioni più adeguate per lavorare! (senza contare che, quando stiamo nervosi o stressati, abbiamo tutti i muscoli tesi, aumentiamo quindi le tensioni della cute, e peggioriamo così l’immobilità del cuoio capelluto che quindi soffoca i bulbi piliferi ancora di più: ecco perché è risaputo che vivere una vita serena e senza stress aiuta la salute dei capelli in quanto permette un rilassamento della cute e dei muscoli del viso e permette quindi di mettere i capelli nelle migliori condizioni per crescere). Ma prendiamo in esame i bulbi piliferi di una persona serena e felice (che quindi immaginiamo non aver alcunissimo problema di stress, di alimentazione o quant’altro e che quindi non soffre minimamente di effluvium temporanei, cioè perdite temporanee abbondanti di capelli) che però ha il cuoio capelluto che si sta incollando al cranio: come ho detto prima, i vasi sanguigni, a causa della compressione della cute, tendono a restringersi e a far passare meno efficacemente il sangue: ma qual è il rischio maggiore a cui si può andare incontro in questa situazione? Ebbene, sono proprio “le piaghe da compressione”, ossia danni cellulari permanenti dovuti alla TOTALE mancanza di sangue provocati da una compressione troppo prolungata dei vasi sanguigni!!! In pratica, finchè il sangue bene o male riesce ancora a passare nei vasi sanguigni, allora più o meno la situazione è abbastanza tollerabile dalle cellule, ma nel momento in cui si arriva alla STASI del sangue, è allòra che sorgono i problemi più gravi: infatti le cellule prive di nutrimento muoiono, mentre gli stessi vasi sanguigni, strozzati a morte, muoiono anch’essi: il risultato di tutto ciò è l’accumulo di “cadaveri” nel cuoio capelluto che, col tempo, non potendo essere eliminati dai ‘macrofagi’ (questi ultimi sono delle speciali cellule che, fra i vari compiti che svolgono, hanno l’incarico di divorare e riciclare tutti i tessuti morti; i macrofagi possono viaggiare però SOLO attraverso il sangue ed è quindi ovvio che se ci sono delle cellule morte che sono SCOLLEGATE DA OGNI VASO SANGUIGNO ANCORA FUNZIONANTE, allora questi “cadaveri” non possono essere in alcun modo raggiunti e vengono quindi abbandonati: questo è proprio il caso del cuoio capelluto, dove, infatti, morendo anche i vasi sanguigni che dovrebbero appunto far viaggiare i macrofagi, allora questi ultimi non possono in alcun modo raggiungere i siti dove stanno le cellule morte, abbandonando così  i cadaveri delle cellule lì dove sono), subiscono allora un processo di cheratinizzazione, cioè di disidratazione e indurimento, che si ripercuote sulla salute di tutto il cuoio capelluto: più cellule muoiono per asfissia e digiuno (appunto per carenza di sangue), più il cuoio capelluto tende progressivamente ad indurirsi e cheratinizzarsi, con l’ovvissima conseguenza che esso comincia a perdere progressivamente TUTTA l’elasticità che lo contraddistingueva! E’ in questi momenti, allora, che intervengono quei processi di cui ho parlato qualche mese fa, in cui la cheratina, accumulandosi nel cuoio capelluto, non solo comincia a provocare un processo di ipercheratosi (cioè lo strato più superficiale della cute, già duro di per sé, diventa ancora più spesso, rendendo così ancora più difficile lo sbucare dei capelli sul cuoio capelluto), ma comincia anche ad occludere gli infundiboli dei capelli provocando un accumulo di sebo (sotto- e sopra-cutaneo) e quindi problemi di dermatiti, pruriti, rossori, infiammazioni croniche, ecc… che indeboliscono ancor più i capelli! Ma a questo punto però diventa ovvia una domanda: “ma come diavolo è possibile che la leggerissima cute del cuoio capelluto possa esercitare una pressione così forte da provocare le piaghe da compressione???”  Ebbene, probabilmente contribuisce parecchio il fatto che nelle persone calve la pelle è così tirata (infatti i calvi spessissimo non hanno neppure una ruga in fronte fino ad età avanzate) che effettivamente a comprimere i vasi sanguigni sottostanti non è il peso in sé della cute (che è effettivamente insignificante), ma bensì la tensione elastica verso il basso della cute stessa provocata forse dalla forza di gravità che, tendendo a spingere verso il basso i muscoli giorno dopo giorno, potrebbe influire a stirarne la cute, oppure potrebbe anche essere il risultato di cattive posture, di particolari conformazioni corporee delle ossa (che creerebbero dei “punti di tensione”, così come li notavo per esempio io a livello della chierica prima che facessi gf totale) oppure di precarie capacità elastiche di base della cute che quindi non riuscirebbe ad adeguarsi alle forze cui verrebbe sottoposta quotidianamente……..(i motivi potrebbero essere tanti…..).  Insomma, indipendentemente dai veri perché delle tensioni cutanee, queste tenderebbero a soffocare PROGRESSIVAMENTE i vasi sanguigni e le cellule sottostanti: ho evidenziato il termine “progressivamente” proprio perché è qui che gioca la gravità della calvizie e il ritmo di peggioramento: a seconda del grado di compressione prolungata dei vasi sanguigni, si può avere un passaggio più o meno veloce del sangue che quindi indebolisce più o meno velocemente i bulbi piliferi: quindi, se un tipo è fortunato (magari la postura o la conformazione del cranio, come diceva Serri Pili, lo favorirebbero, oppure…….E’ UNA RAGAZZA/DONNA, quindi con pochissimi ormoni maschili e un tessuto sottocutaneo più ricco di adipe), allora, nonostante l’immobilità del cuoio capelluto, riesce ugualmente a mantenere uno stato sufficiente di irrorazione del cuoio capelluto che quindi gli permette di mantenere lo stesso dei capelli più o meno belli; se invece un tipo è sfortunato, allora la compressione dei vasi sanguigni è tale da uccidere quest’ultimi e condannare così, proprio a causa della devascolarizzazione, la vita dei capelli…..Ma ritorniamo al punto di partenza: nei calvi, le cellule follicolari sono “addormentate” o morte?????? La MIA risposta è: “impossibile saperlo con certezza, però secondo me è più probabile che siano morte!”. In pratica tutto dipende solo ed esclusivamente dai vasi sanguigni che vengono messi a disposizione dei bulbi piliferi: finchè i bulbi piliferi ne hanno in abbondanza, allora l’approvvigionamento di nutrienti e di ossigeno permettono al capello di crescere sano; se invece i vasi sanguigni cominciano a trasportare meno efficacemente il sangue, allora i capelli, pur non cadendo di per sé neanche in questo caso, diventano però più suscettibili agli insulti e agli stress che provengono dall’esterno (digiuni, cattive diete, fumo, farmaci, ecc…) e diventano più fragili a cadere (i classici effluvium “temporanei”, così chiamati perché durano fino a quando gli insulti esterni non smettono: infatti, come ho detto sopra,  i capelli al massimo riescono a tollerare il loro stress, cioè quello derivante dai cattivi approvvigionamenti, ma non riescono a sopportare anche quelli provenienti dall’esterno che invece, se vengono a sommarsi, diventano devastanti e intollerabili); se invece i vasi sanguigni vengono a morire, allora i bulbi piliferi cominciano a morire di conseguenza fino a che, morti per compressione e immobilità tutti i vasi sanguigni, non “muoiono” definitivamente anch’essi! (cioè non producono più alcun capello, non espletando così la loro funzione). Al massimo si potrebbe supporre che i bulbi piliferi, sotto una certa soglia di vasi sanguigni, decidono di andare in "letargo" e di non produrre più capelli, però comunque resterebbe il fatto che se il processo delle piaghe da compressione prosegue imperterrito, è plausibile che prima o poi vengano a scomparire anche gli ultimi vasi sanguigni (“uccidendo” quindi definitivamente ogni residuo di cellule follicolari)…Insomma, secondo me, nei calvi terminali, i bulbi piliferi non ci sono proprio, cioè la calvizie prima li indebolisce, poi forse li costringe al "letargo" e poi infine li uccide nel loro "sonno"!! Ma a questo punto ci si può domandare: ma se è la compressione dei vasi sanguigni la causa della loro morte, allora cosa si può fare? In realtà non è la compressione il vero problema, ma il tempo di DURATA della compressione: infatti le piaghe da decubito si verificano solo se la compressione di alcuni vasi è così prolungata da provocare la stasi del sangue e quindi il mancato approvvigionamento delle cellule: se però la  compressione dura solo poco tempo, allora non succede nulla!! Occorre sapere che per i pazienti allettati in ospedale, per evitare le piaghe da decubito, o si usano dei speciali lettini che distribuiscono il peso corporeo in modo tale da NON CREARE compressioni, oppure ci sono degli infermieri che li rigirano ogni tot di ore per evitare che le compressioni TROPPO PROLUNGATE provochino appunto le conseguenze delle piaghe: anche nel caso del cuoio capelluto, quindi, per raggirare il problema, esistono 2 soluzioni: o si pratica la gf (svolgendo metaforicamente proprio il lavoro degli infermieri, andando quindi a rimuovere le compressioni createsi ed accumulatesi nel tempo e permettendo al circolo sanguigno di riprendere liberamente) oppure indossiamo la fascia elastica (che, mantenendo sollevata la cute dal cranio, addirittura non permette proprio la creazione delle compressioni). A questo punto risulta facile anche rispondere ad un’altra domanda: “Ma se le compressioni dei vasi sanguigni fanno male, allora la fascia elastica che comprime la testa non dovrebbe far male?”  La risposta è no, non fa male visto che ha proprio lo scopo di sollevare la cute dal derma sottostante e quindi di rimuovere totalmente il “peso” e la tensione della cute stessa, decomprimendo i vasi! Forse farebbe male solo se uno la stringesse così forte da provocare sensazioni anomale di freddezza o di calore, formicolii, pruriti, rossori accesi o addirittura violacei in ogni posizione (seduto, in piedi, ecc…; in posizione sdraiata, invece, come ho spiegato prima, può anche succedere che il cuoio capelluto si fa bello rosso, ma questo è normale e non succede nulla, a patto appunto che non si avverta alcuna sensazione strana che sarebbe sintomo di fascia troppo stretta), ecc…(conosco tutti questi sintomi proprio perché, nel forum ieson, ho letto di persone che abitualmente stringevano così tanto la fascia da provocare subito questi effetti che, secondo me, sono molto negativi!!!!), ma a parte il caso di “impiccarci la testa con la fascia” (cioè appunto di stritolarla sulla fronte) credo che possa solo portare, a lungo termine, qualche beneficio (grazie proprio allo sgravio gravitazionale e alla decompressione dei tessuti profondi). Quindi, ribadisco il MIO modo di pensare: per sapere se la fascia è stretta al punto giusto, essa innanzitutto NON DEVE DARE ALCUN FASTIDIO (a tal punto che vi fa dimenticare di indossarla), e poi nello stesso tempo deve dare solo un MINIMO di supporto per tenere il cuoio capelluto un po’ sollevato (lasciando quindi sulla fronte solo un segno appena visibile, quando la togliete).

[Approfitto di adesso per dire una cosa sulla fascia che prima non ho detto: quando la indosso, in genere non faccio contemporaneamente anche delle sgaleate, per 2 motivi: il primo è che la fascia si sfila subito se faccio sgaleate, e il secondo è perché, data la sensazione di leggerezza che provoca, non ne sento assolutamente il bisogno (proprio perché, già di per sé, la fascia allevia quasi totalmente le sensazioni di lievissimo attrito o di pesantezza che si possono venire a creare dopo molto tempo di inattività): quindi, detto ciò, non fatemi domande del tipo “posso sgaleare quando ho la fascia?” oppure “secondo te è meglio se faccio anche sgaleate?” e via dicendo: la risposta è che potete fare quello che volete e usare la fascia come volete, visto che io non sono possessore di verità assolute e quindi non conosco IN ASSOLUTO quale sia il metodo migliore (se mai esiste) che occorre seguire per accentuare al massimo i benefici sui capelli! Io seguo un metodo da me inventato e solo quello posso spiegarvi, però ciò non significa che voi non possiate dare spazio al vostro istinto e vedere di scoprire qualche nuovo “trucco” oppure di migliorare il mio metodo in qualsiasi punto….: io sono solo “UN esempio di procedure da seguire”, e non “L’esempio da seguire”, non so se avete afferrato la differenza].

La calvizie da altri punti di vista... PARTE 2

Ma in tutto ciò, non ho ancora trattato un argomento: supponendo che sia vero il fatto che nei calvi i bulbi piliferi dei capelli “malati” sono morti, come si può allora spiegare il fatto che io stia notando evidenti segni di ricrescita di NUOVI capelli???? Le ipotesi sono 2: o i bulbi piliferi “malati”, in realtà, non sono morti, oppure i bulbi piliferi “sani” si stanno sdoppiando! Vediamo queste ipotesi nel dettaglio:

1) nel caso in cui i bulbi piliferi non siano morti ma “dormienti” (in pratica, si potrebbe immaginare che i bulbi piliferi, quando sottoposti ad un numero troppo esiguo di vasi sanguigni, entrino in una sorta di stato di “stand by” o di “minimo consumo energetico”, cioè uno stato di “addormentamento indotto”, in cui non produrrebbero capelli), è allora assai facile capire che, nel momento in cui, grazie alla gf, esercitando e irrobustendo il tendine del muscolo fronto-occipitale, si viene a ristabilire una vascolarizzazione corretta, allora essi si riattiverebbero e ricomincerebbero a funzionare nuovamente (ovviamente passando attraverso una serie di cicli progressivamente più lunghi, dove il diametro dei capelli aumenterebbe gradualmente fino alla totale guarigione). Se questa ipotesi fosse corretta, però, la ricrescita dovrebbe avvenire un po’ ovunque e in maniera CASUALE visto che i bulbi piliferi dormienti starebbero appunto distribuiti nelle aree diradate in maniera disordinata: invece, stando all’esperienza di vari pionieri della gf e anche alla mia, i capelli sembrano invece ricrescere assai più velocemente in prossimità di aree già folte, cioè in aree che quindi NON SONO CASUALI ma ben determinate: questo fatto, quindi, tenderebbe ad escludere questa ipotesi a favore della seconda ipotesi (anche se, ancor prima di ricorrere alla seconda ipotesi, in effetti si potrebbe risolvere l’enigma già assumendo semplicemente che le cellule dormienti sono più numerose in prossimità delle zone folte in quanto qui ci sarebbero appunto ancora tanti vasi sanguigni che invece altrove sarebbero carenti…: chiamiamo questa ipotesi  “1 plus”  ):

2) nella seconda ipotesi, invece, la ricrescita di un nuovo capello avverrebbe a partire dallo sdoppiamento di un capello vecchio, cioè i bulbi piliferi ancora funzionanti si sdoppierebbero per dare vita ad un bulbo pilifero nuovo: ma la cosa interessante di questo sdoppiamento, sarebbe che anche alcuni vasi sanguigni del vecchio capello verrebbero temporaneamente o permanentemente ceduti al nuovo capello: quindi, in pratica, ogni vecchio capello rinuncerebbe a un certo numero di cellule follicolari staminali e a un certo numero di vasi sanguigni affinchè possa essere creato un nuovo bulbo pilifero per contribuire, così, ad un ricoprimento migliore del cuoio capelluto (infatti non è da escludere che le cellule follicolari dei bulbi piliferi abbiano la capacità di moltiplicarsi fino a che non occupano tutta l’area di loro competenza, un po’ come fanno le cellule epiteliali: infatti le cellule epiteliali messe a moltiplicarsi in una vaschetta con brodo di coltura, mantengono la capacità di riprodursi solo fino a quando non raggiungono tutti i bordi del recipiente, dopo di che solo in quel momento smettono di riprodursi per poi riattivarsi solo quando, morte delle cellule, devono impegnarsi per sostituirle. Quindi anche i bulbi piliferi potrebbero avere un “istinto” simile che li porterebbe, in pratica, quando presenti le condizioni ottimali per farlo, a riprodursi fino ad occupare tutto il cuoio capelluto: queste “condizioni ottimali” sarebbero appunto quelle in cui il cuoio capelluto è perfettamente morbido, elastico ed irrorato a dovere). Se questa ipotesi fosse giusta, allora si spiegherebbe il perché i capelli nascono soprattutto a partire dalle zone già più o meno folte: solo in queste zone, infatti, ci sarebbero dei bulbi piliferi in grado di sdoppiarsi e quindi di creare nuove unità pilifere; se questa ipotesi fosse giusta, però, si dovrebbe notare anche un’altra cosa: dal momento che ogni bulbo pilifero vecchio si libererebbe di cellule follicolari staminali e anche di vasi sanguigni, allora dovrebbe anche contemporaneamente INDEBOLIRSI! In effetti, proprio in virtù di quest’ultima considerazione, mi sento di dare maggior credito proprio a questa ipotesi (sminuendo, di conseguenza, le ipotesi “1” e “1 plus”): a questa conclusione ci sono arrivato guardando la mia situazione attuale (ed ecco che adesso dirò l’ultima cosa che ho notato dopo 1 anno di gf): come ho già raccontato precedentemente, ancora oggi i miei capelli continuano a “tagliarsi da soli” e ad apparire esteticamente sottili, eppure la ricrescita è stata importante e le condizioni vascolari dovrebbero ormai essere già ottimali per garantire un allungamento almeno un po' oltre la vecchia soglia di lunghezza (cioè 7-8 cm); ma a parte questo, dopo un anno di gf, dall'analisi dei capelli della regione frontale, ho notato soprattutto che........i capelli “vecchi” SEMBRANO a prima vista ASSOTTIGLIATI, mentre il loro numero SEMBRA nello stesso tempo AUMENTATO!!! Ma allora quale connessione ci può mai essere tra il fenomeno della "ricrescita di nuovi capelli "e quello del "non-allungamento e assottigliamento dei capelli vecchi” se non quella che, appunto, dice che alcuni capelli vecchi si sono sacrificati per i nuovi??? (cioè i capelli vecchi non avrebbero sfruttato il ritrovato trofismo del cuoio capelluto per sè stessi ma avrebbero preferito, invece, pensare, per il momento, a far nascere nuovi capelli, rimandando così non solo l'impegno per il proprio accrescimento e ispessimento, ma anzi accettando TEMPORANEAMENTE di indebolirsi). Insomma, guardando soprattutto la regione frontale, io oggi sono certissimo che in un anno c’è stato un evidente rinfoltimento, però è altrettanto vero che in questa zona, sebbene ci sia stato questo visibile aumento di DENSITÀ dei capelli (cioè il numero di capelli per cm quadrato), ho notato appunto anche questo conseguente ASSOTTIGLIAMENTO dei vecchi capelli! (cioè una diminuzione di spessore che, essendo stata notata nella regione frontale, non si può escludere che possa in realtà essersi verificata anche su tutta la parte superiore della testa!). Quindi, detto ciò, è chiaro che ancora una volta mi ritrovo quindi ad un bivio dove tutto potrebbe essere sia realmente perfetto e sia, in futuro, realmente tragico: è infatti indiscutibile che non si possa escludere al 100% la possibilità che l’assottigliamento '(forse) generalizzato' dei capelli sia un preludio di un futuro peggioramento, ma una domanda, però, indebolisce fortemente questa ipotesi: se in effetti l’assottigliamento dei capelli che ho notato è un peggioramento, allora perché ci sono tante zone, alcune delle quali diradate da tanto tempo, che invece si stanno in maniera plateale rinfoltendo??? (infatti le tempie le ho recuperate, il ciuffo anteriore si è rinfoltito, gli angoli anteriori della regione superiore del capo si stanno sia rinfoltendo e sia avvicinando al ciuffo anteriore per fondersi con esso, la chierica si è sollevata verso l’alto e la sua porzione destra si è rinfoltita, e infine c’è stato un rinfoltimento in tutte e 2 quelle linee di giunzione che separano le regioni laterali del capo da quella superiore). Inoltre, perché quei capelli che già 1 anno fa crescevano fino a 7-8 cm, ora dopo ancora 1 anno non sono peggiorati??? (come infatti è sempre progressivamente successo dai 18 anni fino alla gf???). Dopo aver detto ciò, però, come al solito, non posso non tener conto anche dell’altra faccia della medaglia: “e se in realtà mi stessi clamorosamente sbagliando sul fatto che alcuni capelli si sono assottigliati???” Infatti, tenendo conto che il diametro dei capelli è del calibro di  millesimi di millimetro, “come potrei mai essere sicuro che il diametro dei capelli sia effettivamente diminuito???” In effetti, a dire il vero, non ne sono affatto sicuro: infatti, i 2 motivi che mi hanno portato a questa conclusione sono semplicemente questi: il primo, è che il mio solito parrucchiere, che vedo una volta ogni 40-50 giorni, facendomi lo shampoo, mi disse che i capelli si stavano assottigliando (anche se in effetti l’attendibilità delle sue parole è alquanto discutibile visto che dopo 50 giorni non può cambiare molto la situazione né lui può ricordarsela “al tatto” durante lo shampoo); il secondo motivo è invece legato, come ho accennato prima, a quello che ho osservato nella regione anteriore (che ora descriverò nel dettaglio): come ho raccontato molto tempo fa, prima che facessi la gf, l’attaccatura dei capelli era già arretrata di circa 1 cm o poco più: dopo circa 3-4 mesi di gf, però, già cominciarono a spuntare in maniera casuale dei capellini sottilissimi che ancora oggi mantengo e che ancora oggi aumentano molto lentamente di numero (ormai siamo arrivati a poco più di una ventina distribuiti in tutta la “V” dell’attaccatura): ebbene, è proprio in prossimità della “V” che ho avuto la sensazione che i capelli fossero sì aumentati di numero, ma a spese però della robustezza: in pratica, a partire dal margine alto del muscolo frontale ad andare all’insù, noto come se i capellini diventano progressivamente sempre più lunghi e un po’ più spessi fino ad arrivare al ciuffo anteriore dove i capelli sono di 7-8 cm (in altre parole, si può dire che: appena al di sopra del margine superiore della fronte, non ci sono capelli; poi, 4-5 millimetri più in alto, si cominciano a notare dei capellini sottilissimi molto diradati; poi, 1-2 millimetri ancora più su, si notano altri capellini un po’ più spessi e leggermente più folti, e così via per altri 7-8 millimetri dove finalmente si arriva ai capelli di 7-8 cm del ciuffo anteriore). Dunque, è proprio questa organizzazione a strati (progressivamente più folti e spessi, dal basso verso l’alto) dei capellini della regione frontale, che mi ha fatto allora pensare al meccanismo delle “sdoppiamento” dei bulbi piliferi ancora attivi: ho infatti immaginato che, in origine (cioè prima della gf), c’era solo un tot numero di capelli che poi, grazie alla gf e al ritrovato trofismo del cuoio capelluto, non solo non sono andati perduti, ma avrebbero anche dato vita, a spesa soltanto di alcune loro risorse, a nuovi capellini che a loro volta, una volta sbucati, hanno dato vita ad altri capellini ancora più sottili (ma nuovi) che, a loro volta ancora, si sarebbero anch’essi sdoppiati per crearne altri che, per il momento, sono appena visibili (quindi ogni generazione nuova di capellini ne avrebbe dato vita ad una nuova che però risulterebbe meno robusta)…..Insomma, dopo queste ultime considerazioni, probabilmente starete pensando che era meglio che non dicessi nulla e che mi tenessi queste impressioni per me, però come ho detto già più volte, a me piace sempre riportare tutto quello che noto, sia che sia sicuro al 99% e sia che lo sia solo all’1%: ritengo infatti che sia sempre meglio scrivere qualcosa in più che magari può essere interessante per qualcuno, piuttosto che non scrivere nulla e tenermi tutto per me…(o almeno io così la vedo…).

Insomma, ricapitolando, la gf di un anno mi ha portato a questo: da una parte, un netto ripopolamento di aree sfoltite da tempo (tutte quelle che ho citato sopra) e quindi un lento ma continuo tasso di ricrescita, e dall’altro non mi ha permesso di allungare i capelli oltre i 7-8 cm (anche se, ora che ci penso, ammettendo che tanti capelli abbiano cominciato a ricrescere con la gf e che i capelli crescono circa 1 cm al mese nei soggetti SANI, forse devo solo semplicemente aspettare un altro po’ di tempo per vedere degli allungamenti…) e mi ha anche apportato un lieve assottigliamento dei capelli vecchi (supportato, però, da un aumento del NUMERO di capelli che mi fa appunto dire che in questo anno ho sicuramente ottenuto un miglioramento ESTETICO della capigliatura)……Insomma, quest’ultima notizia dell’assottigliamento forse vi sta parecchio spaventando (ma, come da sempre promesso, io dico sempre tutto ciò che noto, che sia bello o anche che sia brutto), ma vi garantisco che grazie a quello che sto osservando esteticamente giorno dopo giorno, non ne sono assolutamente preoccupato: il problema della calvizie, infatti, è quello di vedere lentamente diminuire il numero dei capelli e anche la loro qualità, ma nel momento in cui il numero diventa così elevato da fare molta densità, ecco che il problema della calvizie non c’è più (tra l’altro ricordo le parole del mio parrucchiere che, già prima che si manifestasse la calvizie, mi diceva che avevo dei “capelli sottilissimi come la seta”, eppure a 18 anni avevo una capigliatura perfetta!): quindi la calvizie perde sia se il numero di capelli aumenta e sia se, invece, sono lo spessore e la qualità dei singoli capelli ad aumentare, per non parlare di cosa succede se aumentano entrambi (cosa che spero mi accada fra pochi mesi). Infine, volevo fornire questa seconda spiegazione al fatto che i capelli stiano ancora crescendo solo fino a 7-8 cm (la prima spiegazione, invece, sarebbe appunto quella che dice che i capelli, pur avendo ritrovato le giuste condizioni per allungarsi tantissimo, ancora non riescono a farlo visto che stanno progressivamente prestando sia i nuovi (ottenuti con la gf) e sia i vecchi vasi sanguigni ai capelli neo-nascenti: quindi si presuppone che, una volta che tutti i bulbi piliferi nuovi abbiano ricevuto i vasi sanguigni minimi per crescere, ognuno poi cominci a diventare indipendente e a pensare egoisticamente solo a sé stesso, crescendo da solo più velocemente e permettendo anche ai “capelli creditori” di non dover prestare più nulla e a concentrarsi anch’essi solo per sé stessi):in pratica ho pensato che tutto ciò faccia parte di un piano, finalmente, di SINRONIZZAZIONE, ossia i capelli, dopo tanti anni, stanno di nuovo cercando di allineare tra di loro le fasi di “crescita-caduta” in modo tale da garantire una capigliatura perfetta in maniera continuativa: infatti, supponendo che ad oggi, a causa della calvizie che ha scombinato tutto, i capelli si trovino in fasi di crescita assolutamente diverse (cioè ci sono, tra i capelli ancora vivi, il 33% di capelli in crescita, 33% di capelli in fase di pausa, e 33% che sono caduti e in attesa di ricrescere, mentre invece la normalità vorrebbe che il 90% dei capelli sia in crescita e solo il resto stia o in pausa o in attesa di ricrescere), l’unico modo per sincronizzarli sarebbe appunto quello di stabilire una lunghezza massima temporanea come riferimento (per esempio 7-8 cm), aspettare che tutti ci arrivino (magari potrebbero anche intervenire dei meccanismi che farebbero crescere più velocemente i capelli più corti e meno velocemente quelli più lunghi, come conseguenza, per esempio, di quel prestito di vasi sanguigni dai capelli più “ricchi” a quelli più “poveri”) e, fatto ciò, riprendere a crescere fino a 20-30 cm…Devo dire che questa idea (che interpreta il "non-allungamento dei capelli oltre i 7-8 cm" come un metodo calcolato e utilizzato dai bulbi piliferi per sincronizzarsi tra loro e raggiungere quindi l’obiettivo di architettare quel 90% di capelli in fase anagen che garantirebbe una chioma perfetta) l’ho avuta proprio in questi giorni valutando, dall’alto, con uno specchio, la disposizione dei capelli asciutti rispetto a qualche mese fa: qualche mese fa, infatti, a capelli asciutti, il grado di disomogeneità dei diradamenti mi sembrava assai più evidente, con delle zone che apparivano clamorosamente diradate e altre che invece apparivano più compatte (ma comunque MAI foltissime in quanto, se così fosse stato, si sarebbe parlato di “alopecia areata” e non di “alopecia androgenetica generalizzata o AGA”, anche se in genere si parla sempre e solo di AGA in entrambi i casi); se mi guardo adesso, invece, mi sembra quasi che, negli ultimi mesi, ci sia stata una ricollocazione più sistemata dei capelli che è riuscita, anche se in maniera non esaltante, ad attenuare i diradamenti più visibili e a rendere, nello stesso tempo, l’intera capigliatura più omogenea e organizzata (sebbene, purtroppo, ancora non folta né lunga…)…

 

Arrivato a questo punto, non mi resta che rispondere a 2 ultime domande, di cui la prima è: “dal punto di vista logico, se un ragazzo inizia a perdere i capelli a 18 anni, a che età dovrebbe già preoccuparsi di dedicarsi alla gf per evitare le conseguenza della devascolarizzazione???” Al giorno d’oggi, un errore molto comune che viene compiuto sull’analisi del tempo di insorgenza della calvizie, è quello di considerare l’inizio della patologia soltanto nel momento in cui comincia a rendersi manifesta: tuttavia, però, credo che ormai sia chiaro che non ci sia nulla di più sbagliato di ciò: infatti, dalla semplice osservazione della velocità MEDIA di peggioramento della calvizie nei vari soggetti, è facile dedurre che il processo di devascolarizzazione, innescato sia dall’inutilizzo del tendine fronto-occipitale (infatti è risaputissimo che se un muscolo non viene utilizzato, qualsiasi esso sia, il suo tendine tende ad atrofizzarsi) e sia dalle piaghe da compressione, non è un processo che si evolve in pochi mesi ma bensì in più anni, pressappoco io direi 4-5 anni: dunque nel mio caso, tenendo conto che i primissimi segni di diradamento sono apparsi a 18 anni, si può dire che i processi di devascolarizzazione erano iniziati a 13-14 anni, quindi nell’età puberale: da questa informazione, quindi, qualsiasi tricologo direbbe: “hai visto che sono proprio gli ormoni maschili, prodotti a partire dalla pubertà, che fanno cadere i capelli???” Ebbene, se ciò fosse vero e quindi la caduta dei capelli dipendesse SOLO dagli ormoni, allora poi questo tricologo dovrebbe anche spiegarmi per quale motivo moltissimi soggetti cominciano invece a notare i segni della calvizie a 30, 40 o più anni, e non a 18 anni: infatti, se fossero gli ormoni la causa di tutto, allora per quale motivo fino a 40-50 anni non ci sarebbero stati problemi e poi, da questa età in poi, ci dovrebbero invece essere??? Cioè mi sembra logico che se gli ormoni hanno la capacità di uccidere i capelli, dovrebbero farlo subito a 18 anni e non 20-25 anni dopo, cioè in vecchiaia: ed è per questo che si può con certezza dire che gli ormoni non sono la causa scatenante la calvizie! Le cause vanno infatti ricercate, con buona probabilità, proprio nei processi di atrofia e devascolarizzazione che, dopo essere rimasti attivi ma SILENTI per diversi anni, si rendono poi manifesti in maniera più o meno veloce ad un certo punto della vita (il più o meno veloce dipende dal grado di inattività del muscolo epicranico e dal grado di compressione dei vasi sanguigni).   

Infine, risponderò a quest’ultima MACABRA domanda (arrivatami per email pochi giorni fa): “ma se è vero che nei calvissimi la devascolarizzazione è massima, allora perché se battono la testa esce comunque tanto sangue??” E, in virtù di quello che ho scritto in questo aggiornamento, si potrebbe aggiungere: “e se è vero che la devascolarizzazione uccide le cellule, perché in caso di ferite il tessuto riesce lo stesso a rigenerarsi indicando invece che le cellule epiteliali ci sono e funzionano anche bene???”

In effetti, volendo spaziare nell’intero ambito delle possibilità, le risposte a queste 2 domande potrebbero essere davvero tantissime: innanzitutto, si potrebbe trovare osservazione sul fatto che non è vero che una qualsiasi scalfittura superficiale del cuoio capelluto di un calvo provochi appunto fuoriuscita di sangue: infatti gli strati del cuoio capelluto sono 5: cute, poi tessuto sottocutaneo, poi tendine, poi tessuto areolare lasso subaponeurotico e poi periostio: supponendo allora di compiere una scalfittura superficiale che interessa soltanto cute e tessuto sottocutaneo, non è da escludere la possibilità che questi strati, da soli, essendo estremamente atrofizzati e devascolarizzati, non provochino fuoriuscite di sangue sensibili, cosa che invece avverrebbe solo se la scalfittura interessasse anche il tendine e i tessuti ancora più profondi che, invece, sono sempre vascolarizzati (tant’è vero che anche in una persona calva che non utilizza mai il tendine del muscolo fronto-occipitale, quest’ultimo non muore mai: lo dimostra il fatto che tutti, chi con più fatica e chi con meno fatica, riescono alla fine a scollare la galea e riuscire a fare la gf; se invece il tendine “morisse”, non ci sarebbe più nulla da fare per recuperarlo. Insomma, anche nei casi estremi, si può dire con fermezza che il tendine è sempre vascolarizzato quel poco che basta per mantenerlo potenzialmente funzionante): questa prima ipotesi (che, in poche parole, sostiene che, in caso di ferite, il sangue proviene non dai primi 2 strati del cuoio capelluto, che sarebbero infatti atrofizzati, ma bensì da quelli più profondi), però, si incepperebbe nel cercare di rispondere alla seconda domanda: infatti le cellule epiteliali del derma si trovano anch’esse nel tessuto sottocutaneo (insieme ai capelli) e quindi, se, come ipotizzato, quest’ultimo si atrofizzasse, allora anch’esse dovrebbero morire, facendo così perdere le capacità rigenerative alla cute del cuoio capelluto (cosa che nella realtà, però, non accade, visto che, fino a prova contraria, le lesioni cutanee si riparano benissimo anche nello scalpo dei calvi): proprio per quest’ultima osservazione, io escluderei questa prima ipotesi che ho formulato e ne proporrei un’altra: magari il processo di devascolarizzazione (che in questo caso non arriverebbe mai a completarsi al 100%) potrebbe avvenire seguendo una logica che vorrebbe in ogni caso salvaguardare la salute delle cellule davvero fondamentali (cioè quelle della cute, che hanno, appunto, un ruolo assolutamente indispensabile per la riparazione tissutale) e quindi sfavorire solo quelle non necessarie (i capelli, appunto, di cui si può infatti fare “senza problemi” a meno): sarebbe quindi questa "devascolarizzazione PARZIALE e controllata" a permettere al cuoio capelluto di sanguinare in caso di ferite anche molto superficiali. Ancora in alternativa, si potrebbe ipotizzare che le cellule epiteliali, rispetto a quelle follicolari (che costituiscono i bulbi piliferi), sopravvivrebbero in virtù del fatto che sarebbero assai meno complesse e quindi avrebbero bisogno di una quantità di nutrienti per vivere assai inferiore rispetto ai bulbi piliferi... (anche in questa ipotesi, quindi, si ipotizzerebbe che la devascolarizzazione non sappia arrivare al 100% e che quindi possa provocare il sanguinamento in ogni tipo di ferita)…Oppure forse, più banalmente, le cellule epiteliali si troverebbero più in profondità dei capelli e quindi non verrebbero interessate dal processo di “compressione-devascolarizzazione” (infischiandosene quindi della totale atrofia di cute e tessuto sottocutaneo che, come ho detto prima, anche se lesionati, non sanguinerebbero)…Insomma, per quanto posso sforzarmi, sinceramente non saprei quale delle ipotesi è più plausibile, senza escludere che magari la verità non è in nessuna di esse e che quindi andrebbe ricercata altrove…Comunque, come al solito, è chiaro che io provo sempre a dare una spiegazione a tutto per cercare di far quadrare nuovi fattori all’interno dell’ambito della gf e delle sue teorie, però è ovvio che non sempre posso avere le risposte “giuste” (anzi, io direi che forse non ho mai risposte giuste al 100%, ma solo risposte VEROSIMILI che, in quanto tali, hanno la potenzialità di poter essere sia realmente-scientificamente corrette e sia di essere eventualmente sbagliate, e che quindi vanno valutate sempre come” verità relative” (cioè come mie opinioni) e non, fino a prova contraria (che dubito verrà pubblicata su qualche giornale per “qualche motivo”…), come verità assolute.

 

Insomma, in conclusione, comunque stiano veramente le cose, questi sono i MIEI modi di leggerle attuali, ma è ovvio (e lo ripeterò fino alla nausea) che solo il tempo confermerà o smentirà tutto….(senza contare che è veramente incredibile di come, a seconda di come riesco ad aggiustarmi i capelli in certi giorni, a volte mi sembra di essere migliorato parecchio, mentre in altre mi sembra che la situazione sia più o meno sempre la stessa! Sicuramente sono anche queste “impressioni” giornaliere che rendono il lavoro di cronaca, sull’andamento dei miglioramenti/peggioramenti, assolutamente difficile e quindi non sempre affidabile al 100% soprattutto nel breve termine, ma come sapete io ce la metto tutta, nel bene e nel male!).

 

Finalmente, dopo ben una settimana di lavoro (infatti mi sono veramente esaurito per scrivere quello che volevo scrivere!) sono arrivato alla conclusione di questo aggiornamento e devo dire che mai come questa volta ho trovato davvero tantissime difficoltà per cercare di rendere un minimo comprensibile delle cose che purtroppo, basandosi su PURA TEORIA (e quindi senza poter avere né mostrare nessun riscontro scientifico reale di riferimento), nascondono delle grandissime complessità e tantissime implicazioni e conseguenze a cui ho cercato in qualche modo di dare un senso. Tuttavia credo che questo probabilmente sarà uno degli ultimi aggiornamenti teorici sulle basi di funzionamento della gf (infatti, ora come ora, credo che non ci sia altro da poter aggiungere a queste teorie….ma in fondo potrei anche sbagliarmi…), visto che i prossimi credo che saranno solo semplici e soprattutto BREVI aggiornamenti di stato (volti quindi solo a informare su eventuali cambiamenti in positivo o, magari, speriamo di no, in negativo, dei capelli). Ci tengo infine a dire che tutte le teorie che ho esposto le ho elaborate in pochi minuti (quindi tutto il tempo che ho perso per l’aggiornamento l’ho impiegato solo per spiegarle in parole comprensibili, ma non per formularle nella mia testa), quindi è probabile che possiate trovare in esse dei punti non chiari o delle contraddizioni: in ogni caso, come al solito, io non voglio convincere nessuno sull’esattezza IN ASSOLUTO delle mie teorie né appunto mi voglio fare portavoce di verità assolute (come qualche volta mi è stato scritto da qualcuno): infatti, dal momento che io posso basarmi solo sulle mie osservazioni e quindi su nessun documento scientifico ufficiale (che, purtroppo, per questioni “economiche”, non verranno mai scritti), allora è assolutamente ovvio che non posso neanche lontanamente azzardarmi a dire che le cose che dico io sono ASSOLUTAMENTE VERE e quelle che dicono gli altri sono ASSOLUTAMENTE FALSE: nell’ambito delle PROBABILITA’, infatti, non possono mai esistere verità CERTE, ma solo verità PROBABILI che in quanto tali non possono che essere esposte al pubblico con altrettanta PROBABILITA’: quindi il discorso ancora una volta è: tutto quello che è scritto nel mio blog è una mia idea, ma è assolutamente giusto che chiunque abbia voglia di leggerlo, abbia anche nello stesso tempo la pienissima libertà di condividerne le idee o di rigettarle in toto! Dico questo non perché mi piace ripeterlo ogni volta, ma solo perché sono davvero troppe le persone che mi rinfacciano il “TONO SACRALE” delle mie parole, quando invece lo dico continuamente che sono solo delle MIE TEORIE che magari possono interessare a qualcuno, tutto qua!!!

PS In una recente email mi si chiedeva se poteva essere una cosa buona dormire senza cuscino per aiutare la circolazione nel cuoio capelluto: sinceramente ritengo non solo che sia abbastanza inutile, ma anche che sia piuttosto dannoso per la cervicale e per la qualità del sonno, quindi, secondo me, un buon cuscino per dormire è indispensabile! 

 

Al prossimo aggiornamento...

NOTA DI SERVIZIO

10-1-2014: DA OGGI IN POI NON RISPONDERÒ PIÙ ALLE EMAIL VISTO CHE MI SONO DAVVERO STUFATO DI PARLARE A PERSONE IGNORANTI, STUPIDE E SUPERFICIALI CHE MI FANNO SOLO DANNARE L'ANIMA! Mi sono stancato di ripetere sempre le stesse cose GIA’ SCRITTE  nel blog, mi sono stancato di ricevere richieste di riassuntini, mi sono stancato di chi si crede Dio nella posizione di dirmi cosa è giusto e cosa è sbagliato, mi sono stancato dei pseudo-professoroni che mi vogliono convincere a tutti i costi delle loro idee, mi sono stancato di sentirmi dire quali esercizi o metodi fare o non fare quando loro stessi sono i primi a non farli, mi sono stancato di coloro che mi scrivono solo per convincermi della “grandiosità” di Giampaolo Floris e delle sue teorie pubblicate su finedellacalvizie.it e che vorrebbero che lo adulassi a gran voce (sposatevelo, che vi devo dire!), mi sono stancato di chi insiste sul fatto che io debba prendere come oro colato TUTTE le parole del libro di Serri Pili, mi sono stancato di chi si pone con maleducazione, mi sono stancato di chi mi tratta con mediocrità, mi sono stancato di chi non mi crede ma che lo stesso mi chiede pareri, mi sono stancato di chi, senza neanche dare una motivazione, dice che sbaglio a fare o pensare qualcosa, mi sono stancato di chi mi interpella per ogni capello che gli cade, mi sono stancato di chi mi rimprovera perché non seguo pedissequamente le istruzioni fornite dai “grandi pionieri della gf” (oppure, talvolta,  addirittura da qualche sprovveduto senza arte né parte pescato su internet!), mi sono stancato di chi mi crede Dio e mi chiede il perché di fenomeni assolutamente sconosciuti e che quindi è ovvio che non posso conoscere, mi sono stancato di chi crede che io non abbia nulla da fare e che quindi pretende che gli risponda subito, mi sono stancato di quelle persone che mi ripetono esattamente le mie stesse teorie e poi mi chiedono cosa ne penso, mi sono stancato di sentire consigli e pubblicità su shampoo e lozioni miracolose nonostante abbia sempre detto che i bulbi piliferi, che stanno nel derma, se ne fregano di quello che accade sul cuoio capelluto, mi sono stancato di quelle persone che scrivono dei poemi in lingua “araba” e senza grammatica e poi si meravigliano se gli dico che non ho capito nulla, mi sono stancato di chi mi scrive col cellulare e fa 1000 errori di battitura, mi sono stancato di chi mi chiede se deve usare la spazzola lasercomb oppure no, mi sono stancato di chi crede a tutto quello che legge su internet e mi suggerisce continuamente di provare questo e quello quando in realtà è palese come il Sole che si tratta di bufale, mi sono stancato di chi dice di non aver capito qualcosa quando in realtà non ha proprio letto il blog perché si scocciava di leggerlo, mi sono stancato di chi mi chiede quali esercizi faccio anche se l’ho scritto 100 volte nel blog, mi sono stancato di sentirmi chiedere quanti anni ho quando l’ho scritto proprio all’inizio del blog e ovunque c’è il numero ’91, mi sono stancato di chi mi chiede, arrabbiato, delle giustificazioni valide per il fatto che pur facendo la gf DA 4 MESI non è ancora guarito dalla calvizie, mi sono stancato di chi mi invia la stessa email decine di volte per incitarmi a rispondere più celermente, mi sono stancato di chi mi scrive solo per farmi incazzare, mi sono stancato di chi si crede più bravo e intelligente di me e mi punzecchia continuamente per farmi andare in competizione con lui, mi sono stancato di chi mi rimprovera perché non gli pubblico le sue “genialità”….. e soprattutto mi sono stancato, dopo ben 2 anni, di parlare di calvizie!!!!!! Insomma, ho veramente raggiunto il limite della sopportazione e quindi…..POSTA CHIUSA!

Cmq non credo che sia poi un grande danno il fatto che non risponderò più alle email visto che, dopo aver scritto così tanto nel blog, davvero non c’è più nulla che potrei aggiungere a quanto già detto (credo che nel blog ci sia davvero TUTTO quello che so e che posso dire, senza essermi risparmiato neppure un commento): tant’è vero che il 99,9% delle email che ho ricevuto fino ad oggi (escluse quelle di aggiornamento) erano praticamente inutili visto che già avevano risposta nel blog; quell’altro 0,1%, invece,  che trattavano temi NUOVI (cioè non trattati ancora nel sito), li ho infatti pubblicati TUTTI!                                                     

                                                                                                                                FINE DELLA NOTA

 

Riprendiamo con gli aggiornamenti...

 

23-4-2014: nonostante siano passati diversi mesi dall’ultimo aggiornamento, non noto nessun cambiamento degno di nota in termini di “aspetto estetico dei capelli”. Ho alternato periodi in cui la caduta sembrava più abbondante a periodi in cui sembrava molto diminuita, ma in generale la situazione è rimasta più o meno stabile: infatti il processo di auto-accorciamento continua a persistere (cioè i capelli continuano a crescere solo fino a 7-8 cm per poi cadere) e quindi esteticamente non è cambiato nulla: negli ultimi giorni ho notato anzi un lieve peggioramento della chierica/vertice che precedentemente mi sembrava più folta, ma sto comunque parlando di mie “impressioni” e quindi è plausibile che non sia cambiato proprio nulla…Ancora una volta ribadisco il quanto sia davvero difficile provare a notare dei cambiamenti in termini di miglioramenti/peggioramenti dei capelli in periodi anche abbastanza lunghi, quindi figuriamoci in tempi ancora più brevi. Per rispondere a qualche email che mi è arrivata, dico che è “normale” (nel senso che “è capitato anche a me”) notare delle variazioni periodiche nella caduta dei capelli e quindi anche nel loro aspetto generale: è inevitabile, infatti, che i capelli continuino a crescere e cadere nel tempo e quindi che possano provocare LIEVI variazioni nella capigliatura: infatti devo dire che, da quando ho cominciato la gf, non è raro che io abbia notato qualche temporaneo peggioramento o miglioramento di qualche regione che poi alla fine, appunto, si sono rivelati essere solo temporanei: ripeto, quando si fa gf, PIU’ O MENO la situazione tende a rimanere uguale e poi lentamente a migliorare, ma mai si notano dei REPENTINI cambiamenti: ecco perché io dico che è assai consigliabile non soffermarsi a valutare i risultati in periodi troppo brevi (proprio per il rischio di notare dei cambiamenti che possono essere male interpretati) ma bensì in periodi più lunghi evitando così di deprimerci inutilmente o magari di illuderci troppo per eventuali miglioramenti (io suggerirei di valutare i risultati addirittura a periodi di un anno): nel mio caso, per esempio, a parte la salute eccellente del cuoio capelluto e la immediata riduzione della caduta (che sono cose già importantissime!!), ho potuto notare dei veri e propri miglioramenti solo dopo diversi mesi di gf e quindi non dopo appena poche settimane: i chiari segni di ricrescita, il recupero delle tempie, il sollevamento verso l’alto della chierica, ecc….sono tutte cose che, infatti, ho notato “bene” (prima erano infatti solo “impressioni”) solo diversi mesi dopo dall’inizio della gf e non subito: in poche parole, armatevi di tantissima pazienza e rassegnatevi all’idea che solo gli anni potranno regredire totalmente la calvizie e restituirvi i capelli di una volta (questo discorso vale anche per me)! Sinceramente, quando ho cominciato questo mio percorso della gf, non nascondo che ho fortemente sperato che tutto si risolvesse nel giro di 1 o massimo 2 anni, ma a questo punto, visto l’andamento lentissimo e quasi impercettibile dei miglioramenti (per darvi un’idea vaghissima, diciamo che a me mi spunta un capellino nuovo ogni 1-2 settimane, quindi figuratevi un po’ la lentezza!), credo che sarà meglio parlare di qualche annetto in più, purtroppo…La cosa che più mi spinge a pensare a tempi così lunghi è infatti il ritmo di rafforzamento dei capellini nuovi che periodicamente spuntano: sono ormai arrivato alla conclusione che la ricrescita di capelli nuovi avvenga secondo diverse fasi: nella prima fase, si ha la ricrescita di un minuscolo vellus appena visibile; nella seconda fase, che sopraggiunge dopo circa un mesetto, quel minuscolo vellus di un paio di millimetri cade; nella terza fase, che arriva dopo 2-3 settimane, rispunta un altro vellus che stavolta tende ad arrivare anche fino a 1-2 cm di lunghezza; nella quarta fase, che sopraggiunge dopo 1-2 mesi, ecco che il vellus cade: a questo punto, dopo circa 2-3 settimane, finalmente spunta non più un vellus ma bensì un capellino pigmentato (la pigmentazione è appunto ciò che contraddistingue un vellus da un “capellino”); nella sesta fase, che arriva dopo 1-2 mesi, il capellino di 1-2 cm cade; nella settima fase, che sopraggiunge dopo 2-3 settimane, ecco che rispunta di nuovo il capellino che però stavolta tenderà a crescere almeno fino a 3-4 cm: da qui in poi, in teoria, si dovrebbero susseguire via via diverse fasi sempre più lunghe fino ad arrivare, eventualmente, alla nascita di un vero e proprio capello, robusto e molto pigmentato, di diversi centimetri di lunghezza: purtroppo a queste fasi “avanzate” non ci sono ancora arrivato e, per arrivarci, credo che ci vorrà proprio un bel po’ di tempo: infatti solo per arrivare alla “banale” fase 7 forse ci è voluto quasi un anno, quindi non immagino quanto occorra ancora aspettare per risultati estetici concreti! (infatti i capellini di 2-3 cm influiscono in maniera quasi nulla all’aspetto estetico della capigliatura, quindi si può dire che io macroscopicamente non noto mai nulla! Senza contare la cosa più importante: il tasso di ricrescita dei vellus e poi dei capellini è, come già detto, estremamente lento, quindi il numero di unità che fino ad oggi sono riusciti prima a spuntare e poi a diventare capellini sono estremamente pochi se paragonati all’estensione delle aree diradate!!). Ovviamente ho preso in esame il caso di una RINASCITA DA ZERO di un capello, ma è ovvio che, SULLA CARTA, un capello già pre-esistente dovrebbe saltare parecchie delle prime fasi a arrivare a “capello vero e proprio” in assai meno tempo: purtroppo, almeno nel mio caso, mi sembra che anche per i capelli “vecchi” il miglioramento sia estremamente lento, quindi a maggior ragione davvero credo che i tempi siano davvero lunghissimi…

Riassumendo, la situazione è questa: la gf ha SICURAMENTE bloccato fino ad oggi la calvizie e, grazie alla rinascita di “pochi” ma nuovi capelli, mi ha provocato un aumento di densità dei capelli che però, sia a causa del fatto che suddetti capelli sono ancora “capellini” e sia a causa del naturale “autoaccorciamento” dei capelli vecchi, non ha ancora comportato un miglioramento estetico sensibile a carico dell’aspetto della capigliatura (cioè io ho iniziato la gf potendo pettinarmi solo con i capelli tirati in dietro e ancora oggi non posso che continuare a farlo, quindi di cambiamenti grossi e “miracolosi”, PER ORA, non ne ho avuti). Ma la cosa per me essenziale è appunto il fatto che la calvizie è ormai bloccata e che ormai è solo questione di tempo: di quanto tempo dovrò aspettare non mi importa più assolutamente nulla! Per me la questione calvizie è già risolta (“risolta” nel senso che ormai ho trovato la soluzione al problema e quindi posso tranquillamente non pensarci più!) e, a dire il vero, il fatto di dover aspettare chissà quanti anni per riavere eventualmente la mia vecchia capigliatura non mi pesa proprio più! E’ indubbio che io abbia cominciato la gf con la speranza di una risoluzione più drastica del problema e soprattutto molto ma molto più rapida (mi illudevo infatti che in soli due anni sarei subito diventato un capellone!), ma sinceramente la cosa fondamentale era congelare il problema, poi se addirittura sto notando anche un processo di ricrescita (oltre ai risultati importantissimi che ho descritto in precedenza, come il recupero totale delle tempie, un rinfoltimento del ciuffo anteriore, un rimpicciolimento e un sollevamento del diradamento del vertice, ecc…) allora non posso che essere già soddisfatto e giustificatamente molto speranzoso per i miglioramenti futuri!!! Questo è il mio modo di pensare. A parte tutto, però, devo ammettere che se tanto tempo fa ipotizzai la possibilità che i capelli potessero rigenerarsi senza dover per forza passare attraverso propedeutiche fasi di crescita progressivamente più lunghe (il che avrebbe fatto guadagnare davvero tantissimo tempo e davvero avrebbe appoggiato e assecondato la speranza di guarire totalmente in appena 1-2 anni), ora penso di poter scartare quella bellissima ipotesi: infatti, almeno per quanto mi riguarda, mi sembra proprio che i capelli vogliano invece per forza attraversare tutte le fasi intermedie e quindi allungare a dismisura i tempi di guarigione dalla calvizie (infatti, se pensiamo che i capelli crescono 1 cm al mese, allora proviamo a immaginare quanto occorre aspettare affinchè i capelli crescano e cadano a intervalli di tempo sempre più lunghi, cioè 7, poi 8, poi 9, poi 10 mesi, ecc…): sinceramente spero che a un certo punto ci possa essere una improvvisa accelerazione che modifichi il tutto in maniera assai più rapida, ma se tale accelerazione non ci sarà, mi sa che c’è da invecchiare parecchio…Insomma, mi dispiace di non fornire stavolta delle belle informazioni ma purtroppo, al di là della notizia che la situazione calvizie è almeno bloccata e che tende lentissimamente a migliorare (il che è già una notizia enorme per chi è alle prime fasi della calvizie), non posso non dire anche che i tempi di guarigione, ad oggi, mi sembrano assai più lunghi rispetto a quanto sperassi prima…Prima di terminare, volevo aggiungere un’altra cosa: se è vero che macroscopicamente (cioè esteticamente, cioè in termini di “aspetto della capigliatura in generale”) la situazione mi sembra sempre uguale, tuttavia, scendendo nel “dettaglio”, i miglioramenti, anche se piccoli, continuo a notarli: infatti, anche se ancora piccoli, io continuo a notare lo spuntare di nuovi capellini e, nello stesso tempo, continuo a vederli svilupparsi secondo le varie fasi che ho citato sopra: in pratica, l’unico problema è che questi capellini tendono a spuntare in maniera assai lenta (e quindi, anche dopo più di un anno e mezzo, sommati tutti insieme sono davvero pochissimi e non fanno assolutamente volume) e quindi è ovvio che le aree più diradate continuano ad apparire tali: comunque non c’è da sottovalutare questi piccoli cambiamenti che, un giorno, potrebbero tramutarsi in radicali miglioramenti estetici della capigliatura. Dimenticavo di dire una cosa: in effetti, in termini di risultati estetici (cioè visibili anche da lontano), uno l’ho notato, anche se piccolo: in pratica, subito dopo lo shampoo, io ho l’abitudine di pettinare i capelli bagnati tutti quanti in dietro per allinearli e “ordinarli”: ebbene, se qualche settimana fa questo processo avveniva in maniera più difficoltosa (nel senso che, avendo lunghezze molto disomogenee, i capelli tendevano a disordinarsi e a non “mettersi in riga”), ora invece il procedimento avviene in maniera più agevole: ciò credo che possa essere dovuto sia al fatto che la lunghezza media dei capelli si sia un pochino omogeneizzata (cioè le discrepanze di lunghezza tra i diversi capelli stanno diminuendo) e sia al fatto che l’attaccatura dei capelli si è rinfoltita quel poco in più che mi permette di coprire maggiormente le aree ancora diradate: peccato che, quando asciugo i capelli, essi si disallineano nuovamente e quindi non riescono più a coprire in maniera un po’ più uniforme tutta l’attaccatura dei capelli…So che tutto ciò può sembrare una cavolata, però questo è uno di quei tanti piccoli segnali di miglioramento che io apprezzo enormemente e che mi fanno ben sperare sul fatto che il processo di guarigione, anche se tante volte sembra bloccato, in realtà rimanga sempre in evoluzione!!!

Per rispondere a coloro che mi chiedono di riaprire ufficialmente la mia disponibilità nelle emal, dico questo: al di là del “tipo” di persone che possono eventualmente scrivermi, ciò che mi ha spinto a chiudere la posta è principalmente questo: IO NON HO PIU' VOGLIA DI TRATTARE L'ARGOMENTO e quindi non ho più voglia di rispondere alle email su questo argomento! Tutto qua! Davvero per troppi anni il problema dei capelli è stato per me un chiodo fisso e un problema da dover risolvere a tutti i costi: devo dire che davvero ho avuto tanti mesi di vera ossessione per la calvizie e di vera depressione per la paura di non poter vincere, quindi non mi stupisco che prima o poi io abbia sviluppato una sorta di intolleranza nei confronti di tale argomento: in effetti sarebbe stato più plausibile che tale “rifiuto” si fosse verificato nel periodo di maggiore sconforto nei confronti della calvizie, eppure si è verificato proprio ora che ho trovato la soluzione: davvero non fingo quando dico che non penso quasi più al problema della calvizie e davvero non fingo se dico che oggi come oggi aspetto molto tranquillamente il futuro: grazie alla gf e ai risultati che mi ha dato e che mi sta dando, infatti, in poche parole, è scomparsa la molla principale che mi spingeva a concentrarmi a tempo pieno sulla calvizie e a condividere ogni mia informazione utile con tutti: tale molla era la paura del futuro (cioè di eventuali peggioramenti) e l’ansia dei risultati: ormai però, scomparsi loro ed avendo praticamente scritto tutto quello che so e che posso dire sulla gf e sulla calvizie, è venuta a mancare la motivazione di base e quindi….ecco spiegata la mia scelta.

Comunque di una cosa potete stare certi: anche se non rispondo quasi più a nessuna email (anche se non escludo che in futuro io possa ritornare sui miei passi), il blog rimane comunque attivo e quindi pronto per segnalare ogni significativo cambiamento che dovessi notare: quindi, anche se passano diversi mesi senza che io riporti nessun aggiornamento, vuol dire SOLO che non c’è assolutamente nulla di importante da segnalare e che quindi non ci sono novità: per me, per esempio, già questo aggiornamento è stato praticamente inutile visto che l’ho fatto senza che io avessi notato alcun cambiamento DEGNO DI NOTA, però per stavolta ho voluto ugualmente farlo proprio per far capire che, nonostante la "nota di servizio" che ho scritto l'ultima volta, il blog non è affatto morto e non è stato affatto abbandonato!!).

PS Nelle ultime settimane sto applicando la fascia elastica per tutta la notte (anche se, durante il sonno, si sfila da sola) e a dire il vero non noto nessun cambiamento rispetto a quando non la metto: sicuramente, all’inizio, la fascia mi ha aiutato a smuovere ancora di più lo scalpo ma adesso, invece, che lo scalpo è praticamente al massimo della mobilità, non mi sembra che serva a molto (però è ovvio che non posso stabilire se magari ha comunque degli effetti positivi…).

 

Al prossimo aggiornamento…

Teoria dello "sdoppiamento follicolare"

4-8-2014: prima di parlare dei cambiamenti notati negli ultimi mesi, vorrei prima riproporre, più in dettaglio, la mia teoria dello “sdoppiamento dei follicoli” per cercare di spiegare e di ripercorrere, secondo il MIO parere, quel perfido procedimento che fa sì che il fenomeno della calvizie, silente per anni, sia poi capace di portare enormi diradamenti nel giro soltanto di pochissimi mesi. Partiamo prima col prendere in esame un ipotetico soggetto capellone, cioè un soggetto che non abbia alcunissimo problema di capelli e che abbia un cuoio capelluto perfettamente sano e ospitale per una folta capigliatura. Ipotizziamo adesso che uno dei suoi capelli, per un qualunque motivo X (per esempio un effetto collaterale di qualche farmaco, forte stress meccanico, eccessiva esposizione a Sole o a particolari agenti chimici, ecc….), subisca un danno tale da farlo smettere di crescere, cioè un danno tale che lo danneggi irreversibilmente compromettendone la salute del suo follicolo pilifero. Vediamo quello che suppongo possa accadere: come è risaputo, tutti i capelli sono interconnessi tra di loro per mezzo sia di una rete vascolare, che si occupa del loro rifornimento vitale, e sia per mezzo di una rete di terminazioni nervose, che si occupa della loro sensibilità (infatti il motivo per cui i capelli fanno male quando vengono tirati è proprio dovuto, ovvissimamente, a quella rete di terminazioni): nel momento in cui uno dei tasselli di quei due mosaici viene a mancare, ecco che si attiva immediatamente un meccanismo di “riempimento del buco” che induce uno dei capelli adiacenti a sdoppiarsi per ristabilire così il numero di capelli precedente: nel dettaglio, quel follicolo pilifero prescelto per lo sdoppiamento (magari è quello più vicino oppure quello con “più risorse” e che quindi è più disponibile alla loro condivisione, oppure potrebbe essere quello che si trova nella parte più avanzata del suo ciclo, cioè quello che risulta più vicino alla fase telogen e che quindi è più idoneo a terminare prematuramente la sua crescita rispetto magari ad un altro capello che invece ha appena cominciato il suo ciclo vitale) prima subisce un arresto PREMATURO della sua fase di crescita/anagen, poi induce la caduta prematura del relativo capello e solo poi, fatto ciò, subisce un processo di raddoppiamento delle sue cellule follicolari che gli permetterà, nell’ultima fase, di poter affrontare lo sdoppiamento senza che avvenga alcun indebolimento dovuto appunto alla divisione. In effetti è plausibile anche che il capello sdoppiante non interrompa prematuramente la sua crescita ma che aspetti effettivamente la fine del suo ciclo (cioè le fasi telogen e catagen), ma ritengo che ciò sia poco probabile: infatti un capello può crescere anche per anni nei soggetti sani (infatti le donne possono avere cicli che arrivano persino a 7-8 anni e che gli permettono di avere capelli lunghissimi!) e quindi, dal momento che il nostro organismo è progettato per riparare il più velocemente possibile i danni subiti, mi risulterebbe strano che esso poi sarebbe disposto ad aspettare così tanto tempo per riparare il danno…(ma sto solo ipotizzando ovviamente…). Riprendendo il discorso, quindi, alla fine del processo di divisione, si vengono così a creare due nuovi follicoli (forse solo un poco più piccoli del predecessore) che, grazie al cuoio capelluto perfettamente sano, non andranno incontro ad alcun problema di rifornimento e quindi cresceranno perfettamente risolvendo in maniera definitiva il “danno”, cioè appunto la mancanza di quel capello iniziale scatenante le reazioni. Ma prendiamo ora l’esempio di un soggetto “destinato” alla calvizie: assumiamo anche stavolta che avvenga un danno irreversibile ad un capello (più precisamente, prendiamo in esame un danno di tipo vascolare dovuto all’indurimento e incollamento del cuoio capelluto che conduce, come già raccontato in passato, ad un inevitabile processo di devascolarizzazione) e che debba così avvenire lo sdoppiamento di un follicolo pilifero adiacente al “sito di danno” (cioè al luogo dove è appunto venuto a mancare il capello) per ricostituire il corretto numero di unità pilifere: innanzitutto si andrà subito incontro ad un primo inconveniente: a causa dell’esteso processo di devascolarizzazione ma anche di diminuzione delle terminazioni nervose (è infatti assai verosimile che l’indurimento del cuoio capelluto dovuto all’accumulo di materiale fibroso non solo porti al lento danneggiamento dei vasi sanguigni, ma anche alla lenta compressione e poi interruzione delle terminazioni nervose associate a ciascun follicolo), la rete vascolo-nervosa che interconnette tutte le unità pilifere sarà progressivamente meno fitta e meno efficiente, rendendo così meno immediato il meccanismo di “percezione del problema” (cioè la ricezione del segnale di “capello mancante” da parte dei follicoli adiacenti) e quindi meno reattiva la risposta di riparazione del danno: ecco, già questo potrebbe essere un primo fattore di rallentamento del processo di riparazione che aiuterebbe la calvizie ad avanzare più repentinamente. Ma andiamo oltre: una volta percepito il “segnale di assenza” da parte di uno dei follicoli piliferi adiacenti, ecco che avviene allora il meccanismo di blocco prematuro della crescita del relativo capello, poi caduta dello stesso e infine, anche stavolta, un processo di moltiplicazione delle cellule follicolari affinchè il successivo sdoppiamento non comporti la creazione di capelli troppo deboli. Ma è a questo punto che interviene un altro intoppo: in un processo di devascolarizzazione generalizzata del cuoio capelluto, ogni singolo capello, anche quello apparentemente sano, si ritrova comunque col dovere sopportare una quantità di risorse non abbondantissima e quindi, non potendo moltiplicarsi al meglio prima dello sdoppiamento e, nello stesso tempo, non potendo aspettare tempi infiniti per farlo (infatti, come accennato prima, è presumibile che l’organismo cerchi sempre di riparare il danno nei tempi più rapidi possibili), ecco che si sdoppierà prima di aver raggiunto le giuste dimensioni: è così che quindi si arriva alla creazione di due nuovi follicoli che però stavolta risulteranno più deboli rispetto al dovuto e che quindi dovranno lavorare di più per tornare agli standard normali. Ecco che, dopo questa fase, si arriva ad un altro punto chiave: in teoria, in un cuoio capelluto perfettamente sano e vascolarizzato, anche quei 2 follicoli un po’ indeboliti riuscirebbero ugualmente a riprendersi alla grande nel giro di poco tempo: infatti, pur ammettendo la possibilità che un cuoio capelluto sano possa creare degli sdoppiamenti difettosi o prematuri, non ci sarebbero comunque problemi visto che i follicoli non avrebbero difficoltà a rimettersi in sesto con tutta quella abbondanza di rifornimenti che proverrebbero dai vasi sanguigni: in ogni caso, quindi, l’originario danno derivato dalla morte di un follicolo, verrebbe perfettamente riparato e dunque non si creerebbero mancanze. Il problema, quindi, sussiste sempre in un cuoio capelluto non perfettamente vascolarizzato: infatti, in questo caso, i due ipotetici follicoli rimpiccioliti non solo non riescono a ricevere tutti quei nutrienti sufficienti per rimettersi in sesto, ma addirittura si ritrovano col dover affrontare un progressivo processo di ulteriore indurimento e devascolarizzazione del cuoio capelluto che addirittura tende a indebolirli ancora di più: se a tutto ciò andiamo a sommare la contemporanea morte di altri follicoli in altre parti del cuoio capelluto, accompagnata da altrettanti sdoppiamenti difettosi/prematuri, ecco che si viene a creare una sorta di emergenza generalizzata che, non potendo essere contenuta a dovere a causa della insufficiente vascolarizzazione, conduce ad una rapida successione di fenomeni di “caduta-sdoppiamento difettoso” che portano repentinamente ed ESPONENZIALMENTE ad una diminuzione rapida prima della qualità e poi anche del numero di capelli, dove il termine “esponenziale” deve essere interpretato alla lettera (ora spiego il perché): in pratica, in un cuoio capelluto in progressivo incollamento e devascolarizzazione, ogni capello “morto” indurrà un follicolo pilifero adiacente a sdoppiarsi in 2 follicoli che però, a causa della mancanza di adeguati rifornimenti (dovuti all’atrofia del cuoio capelluto), non solo non saranno fin dall’inizio ben forti e sani, ma addirittura saranno bersagliati da una “crisi territoriale” che tende a indebolirli ancor di più fino ad ucciderli: ecco che quindi si assiste, stavolta, alla “morte” di ben 2 capelli/follicoli che quindi a loro volta dovranno essere sostituiti da altri 2 sdoppiamenti da parte di due capelli adiacenti (creando così 4 nuovi follicoli tutti più deboli di quanto dovrebbero essere): a questo punto, poi, il processo tende a ripetersi, e quindi alla fine saranno ben 4 i capelli che cederanno alla loro sorte e che poi dovranno essere sostituiti da ulteriori 4 sdoppiamenti (creando stavolta ben 8 follicoli deboli): successivamente, ancora, si arriva alla morte di altri 8 capelli/follicoli, poi 16, poi 32, e così via, fino a creare, infine, i primi veri diradamenti che in genere sono molto localizzati (vertice e attaccatura frontale dei capelli, da cui poi il processo di calvizie si allargherà). Se poi addirittura consideriamo che anche i follicoli nati da sdoppiamenti inefficienti possano essere anch’essi interessati da processi di sdoppiamento per riparare adiacenti mancanze (cioè che un capello morto viene sostituito dallo sdoppiamento di un follicolo adiacente che a sua volta è il frutto di uno sdoppiamento difettoso: in altre parole, sto parlando di un follicolo indebolito che a sua volta produce due follicoli ancora più piccoli che a loro volta si suddividono a catena fino a creare delle strutture follicolari così deboli e piccole da non riuscire a dar vita neanche a dei vellus), ecco che la velocità di espansione della calvizie verrebbe spiegata alla grande! Insomma, io sono convinto di questo: la gestione del numero di capelli sul cuoio capelluto è un processo che si basa innanzitutto sulla QUANTITA’ e solo in un secondo momento sulla QUALITA’: in poche parole, prima il cuoio capelluto cerca di creare l’esatto numero di follicoli che servono per ricoprire tutto il cuoio capelluto, e solo dopo, finito il processo di moltiplicazione, si concentra affinchè ciascun follicolo diventi sempre più forte e grosso: in altre parole, se geneticamente siamo predisposti ad avere 150mila capelli, nel cuoio capelluto si innescheranno tutti i processi necessari per garantire proprio quel numero di unità follicolari (anche se si dovessero creare dei follicoli microscopici andrebbe bene lo stesso: l’importante è il NUMERO e non la qualità!) e solo successivamente, raggiunto il traguardo, si pensa al processo di rinforzamento: dunque quel famoso processo di miniaturizzazione che si nota durante l’avanzare della calvizie altro non è che il ripetersi di processi di esponenziali sdoppiamenti tesi a ristabilire l’originario numero di unità (che, una volta raggiunto, darebbe il via all’inversione del processo di miniaturizzazione, cioè all’ingrossamento delle radici dei capelli!): la pelata è insomma la conseguenza del fallimento di tali processi di ripopolamento, impotenti nel fronteggiare l’inarrestabile procedere della devascolarizzazione che avviene in tutti quei soggetti con problemi di mobilità del cuoio capelluto. A questo punto però qualcuno potrebbero domandare: ma nei soggetti dove la calvizie rimane limitata solo ad alcune aree (per esempio il vertice) cosa accade?  Secondo me il processo di sdoppiamento, cioè quel processo di “soccorso/aiuto” da parte di un follicolo nei confronti di un altro che risulta non più attivo, può avvenire solo fino a quando il cuoio capelluto riesca a mantenere quel MINIMO grado di idratazione, vascolarizzazione ed elasticità sufficiente per accogliere, anche se in maniera assai scomoda, un qualsiasi abbozzo di follicolo: nel momento in cui, invece, il cuoio capelluto diventa durissimo, teso e devascolarizzato al massimo, ecco che quel processo di sdoppiamento si interrompe e si vengono così a delineare quelle linee separatorie, nettissime ed evidenti, che separano le regioni popolate da capelli da quelle calve: tutto ciò si nota benissimo, per esempio, in un soggetto totalmente calvo, dove appunto si nota chiaramente che i capelli della regione della nuca e quelli delle regioni laterali siano perfettamente immobili e localizzati nei loro confini e non vadano mai oltre verso le zone ormai calve (cioè è come se sul cuoio capelluto si venissero a creare dei veri e propri muri separatori tutti intorno alle aree calve per separare appunto le regioni spopolate da quelle popolate): ecco, nei soggetti parzialmente calvi avviene un fenomeno del tutto simile, cioè il diradamento, allargatosi velocemente grazie a ripetitivi processi difettosi di sdoppiamento, si viene ad un certo punto ad interrompere nel momento in cui viene in contatto con zone altamente vascolarizzate e, nello stesso tempo, dal lato opposto, nessun capello della zona sana tenta di sdoppiarsi nelle zone desertiche dal momento che in quelle zone, ormai diradate, non sussistono più le condizioni necessarie allo sviluppo di unità pilifere: insomma, da una parte le zone calve non riescono ad espandersi in quelle sane (ovviamente!) e anche viceversa le zone sane non si espandono in quelle diradate visto che il “terreno di gioco” risulta massimamente inospitale anche solo per tentare un minimo abbozzo di sdoppiamento: ed è in queste condizioni che quindi si crea quell’equilibrio che permette alla calvizie di rimanere quindi localizzata in zone limitate! Insomma, tutto alla fine si riduce sempre ad una questione di diponibilità di vasi sanguigni e di mobilità del cuoio capelluto!

Dopo aver esposto questa MIA teoria (che è ormai inutile dire che può essere tranquillamente non condivisa), passiamo adesso a quello che ho notato negli ultimi mesi: premetto che ho seguito una dieta abbastanza buona, ho fatto sport e non ho avuto stress particolari, quindi condizioni ottimali diciamo. Sono anche 2-3 mesi che non sto neanche più usando la fascia elastica visto che, almeno per come la usavo io, mi sembrava non comportare cambiamenti. Allora: innanzitutto volevo segnalare che da metà maggio fino alla prima settimana di giugno ho avuto 3 settimane di caduta molto intensa, dove per intensa intendo che ritrovavo capelli ovunque nonostante il solito shampoo mattutino: tramite questa caduta intensa si è verificato anche il mio ormai solito processo di “auto-accorciamento” dei capelli (cioè, proprio mentre agli inizi di maggio i capelli sembravano volersi allungare oltre i soliti 7-8 cm, dopo questo periodo di intensa caduta la lunghezza media si è di nuovo ridotta) e così ho notato anche una diminuzione generale del volume dei capelli e forse anche qualche aumento di diradamento nella porzione più centrale del capo e al vertice: insomma, diciamo che esteticamente, negli ultimi mesi fino ad oggi, non ho notato cambiamenti visibili se non, probabilmente, addirittura qualche lieve peggioramento…..ma ci sono dei “MA”: se è vero che come volume generale dei capelli (che tra l’altro è il fattore che più di tutti determina la foltezza dei capelli) ho notato una diminuzione (specialmente in seguito a quella caduta di cui vi ho parlato), ho però anche riscontrato un grande aumento del numero di capelli a livello dell’attaccatura dei capelli (la famigerata “V” frontale) e degli angoli anteriori della testa (come già scrissi in passato, immaginate di guardare la testa dall’alto e di considerarla come un rettangolo, con 2 angoli anteriori e 2 posteriori), il che fa davvero grande notizia: la “V” anteriore è stata per tantissimi mesi completamente calva per un centimetro e mezzo, e quindi il vedere continuare a spuntare in quelle zone dei capellini pigmentati NUOVI ha davvero una grande importanza: una caratteristica della calvizie è infatti l’indietreggiare dell’attaccatura dei capelli e quindi l’eventuale processo inverso, cioè lo spostarsi in avanti di quella attaccatura, non può che essere un elemento degno di nota. Sicuramente questa ricrescita l’ho notata e riportata già più di un anno fa nel blog, ma la cosa importante è appunto il fatto che tale processo vada sempre di più a continuare e a rendersi progressivamente più evidente. Continuo a notare, poi, come già accennato diversi mesi fa, ad una sorta di migliore distribuzione dei capelli, come se in questa fase i capelli stessero disponendosi per ricoprire l’intero confine del cuoio capelluto (fino ai limiti estremi) in modo tale poi da dover pensare, ad un certo punto, non più all’espansione, cioè al ripopolamento sebbene blando di tutte le zone calve, ma bensì soltanto al rinfoltimento: in poche parole, anche se sembrerà un controsenso, pur avendo notato negli ultimi 2 mesi una diminuzione del volume dei capelli (specialmente a causa del processo di auto-accorciamento conseguente alla caduta che ho subito a maggio-giugno), dal punto di vista estetico noto invece di riuscire più facilmente a sistemare i capelli e a ricoprire le zone più diradate: infatti, mentre agli inizi della gf ricordo che possedevo aree diradate intervallate da altre assai più folte (il che mi permetteva di ricoprire bene solo alcuni diradamenti ma non altri), ora invece mi sembra che si sia creata una distribuzione follicolare “intermedia” (cioè a metà strada tra le originarie zone più folte e quelle più calve) assai più omogenea che, oltre a permettermi di coprire più facilmente la maggior parte dei diradamenti, lascia anche intravedere, guardando da molto vicino, una notevole quantità di capellini di 1-2 cm intenti nel crescere sempre di più (…anche se, a causa del loro scarso spessore, fanno poco volume). Parlando adesso del vertice/chierica, invece, ho notato che il suo diametro è sicuramente diminuito (cioè il diradamento si è ulteriormente spostato verso l’alto e ristretto dai lati verso il centro), anche se, dal punto di vista invece della foltezza, ho notato un ulteriore peggioramento (dico ulteriore visto che già nell’ultimo aggiornamento ne avevo avuto qualche sospetto), ma ci tengo a dire una cosa: se è vero che ho notato una diminuzione di capelli ben pigmentati in quella zona (il che, appunto, mi fa apparire la chierica più visibile di prima), ho notato però, al loro posto, la presenza di un gran numero di capellini più sottili che, sebbene non riescano ad influire sulla foltezza visibile dei capelli, si fanno però ben sentire al tatto: insomma, se da un lato si potrebbe leggere questa situazione secondo il punto di vista che ho enunciato sopra (cioè come una manifestazione del processo di sdoppiamento dei capelli), è anche indiscutibile che si potrebbe pure leggere il tutto, molto più semplicemente, come un classico processo di miniaturizzazione dei capelli che poi sarà destinato, in futuro, a sfociare in ulteriore calvizie: sicuramente il fattore “puro peggioramento” è un quadro che non si può non considerare, anche se, sinceramente, visti i troppo numerosi processi di ricrescita di capellini, credo che sia più probabile la prima strada…In ogni caso, come dico sempre, solo i mesi chiariranno la situazione e solo i risultati permetteranno di capire se le mie supposizioni siano solo illusioni/false speranze oppure fatti concreti…. Purtroppo è indiscutibile che la gf, indipendentemente dai modi che sceglie per agire o non agire, ha un andamento davvero lentissimo per manifestarsi e quindi non si può far altro che aspettare fiduciosi.…Infine, quasi dimenticavo, per concludere il discorso sui cambiamenti notati negli ultimi mesi (diciamo nel corso del 2014), ho notato un avanzamento di mezzo centimetro delle regioni laterali verso il centro della testa: questo dato sarebbe in accordo con quanto riportato ormai da decenni dai pionieri della gf, e cioè che la ricrescita più consistente avviene principalmente dalle zone folte verso quelle diradate, mentre la ricrescita nelle zone direttamente diradate avviene molto più lentamente…

PS Nell’ultimo mese sto eseguendo degli esercizi di sgaleate a testa in giù sporgendo la testa fuori dal bordo del letto e rimanendo in quella posizione per alcuni minuti: ho notato che in quelle posizioni a testa in giù il sangue affluisce abbondantemente al capo e le sgaleate risultano essere ancora più estese, senza contare una certa sensazione di calore e lievissimo formicolio che sembra aumentare notevolmente l’ossigenazione dei capelli. In effetti non ho notato grossi cambiamenti in questo mese, però volevo appunto informarvi di ciò. Girando in rete, infatti, ho letto alcune testimonianze di persone che, effettuando delle particolari posizioni yoga a testa in giù, avevano poi notato un netto miglioramento della capigliatura nei mesi successivi, ed è quindi per questo che ho cominciato a fare quegli esercizi. In effetti li svolgo 2 volte al giorno, mattino e sera, per 3-4 minuti, ma comunque non credo che siano poi così efficaci (io li faccio soprattutto perché quello sporgermi a testa in giù mi fornisce un certo benessere e quindi li faccio volentieri).

 

Al prossimo aggiornamento…

Anello mancante...?

6-12-2014: come al solito, dopo un periodo di apparente peggioramento (descritto nell’ultimo aggiornamento), ecco che la situazione negli ultimi mesi si è nuovamente ripresa: infatti la lunghezza media dei capelli è di nuovo aumentata così come anche il volume dei capelli sembra essersi, di conseguenza, ristabilito ai livelli di inizio anno (prima ho detto “come al solito” visto che non è la prima volta che, specialmente in corrispondenza dei cambi di stagione, notavo un periodo di maggiore caduta e di conseguente diminuzione della lunghezza media dei capelli: questa situazione deriva proprio dal fatto che, durante i cambi di stagione o in seguito a periodi stressanti, i capelli più nuovi tendono a sostituire quelli più vecchi e quindi, dal momento che la mia capigliatura non è sana, allora basta una piccola variazione nella qualità dei capelli per mostrare un cambiamento visibile nel volume generale della capigliatura: come è già successo in questi 2 anni, però, bastano 2-3 mesi per dare il tempo ai capelli di ricrescere e di ristabilire nuovamente la situazione, anche se poi immancabilmente si ripresenta un altro periodo uguale e si ricomincia…). Per quanto riguarda la “V” frontale, tanti capellini sono caduti mentre altri sono ricresciuti, anche se, parlando in termini di “esteticità” e di “visibilità”, continuano complessivamente a rimanere invisibili e quindi osservabili solo da molto vicino (il che fa sì che la capigliatura in generale non risenta della loro presenza). Ma alla fine, al di là dell’andare a vedere al microscopio i vari dettagli che sono cambiati nell’ultimo periodo, devo dire che sommariamente la situazione tende a rimanere sempre la stessa, ma vi dirò di più. In occasione della fine del mio secondo anno di gf, sono andato per curiosità a sbirciare delle mie foto di due anni fa scattate a feste, compleanni, viaggi, ecc… e se devo essere sincero, devo dire che trovare delle effettive differenze tra la mia situazione attuale e quella di due anni fa è davvero impossibile! La fronte continua ad essere “spaziosa” (infatti la “V” frontale, sebbene popolata di diversi capellini che, come già detto, risultano quasi invisibili, continua ad apparire “vuota” lasciando così l’attaccatura dei capelli in una posizione quasi 2 centimetri più alta rispetto al confine 'muscolo frontale-cuoio capelluto'), la regione della chierica continua a rimanere diradata (anche se il suo diametro è effettivamente diminuito in questi 2 anni) e in generale i capelli tendono a non allungarsi più di 7-8 cm prima di cadere…Insomma, sembra che non sia cambiato quasi niente! Dico “quasi” visto che la regione delle tempie è stata l’unica che effettivamente si è ripopolata grazie alla gf (come raccontai a suo tempo, infatti, prima della gf, le tempie, cioè quelle due regioni poste, per capirci, ai lati delle rughe frontali, si erano talmente “ribaltate all’indietro” che ormai stavano per scomparire: dopo pochi mesi di gf, però, hanno poi cominciato a ribaltarsi in avanti e a tornare, in questo modo, ad essere non più quasi orizzontali e sottilissime ma bensì verticali e nuovamente ben confinanti con la fronte), ma per il resto, a parte piccoli periodici cambiamenti ESTETICAMENTE irrilevanti (che in questi tanti mesi ho cercato di elencare), tutto sembra essere rimasto invariato. Sinceramente, dopo due anni di gf, visto l’andamento dei miglioramenti (cioè la ricrescita dei tanti capellini che però proseguono imperterriti a rimanere solo tali e a non riuscire a ispessirsi e allungarsi), comincio a pensare che forse la gf davvero non sia in grado di regredire la calvizie ma solo di arrestarla, il che, anche se rimarrebbe un qualcosa di eccezionale (infatti l’idea di non correre il rischio di rimanere totalmente pelati già sarebbe grandiosa!), devo dire mi deluderebbe non poco…Eppure ancora tanti interrogativi non riesco a risolverli: perché la gf riesce a far spuntare tanti capellini e vellus dal nulla e poi non riesce anche a trasformarli in capelli veri e propri? Perché la gf è riuscita a ripopolare in pochissime settimane le tempie e non riesce a fare lo stesso con tutti gli altri capelli delle zone sensibili alla calvizie?? Se effettivamente il ristabilire la vascolarizzazione del cuoio capelluto riesce a bloccare la calvizie (il che dimostrerebbe che non è vero che la calvizie sia dovuta solo ed esclusivamente agli ormoni androgenici), cos’è che impedisce poi di fare quell’ulteriore passo verso la guarigione? Eppure gli scenari possibili ipotizzabili sono solo questi:

1- Tutto dipende dagli ormoni. In questa ipotesi, solo i capelli geneticamente immuni al diidrotestosterone (DHT) potrebbero sopravvivere: la gf non potrebbe quindi influire minimamente sulla calvizie.

2- Tutto dipende dalla vascolarizzazione. In questo caso solo i capelli correttamente vascolarizzati potrebbero sopravvivere: la gf, ristabilendo la corretta vascolarizzazione, permetterebbe a tutti i capelli “a rischio” di tornare perfettamente sani.

3- In parte dipende dagli ormoni e in parte dalla vascolarizzazione. In questo caso solo i capelli geneticamente immuni al DHT e perfettamente vascolarizzati potrebbero essere sani, mentre, tra quelli non immuni, solo quelli vascolarizzati riuscirebbero, anche se a fatica, a sopravvivere.

Guardando questi 3 scenari, la risposta alle domande precedenti si ritroverebbe facilmente nella terza opzione, cioè ipotizzando una compartecipazione tra causa vascolare e causa ormonale. Infatti, se così fosse, si spiegherebbe il perché la gf blocca ma non regredisce la calvizie (infatti i capelli delle zone a rischio, anche se nuovamente vascolarizzati grazie alla gf, non avendo però anche l’immunità al DHT, non riuscirebbero a fare di più se non di crescere sottili e deboli). Tuttavia anche questo scenario lascia alcune perplessità: prendendo per esempio il mio caso, come si spiegherebbe il fatto che le regioni delle tempie si sono perfettamente riprese con la gf? Se infatti prima della gf quei capelli erano caduti, voleva dire che erano sia devascolarizzati e sia sensibili agli ormoni, quindi, stando al terzo scenario che ho ipotizzato, con la gf avrebbero potuto solo ristabilirsi assai lentamente e nello stesso tempo rimanere deboli e sottili: ma dal momento che invece si sono ripresi non solo velocissimamente ma anche in maniera soddisfacentemente robusta, allora non si spiega in questo caso la poca incisività della causa ormonale nella calvizie di questi capelli (insomma, in poche parole, se effettivamente i capelli delle tempie e quelli delle zone a rischio erano identici ed erano caduti/scomparsi per le stesse cause, allora poi non si spiega il perché con la gf si sono ripopolate perfettamente solo le tempie e non tutto quanto il cuoio capelluto). Esiste poi un’altra perplessità che invece si basa sulla fenomenologia di insorgenza della calvizie: è facile notare che la calvizie di quasi tutti gli uomini inizia sempre dalla regione frontale oppure dal vertice/chierica per poi espandersi a macchia d’olio su tutto il capo (credo infatti di non aver mai visto nessuno con una calvizie androgenetica che abbia avuto inizio, per esempio, dal centro della parte superiore della testa per poi avanzare in avanti verso la fronte o in dietro verso la chierica. Ho notato infatti cose del genere solo in soggetti con altre patologie del cuoio capelluto, come la tigna, e mai con l’androgenetica): ciò si potrebbe spiegare col fatto che quelle regioni potrebbero risultare le prime a subire il processo di incollamento e devascolarizzazione e quindi a provocare la miniaturizzazione dei capelli: questa osservazione già può fornire un’utile informazione sul fatto che probabilmente la causa vascolare sia molto più determinante rispetto a quella ormonale: considerando infatti che tutti i capelli delle zone a rischio sono sensibili al DHT ma che i capelli cominciano a cadere a partire dalla fronte o dal vertice, dimostra proprio che è la devascolarizzazione ad avere il vero ruolo fondamentale per l’avanzare della calvizie (infatti la calvizie avanza con il procedere dell’incollamento e della devascolarizzazione); se invece fosse la causa ormonale ad essere la più determinante, allora la calvizie si presenterebbe generalizzata a tutte quante le aree a rischio contemporaneamente e sarebbe quindi impossibile notare delle zone di avanzamento (in poche parole la calvizie non comincerebbe dal vertice, dalla fronte o da qualsiasi altra zona incollata/devascolarizzata, ma bensì da tutte le aree "geneticamente predisposte" simultaneamente, presentandosi cioè come una “calvizie generalizzata” che, in pratica, comporterebbe un diradamento omogeneo di tutte quante le zone a rischio del capo senza che quindi vengano minimamente rispettati gli stadi propedeutici della scala Norwood-Hamilton). Ovviamente, se è vero che il discorso appare già assai controverso pur considerando la sola calvizie completa, non ne parliamo poi dei vari scenari che si potrebbero immaginare in tutte quelle persone che risultano solo parzialmente calve (per esempio solo la chierica) e che quindi non rientrano nella calvizie totale…Si potrebbero fare mille ipotesi diverse…Ma anche in quel caso, ragionandoci su, alla fine è sempre la causa vascolare a prendere il sopravvento: infatti, parlando dei soggetti parzialmente calvi, considerando proprio la stretta localizzazione delle zone calve sempre e solo nelle stesse zone (chierica, attaccatura capelli o tempie) e mai in zone localizzate casuali (avete infatti mai visto un’alopecia androgenica a ciuffi sparsi qua e là sul capo??? Mai! Sempre e solo in zone centrali o comunque simmetriche!), pare inverosimile che i follicoli sensibili al DHT, oltre che nelle classiche posizioni, non possano mai anche localizzarsi in zone casuali sul capo (in poche parole sembra strano che non si creino mai degli aggregati di follicoli sensibili al DHT in zone diverse dalle solite, cioè è curioso che possano crearsi solo in certe zone e non in altre), quindi appare più logico che quella calvizie derivi dai punti di incollamento del cuoio capelluto sul cranio che, per ragioni anatomiche e fisiche, non possono che localizzarsi, appunto, sempre nelle stesse “posizioni classiche” come chierica a attaccatura dei capelli (infatti, come ipotizzato da Serri Pili, la conformazione del cranio potrebbe influire nel creare delle zone di tensione sulla cute soprastante tale da favorire un aumento di attriti tra tessuti e quindi la creazione di punti di pressione, incollamento e successiva devascolarizzazione. A tal proposito, ne approfitto per parlare di una cosa che ho notato di recente: vi ricordate quando vi dissi che la mia chierica risulta separata in due zone diradate per mezzo di una striscia abbastanza folta e verticale di capelli? Ebbene, ho fatto caso che proprio ai due lati di questa striscia di capelli larga 2-3 cm, ci sono due protuberanze ossee (proprio in corrispondenza del vertice del capo) che fanno da argine: la cosa interessante è che proprio in corrispondenza di queste due sporgenze del cranio il cuoio capelluto risulta assai sottile e, “guarda caso”, fortemente diradato! Ricordo anche che, nei primi mesi di gf, a quel livello notavo proprio la presenza di un forte attrito durante le sgaleate che dimostrava appunto la presenza di tensioni sul cuoio capelluto: solo successivamente, anche con l’aiuto della gf totale, quella sensazione di scivolamento forzato in quelle zone è sparita, anche se, ancora adesso, si sente facilmente al tatto che il cuoio capelluto in quei punti è molto sottile). Insomma, capirci effettivamente qualcosa senza potersi basare su qualche dato sperimentale sicuro è impossibile. L’unica cosa certa è che la gf in qualche modo riesce a bloccare efficacemente la calvizie ma nello stesso tempo però non riesce anche a regredirla IN TEMPI ACCETTABILI (infatti non so se prima o poi i capellini diventeranno capelli oppure se i vari capelli che ancora oggi non riescono ad allungarsi poi un giorno ci riusciranno, ma sicuramente se la situazione dopo due anni è ancora questa, non oso immaginare quanto tempo debba passare, se tutto va bene, per dimenticarmi per sempre della calvizie… Praticamente arrivo a vecchiaia!). C’è anche da dire che il mio è il caso peggiore di calvizie che possa esistere, cioè quella che colpisce già molto prima dei 20 anni e che comunque va ad agire su un tipo di capello già di per sé sottile e fine, quindi in effetti la gf dovrebbe fare davvero miracoli! Ma penso che per coloro che si accorgono del problema molto più in avanti con l’età e che quindi si ritrovano ad affrontare il problema con molta più calma, credo che la gf risulterà sicuramente molto più efficace e rapida nel dare i risultati. Ho voluto intitolare “anello mancante” questo paragrafo per indicare proprio che la vascolarizzazione è fondamentale per poter avere capelli sani, ma nello stesso tempo non è da sola sufficiente per garantire di regredire in tempi umani la calvizie (spero ovviamente di potermi ricredere nei prossimi mesi): quale sia effettivamente quell’elemento (oltre alla perfetta vascolarizzazione) che permette ai capelli di crescere sani è un mistero (forse è proprio la sensibilità al DHT, ma troppe cose non mi tornano…), ma sicuramente coinciderà con la risposta a queste domande: cos’hanno in più i capelli delle regioni laterali e posteriore del capo affinchè non cadano mai in nessunissimo caso??? Vascolarizzazione e immunità agli ormoni “negativi” sono davvero gli unici fattori che possono determinare o meno la calvizie in una certa regione del capo?  È mai possibile che tutti questi capelli “immortali” si vadano sempre a localizzare nelle stesse zone in tutte le persone? (Non esiste infatti un’alopecia androgenetica che colpisca le regioni laterali del capo e che magari risparmi la zone superiore, mai!). Quanto mi piacerebbe avere subito le risposte giuste…

Beh, dopo le mie solite discussioni filosofiche e probabilistiche sul fenomeno della calvizie, credo di aver detto tutto. Mi rendo conto del fatto che, tutto sommato, in questi due anni, la gf abbia bloccato l’avanzare della calvizie e apportato anche qualche beneficio, ma davvero speravo che dopo tutto questo tempo qualcosa di più eclatante si fosse potuto vedere… E’ anche vero, però, che stando alle parole di alcuni pionieri della gf, i veri risultati si possono cominciare a vedere proprio a partire da due anni dall’inizio della gf, quindi in effetti il bello dovrebbe avvenire proprio nei prossimi mesi...speriamo bene… Eppure per diminuire visibilmente la mia calvizie basterebbe solo che i capelli si cominciassero finalmente ad allungare fino a 10-15 cm (che sarebbe il minimo per poter sperare di avere una capigliatura normale) e che i capellini diventassero finalmente dei capelli ben visibili e spessi…Possibile che per il mio organismo sia così complicato fare ciò? Mah…

Prima di chiudere, volevo dirvi un’ultima cosa. Nell’ultimo aggiornamento avevo accennato al fatto che stessi praticando delle sgaleate a testa in giù per qualche minuto durante il giorno e devo dire che, dopo qualche mese che la pratico, non noto nessun cambiamento significativo. A proposito di sgaleate a testa in giù, diverso tempo fa mi è arrivata un’email in cui mi si accennava ad un nuovo tipo di ginnastica: la “tricoginnastica green light” che in poche parole consiste nel fare esercizi a testa in giù per favorire la circolazione e quindi la ricrescita dei capelli. Come al solito esiste sempre qualcuno pronto a dare un nome simpatico alle novità :) Su google si trovano alcune informazioni a riguardo, ma comunque non si tratta di nulla di chissà quanto nuovo.

 

Al prossimo aggiornamento... (che, considerando il ritmo di funzionamento della gf, credo avverrà tra un bel po’ di tempo, salvo eventuali e significative novità che mi auguro positive :)

...nessun miracolo!

 

30-12-2016- Sono passati due anni dal mio ultimo aggiornamento. Devo dire che la situazione è rimasta quasi identica, anzi, probabilmente è addirittura un po' peggiorata in tutto questo tempo, quindi posso ormai affermare che la gf, sebbene indispensabile per arrestare o quantomeno rallentare la progressione della calvizie, non compie alcun miracolo, o almeno non lo compie in un caso come il mio dove la perdita di capelli è iniziata praticamente già a 18 anni. Ho aspettato appunto tanto tempo prima di questo aggiornamento proprio per verificare bene su un lungo termine i cambiamenti che sarebbero avvenuti, ma posso ormai dire che l'esperimento gf ha sortito solo il minimo dei risultati, cioè il forte rallentamento della calvizie. Parlo appunto di "rallentamento" visto che, come già accennato, in questi due anni la situazione, anche se di poco, è comunque peggiorata visto che la linea frontale è arretrata di un altro mezzo centimetro e che, in maniera diffusa un po' ovunque, la densità dei capelli appare leggermente diminuita. Fortunatamente, tutto sommato, dal punto di vista estetico non è cambiato quasi nulla, quindi mi auguro che, per il futuro, la situazione possa definitivamente stabilizzarsi. Ci tengo a precisare che in questi due anni, a parte la gf e l'uso saltuario di qualche integratore alimentare, non ho usato alcun farmaco né lozione, quindi la mia deve essere vista solo come una testimonianza dell'efficacia della SOLA GF (eseguita, come già detto in passato, un po' durante tutto il giorno, senza esercizi particolari né tecniche precise). In effetti, in tutto questo tempo, avrei potuto provare ad abbinare alla gf altri tipi di terapie, come il classico minoxidil, spazzola, finasteride o lozioni, ma sinceramente ho preferito non fare proprio nulla, sia per pigrizia, sia per una questione economica, e sia per sfiducia nelle cure "tradizionali" che, come ormai saprete, penso che risolvano ben poco. Concludo dicendo che anche per il futuro penso di lasciare qualche aggiornamento solo in caso di novità importanti e rilevanti, altrimenti, come è successo appunto in questi due anni, non scriverò nulla. In ogni modo, comunque, credo ormai che questo mio blog sia arrivato alla conclusione. Era infatti nato per condividere un "miracolo", l'esperienza di una persona che aveva trovato un modo per vincere finalmente la calvizie, ma purtroppo ciò non si è verificato...Ovviamente non smetterò di continuare a ricercare altre informazioni e magari battere nuove piste cercare di scoprire qualcosa.

 

Al prossimo aggiornamento.....